PIAZZA AFFARI SI AMMOSCIA (-0,4%), LO SPREAD TORNA A 380 - RIELLO RITIRA (DOPO 2 SETTIMANE) LA SUA CANDIDATURA-BUFALA PER CONFINDUSTRIA - LA KROES, DONNA FORTE DELLA COMMISSIONE UE: “L’USCITA DELLA GRECIA DALL’EURO NON SAREBBE UNA TRAGEDIA”, MA POI LA SMENTISCONO - GAS: IERI RECORD DI CONSUMO, OGGI 450 AZIENDE A CONSUMI RIDOTTI - I SALINI IN USCITA DA IMPREGILO? TITOLO -3,3% - ANNI ‘90: LE SCARPE DR.MARTENS CERCANO PADRONE, SWATCH BOOM…

1 - BORSA SUI MINIMI, VOLATILE, RESTA SOSTENUTA UNICREDIT...
Reuters - Piazza Affari prende la via del ribasso in un mercato europeo debole che digerisce risultati societari in chiaroscuro e aspetta le evoluzioni sul fronte della Grecia.
Al di là dell'Atlantico i derivati sugli indici principali preannunciano un'apertua fiacca a Wall Street, elemento che potrebbe contribuire a indebolire ulteriormente i corsi nel pomeriggio sotto il livello tecnico di 16.415 punti (futures su Ftse Mib marzo), che ha segnato l'inversione di tendenza sul mercato italiano. Un segnale di deciso ritorno di debolezza si avrebbe, secondo un analista tecnico, solo sotto 16.150/100.

Intorno alle 12,45 ora italiana il derivato tratta a 16.335 punti con il listino principale sui minimi di seduta, in calo dello 0,4%. Il benchmark europeo resta in ribasso dello 0,5%. Volumi a Piazza Affari inferiori al miliardo di euro.

Si interrompe la violenta pressione rialzista sui titoli protagonisti della fusione a quattro tra la galassia Ligresti e UNIPOL , che si assesta in rialzo di oltre il 2%: la holding PREMAFIN sale del 10% circa e FONDIARIA-SAI ripiega. Quando ancora tutti i titoli erano in asta di volatilità con un teorico positivo a due cifre un trader osservava che "gli ordini paiono molto concentrati, come se ci fossero poche mani".

"Il rialzo di Unipol è partito due giorni dopo quello di Fondiaria quando c'erano indiscrezioni che il rapporto di concambio fosse favorevole alla compagnia bolognese quindi potrebbe trattarsi di una difesa dei rapporti di concambio da parte di azionisti o di qualcuno che sta entrando", ha aggiunto.

Fa eco un altro operatore. "Su tutti i titoli c'era grandissimo scoperto quindi se qualcuno voleva far risalire le quotazioni per spuntare poi un miglior rapporto di concambio aveva ampi margini per farlo". Per Fondiaria non si escludono novità nell'azionariato "se si considera che in tre giorni e mezzo, compreso oggi, è stato scambiato il 12% del capitale", ha sottolineato il primo operatore.

Resta forte UNICREDIT dopo aver annunciato i risultati dell'Opa sul proprio debito che, secondo una fonte vicina alla banca, dovrebbe fruttare 11 punti base di Core Tier 1. Oggi Kepler ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del titolo di Piazza Cordusio a 3,8 da 3,5 euro.Il tema del riacquisto del debito subordinato sostiene alcuni titoli del settore, in controtendenza rispetto all'Europa (-0,35%).

Più sintonizzato al resto del Vecchio Continente l'andamento del comparto automotive, che ritraccia decisamente (-2%) dopo aver toccato i massimi dell'anno. FIAT, FIAT INDUSTRIAL e PIRELLI accusano infatti un ribasso di almeno l'1%. Intonazione positiva per il risparmio gestito quotato con MEDIOLANUM ben comprata e BANCA GENERALI premiata dai dati di raccolta del mese di gennaio; AZIMUT, dopo una partenza più brillante, resta indietro.

2 - BORSA, SPREAD BTP-BUND RISALE SOPRA QUOTA 380 PUNTI BASE
(LaPresse) - Fiammata dello spread tra Btp e Bund a 10 anni, che nella tarda mattinata risale a quota 381 punti base dopo essere sceso vicino ai 370 punti. Ieri il differenziale ha chiuso a 374 punti base. Il rendimento dei Btp con scadenza decennale è al 5,68% sul mercato secondario.

3 - CRISI: GRECIA; UE, EUROGRUPPO DISCUTERA' FONDO DEBITO
(ANSA) - La Commissione Ue "aspetta di conoscere ulteriori dettagli" sulla proposta franco-tedesca di creare un fondo speciale per gli interessi del debito greco, prima di discuterne all'Eurogruppo: lo ha detto oggi il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn.

4 - GRECIA, FUNZIONARIO UE: SE ATENE USCISSE DA EURO NON SAREBBE TRAGEDIA
(LaPresse/AP) - L'uscita della Grecia dall'eurozona non sarebbe un disastro per il resto dell'unione monetaria. Lo ha dichiarato Neelie Kroes, curatrice dell'agenda digitale dell'Ue, intervistata dal giornale olandese De Volkskrant. "E' sempre stato detto: se lasciamo uscire una nazione, o le chiediamo di andarsene, l'intera struttura crolla. Ma semplicemente non è vero", ha continuato. I commenti della Kroes sono in netto contrasto con la posizione ufficiale della Commissione europea. Nei due anni passati il ramo esecutivo dell'Ue ha insisitito sempre affermando che lasciare l'eurozona è impossibile e che l'uscita della Grecia colpirebbe altre nazioni vulnerabili, come il Portogallo. Tuttavia, la pressione su Atene è cresciuta e il governo finora non è stato in grado di accordarsi sulle riforme richieste in cambio di un secondo prestito di emergenza da 130 miliardi di euro.

5 - GRECIA: UE, VOGLIAMO CHE RESTI MEMBRO EUROZONA
(Adnkronos/Aki) - "La posizione della Commissione Ue non e' cambiata, vogliamo che la Grecia resti un membro dell'eurozona". Lo ha affermato il portavoce dell'esecutivo comunitario Olivier Bailly, commentando cosi' un'intervista rilasciata dalla commissaria all'agenda digitale Neelie Kroes a un quotidiano olandese.

6 - CONFINDUSTRIA: ANDREA RIELLO, MI RITIRO DA CORSA PER PRESIDENZA...
(Adnkronos) - Andrea Riello si ritira dalla corsa per la presidenza dei Confindustria. Lo ha annunciato lo stesso imprenditore veneto oggi nell'incontro tra gli industriali del Nordest e Alberto Bombassei, assente l'altro candidato Giorgio Squinzi.

"Ho scelto l'incontro di oggi per dichiarare pubblicamente la mia definitiva indisponibilita' alla candidatura e alla presidenza di Confindustria" ha detto Riello nel corso di un incontro con i giornalisti. "Il mio e' un passo di lato, non un passo indietro, la motivazione e' che in questo momento, al di la' delle possibilita' di successo, mi sembra che due candidati bastino e avanzino. Avevo gia' sottolineato che bisogna dare un esempio di sobrieta'. E per questo mi sono chiamato fuori, pur con rammarico, ma credo che la mia scelta sia giusta. Mi auguro che la competizione tra i due candidati di prestigio si svolga nella massima correttezza, come sta avvenendo, pur nella doverosa vivacita'".

"Ai mie colleghi del Triveneto -ha spiegato ancora Andrea Riello- ho sottolineato la necessita' che pur tra qualche distinguo possano trovare al loro interno una compattezza nel definire il profilo del candidato alla presidenza di Confindustria". "Ai due candidati ho fatto la raccomandazione che la prossima Confindustria sia ancor di piu' e sempre di piu' attenta alla provincia -ha spiegato Andrea Riello- una provincia in cui vigliamo lavorare, e non lasciare solo al campanile e allo sportello bancario, ma che continui ad essere luogo di imprese, di fabbriche, di industrie". Infine Riello ha concluso con una battuta: "Spero di aver la possibilita', vista la mia eta' anagrafica, di poter guidare in futuro Confindustria nazionale".

7 - CONFINDUSTRIA: BOMBASSEI, PASSO A LATO DI RIELLO VA APPREZZATO
(ASCA) - ''L'atto di Andrea Riello, con il passo a lato, va apprezzato''. Cosi ' Alberto Bombassei, a margine dell'incontro con gli imprenditori Confindustria del Triveneto, a Mogliano Veneto, ha commentato il ritiro della candidatura di Andrea Riello alla presidenza di Confindustria. Secondo Bombassei, uno dei due candidati alla presidenza dell'associazione degli industriali, ''il modo di approcciarsi ai problemi di Riello fa capire la vicinanza nei miei confronti, cosi' quella di Confindustria Nordest''.

Ma con Riello ''non c'e' stato scambio di nessun genere, non ho preso impegno con nessuno, ne' per la vicepresidenza o altre cariche; mi sento, insomma, libero di scegliere nel migliore dei modi'', ha aggiunto Bombassei, che ha detto, fra l'altro, di credere ''in una Confindustria all'insegna dell'efficienza''.

8 - GAS: SNAM, IERI RECORD STORICO CONSUMI A 460,9 MLN METRI CUBI
(ASCA) - Il freddo intenso che ha colpito l'Italia ha portato ad un nuovo record storico dei consumi di gas nella giornata di ieri. Dai dati diffusi da Snam Rete Gas (Dusseldorf: SNM.DU - notizie) emerge infatti che ieri sono stati trasportati sulla rete nazionale ben 460,9 milioni di metri cubi di metano. Di questi, 46,3 milioni di metri cubi sono stati assorbiti dalle industrie, 104,3 dalle centrali elettriche e 294,4 dalle reti di ditribuzione (consumi domestici e riscaldamento).

Si tratta di circa 40 milioni di metri cubi in piu' rispetto ad un giorno feriale della settimana precedente, prima dell'ondata di gelo. Il dato mostra come il sistema gas italiano sia vicino al limite tecnico ''di picco'' per l'erogazione di gas. Le riserve di metano infatti non destano preoccupazione sull'ammontare di gas a disposizione ma la criticita' che preoccupa i tecnici e' legata proprio alla capacita' delle strutture di erogare un quantitativo di gas cosi' alto in una sola giornata.

9 - NEL PRIMO GIORNO DELL'EMERGENZA GAS - 450 AZIENDE A CONSUMI A RIDOTTI
Paolo Baroni per "La Stampa" - Nel primo giorno dell'emergenza gas sono già 450 (su un totale di 2000-2500) le aziende che volontariamente hanno accettato di verdersi ridurre se non addirittura sospendere le forniture di gas. Si tratta dei tradizionali clienti "energivori", quelli che più degli altri utilizzano gas ed elettricità per le loro produzioni: si va dalle industrie delle piastrelle al comparto siderurgiuco, dalle cartiere alle vetrerie, sino all'industria del cemento.

10 - IMPREGILO: POSSIBILE USCITA DI SALINI, SPUNTA IL NOME DELLA FRANCESE VINCI. -3,28% SUL FTSE MIB...
Finanza.com - Impregilo rimane un tema caldo a Piazza Affari. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Salini sarebbe sul punto di abbandonare la partita che vede protagonista la società costruttrice della Capitale, attraverso la cessione delle proprie quote. Tra i papabili, a detta del quotidiano di Confindustria, spunterebbe la francese Vinci .

La vendita alla società transalpina, secondo gli analisti di Equita, "non rappresenterebbe un problema ma anzi aprirebbe la strada ad un'ulteriore ipotesi speculativa, date le maggiori risorse finanziarie della francese, di un'Opa lanciata sul gruppo". Questo in quanto Vinci, con le sole quote di Salini, non riuscirebbe ad acquisire il controllo su Impregilo. Di contro gli esperti ritengono che "una cessione sul mercato aprirebbe un overhang rilevante per una quota attualmente pari al 20%". Così la Sim milanese, che conferma il giudizio buy su Impregilo con target price fissato a 3,4 euro. In rosso il titolo sul Ftse Mib dove segna un ribasso del 3,28% a quota 2,596.

11 - CONFCOMMERCIO: CONSUMI FERMI A DICEMBRE, -0,4% NEL 2011
(LaPresse) - I consumi rimangono fermi a dicembre. Lo rileva l'indicatore della Confcommercio, che non si è mosso rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ed è cresciuto dello 0,3% su base mensile. Nella media del 2011 l'indice è sceso dello 0,4%. Tuttavia, spiega l'Ufficio studi della Confcommercio, i dati di dicembre "appaiono meno negativi se confrontati con quelli dei mesi precedenti e vanno letti con estrema cautela". Secondo l'associazione, la tenuta della domanda "sembra riflettere più il tentativo delle famiglie di tenere invariato il livello dei consumi in un periodo come quello delle festività di fine anno, che un'inversione di tendenza".

12 - SWATCH, UTILE 2011 A 1,28 MLD FRANCHI (+18,1), ENTRATE A 7,14 MLD
(LaPresse/AP) - Utile netto in crescita del 18,1% per Swatch a 1,28 miliardi franchi svizzeri (1,05 miliardi di euro) per l'esercizio 2011. La forte domanda dai Paesi emergenti come la Cina ha permesso al produttore di orologi elvetico di battere il risultato di 1,08 miliardi di franchi (893 milioni di euro) dell'anno precedente. Tuttavia il risultato è sotto le attese degli analisti. Swatch ha già anticipato a gennaio un fatturato di esercizio per il 2011 pari a 7,14 miliardi di franchi (5,9 miliardi di euro). La società svizzera ha detto che si attende un'ulteriore miglioramento dei conti per il 2012. La Swatch assunto 2.800 lavoratori lo scorso anno.

13 - LE SCARPE PUNK DEL DR MARTENS CERCANO PADRONE
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - Sono in vendita le scarpe dei punk: le Dr. Martens, un mito per generazioni di giovani uomini di tutto il mondo. Un marchio nato in Germania ma trasferito in Gran Bretagna dopo la seconda guerra mondiale, che l´attuale proprietario, il R. Griggs Group, ha deciso di cedere, se trova l´offerta giusta. Incaricata di portare a compimento la trattativa è la banca d´affari Rotschild: la somma intorno a cui si potrebbe concludere è 120 milioni di sterline, circa 140 milioni di euro.

Le scarpe e stivali di questo brand leggendario furono creati originariamente dal dottor Klaus Martens, che le battezzò con il proprio nome e titolo. Le aveva inventate con una speciale suola ad aria usando pneumatici abbandonati dalla Luftwaffe, l´aviazione militare tedesca. Subito dopo il conflitto la sua azienda fu acquistata da un imprenditore inglese, Reginald Griggs, che anglicizzò il nome ma mantenne intatta la struttura delle scarpe.

Il primo stivale a otto asole dalla caratteristica cucitura gialla, il "1460", un modello diventato famoso, arrivò nei negozi di Londra nel 1960. Come nel caso di altri scarponi e scarponcini diventati di moda, all´inizio i Dr. Martens erano scarpe da lavoratori, pensate per gli operai, per i poliziotti che fanno il giro del quartiere, per i postini: comode, resistenti, adatte a chi deve camminare molto all´aria aperta.

Ma tra gli anni ‘70 e gli ‘80 trovarono un nuovo pubblico, i punk e gli skinhead, venendo adottate come un´uniforme da alcune delle band musicali più celebri dell´epoca, come i Clash, i Sex Pistols e gli Who. A dispetto di periodiche crisi, il marchio ha continuato a vendere bene e più di recente è stato reinterpretato da fashion designer come Vivienne Westwood e Jimmy Choo. Ora, dopo averci per così dire camminato dentro per mezzo secolo, Max Griggs, erede della famiglia, ha deciso che è il momento adatto per vendere.

14 - UN'ITALIANA IN LIZZA PER IL COLLEGIO DEI SAGGI DI MERKEL
M.D.F. per il "Corriere della Sera" - Fra i candidati alla successione della «saggia» Beatrice Weder Di Mauro spunta anche il nome di un'italiana: Ester Faia, docente di politica fiscale e monetaria all'Università Goethe di Francoforte. Venerdì scorso la docente svizzera Weder è stata nominata nel consiglio di Ubs. E ha dovuto rinunciare al posto nell'organo dei cinque economisti consulenti del governo di Angela Merkel. Ora la cancelliera punterebbe a far nominare un'altra donna.

E fra le possibili candidate il Financial Times indica anche la docente italiana. A Francoforte, la 38enne Faia è diventata famosa per i suoi studi sulla stabilità finanziaria legata alla crisi dell'euro. Laureata alla Bocconi, con Phd della Ny University, è docente ordinaria dal 2008 ed è una «giovane star», secondo il quotidiano, negli ambienti finanziari che ruotano intorno al Center for Financial Studies dell'università, presieduto dall'ex capo economista della Bce Otmar Issing.

Una candidata «cosmopolita» che potrebbe ricoprire «in parte» le competenze della Di Mauro, anche se il Financial Times le riconosce «poche chance», in quanto avrebbe «poca familiarità con la particolarità della politica economica tedesca». Ma anche la nomina di Weder era stata una sorpresa. Potrebbe ripetersi anche per un'italiana? Già il fatto che si parli in Germania di una candidata italiana - un Paese periferico - è una notizia. Nel frattempo, in Italia, Faia è entrata nel consiglio di Buzzi Unicem, in sostituzione di Elsa Fornero.

15 - CITIGROUP E LA «CARTA» CINESE
A.Jac. per il "Corriere della Sera" - Potrebbe essere un primo passo vero l'apertura dell'industria bancaria nazionale. Il governo di Pechino ha dato l'ok a Citigroup per l'emissione di carte di credito in Cina con il proprio brand. L'unica banca occidentale e la seconda straniera (dopo Bank of East Asia di Hong Kong già operativa) ad avere l'«approvazione» da parte della China Banking Regulatory Commission a commerciare con la moneta virtuale in yuan.

Dopo una partenza lenta (dovuta a una carenza delle infrastrutture di pagamento) il mercato delle carte di credito negli ultimi due anni ha cominciato a correre: 268 milioni i titolari, oltre cinque volte il livello del 2006 secondo la Banca centrale della Terra di Mezzo. E soprattutto una potenziale crescita di mercato enorme. L'approvazione appena ricevuta rappresenta «una pietra miliare per la crescita della banca in Cina» spiega Stephen Bird, ceo di Citi in Asia, e fino a ora per le carte di credito era costretto a operare con un partner locale. E attraverso le sue 46 filiali cinesi.

16 - SAMORÌ CI RIPROVA CON BPER. GRAZIE A MINOZZI
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - L'anno scorso l'affollata assemblea di Bper a Modena era finita a calci e spintoni e insulti al presidente Ettore Caselli, per i contrasti emersi con i soci sostenitori dell'avvocato Giampiero Samorì, da sempre antagonista della gestione della banca e desideroso di entrare nel consiglio. Addirittura erano dovuti intervenire i carabinieri per riportare l'ordine. Anche in seguito a quella gazzarra, Samorì era stato espulso dai soci della Popolare.

Adesso, in vista del rinnovo parziale del consiglio che sarà votato sabato 21 aprile, il clima sembra diverso. Samorì ha incontrato giorni fa a una cena nella sede della banca il presidente, l'amministratore delegato Luigi Odorici e i consiglieri Piero Ferrari, Vittorio Fini e Alberto Marri. Alla cena (cosiddetta «della bistecca») ha partecipato anche un big come Romano Minozzi, socio pattista di Mediobanca e azionista al 5% di Terna. Tema dell'incontro? Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, la pace tra Samorì e Caselli e l'apertura all'associazione dell'avvocato, Bper Futura, attraverso la candidatura di Minozzi, gradito sia all'attuale management sia a Samorì (che siede nel consiglio di Granitifiandre, di Minozzi), e l'elezione di un sindaco espresso da Samorì.

Poi la cena è stata svelata (da Linkiesta.it) ed è venuto giù il mondo, visto che diversi soci importanti temono che Samorì possa spingere per operazioni straordinarie. Bper ha smentito ufficialmente di organizzare liste per il board; Samorì ha replicato che «l'accordo c'era, ma poi è saltato». Qualcuno forse non la racconta giusta. Ma ora che succederà? Minozzi, a quasi 77 anni, deciderà di candidarsi? E se sì, in quale lista? E che farà adesso Samorì? E, quest'anno, l'assemblea Bper sarà tranquilla?

 

FEDERICO GHIZZONI Enrico Cucchiani cortina andrea riello moglieBombassei swatch MERKELLogo "Citigroup"Salvatore Ligresti

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