POSITIVA L'APERTURA DI PIAZZA AFFARI. BENE BANCO POPOLARE - LO SPREAD SI ATTESTA A 528 PUNTI BASE. IL RENDIMENTO È AL 7,16% - ANCORA RINCARI PER LA BENZINA: LA VERDE SUPERA QUOTA 1,75 EURO AL LITRO - BCE: ANCORA UN NUOVO RECORD PER I DEPOSITI, BALZATI A 481,935 MLD - PIAZZA AFFARI FESTEGGIA LA BEFANA DEL BUYBACK - L'AMERICANA AVISTA PUNTA SU ROTTAPHARM - L'INDICE DELLE MODELLE SBANCA WALL STREET - IL GRUPPO FERRETTI COMPRATO DAI CINESI DI SHIG - UNA “MELA” AL GIORNO TOGLIE LA CRISI DI TORNO…

1- POSITIVA L'APERTURA DI PIAZZA AFFARI. BENE BANCO POPOLARE
Da "Trend On Line" - Apertura positiva per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) segna un +1,98% a 14.685 punti, mentre l'All Share guadagna l'1,81% a 15.512 punti.

Tra i titoli migliori a Piazza Affari: Banco popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) (+5,37%), BP Milano (+4,82%), Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) (+4,63%) e Salvatore Ferragamo (+4,04%). Tra i titoli in rosso ci sono: Bca Mps (-2,69%), Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) (-1,37%), Parmalat (MDD: PLT.MDD - notizie) (-0,30%) e Diasorin (Berlino: 34D.BE - notizie) (-0,26%).

Rimbalzo delle borse europee, che aprono la seduta in deciso rialzo. Il Dax di Francoforte guadagna l1,30% a 6.074 punti, l'Ftse 100 (Euronext: VFTSE.NX - notizie) di Londra avanza dello 0,88% a 5.657 punti, il Cac 40 (Parigi: ^FCHI - notizie) di Parigi cresce dell'1,09% a 3.163 punti.

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti si attesta a 528 punti base all'inizio delle contrattazioni. Il rendimento è al 7,16%.

Euro-dollaro sempre sotto la soglia di 1,30. In apertura di contrattazioni la moneta unica è scambiata a 1,2780 contro il dollaro (ieri dopo la chiusura di Wall Street era a 1,2767). L'euro è a 98,229 contro lo yen.

2- MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI
Radiocor
EUROPA: Merkel-Sarkozy accelerano sul Trattato. Entro marzo il nuovo patto (dai giornali)

LIBERALIZZAZIONI: Catricala', decreto entro il 20 (dai giornali)

BANCA NAZIONALE SVIZZERA: Si dimette il governatore Philipp Hildebrand dopo lo scandalo delle transazioni finanziarie (dai giornali)

UNICREDIT: Via all'aumento, azioni e diritti sotto tiro. Ghizzoni: calo inatteso, ma l'aumento avra' successo (dai giornali). Il maxi sconto e l'alto rendimento. Aumento garantito sotto la lente (Il Sole 24 Ore, pag. 3,4). Le mani forti sul titolo. E adesso il rischio scalata (Il Corriere della Sera, pag. 18). Ghizzoni subisce una punizione brutale per un'azione in ritardo (Financial Times, pag.14)

MERCATI: Btp nella morsa dello spread. Berlino brinda al super Bund (Il Sole 24 Ore, pag. 7,9)

3- BCE: ANCORA UN NUOVO RECORD PER I DEPOSITI, BALZATI A 481,935 MLD
Radiocor - Nuovo record ieri per i depositi 'overnight': gli istituti hanno allocato presso lo sportello ufficiale 481,935 miliardi a fronte dei 463,565 miliardi (precedente massimo assoluto) di venerdi'. Lo rende noto la Bce, precisando che lunedi' i prestiti chiesti dalle banche sono aumenti a 1,519 miliardi (1,391 miliardi). Le banche preferiscono ricorrere allo sportello Bce, pur remunerato soltanto allo 0,25%, piuttosto che prestarsi fondi tra loro a tassi piu' elevati.

4- BORSA TOKYO: NIKKEI RIPARTE BENE (+0,4%), EXPLOIT TEPCO E OLYMPUS
Radiocor - Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha registrato un rialzo dello 0,38% a 8422,26 punti. Sotto i riflettori Tepco e Olympus: +24% per il gestore della centrale nucleare di Fukushima sui rumors di trattative con le banche per finanziamenti da 10 miliardi di euro nell'ambito del piano di salvataggio del gruppo; +20% per Olympus che ricorrera' in giudizio contro 19 consiglieri, attuali e passati, dopo lo scandalo relativo ai bilanci truccati.

5- CINA: SURPLUS COMMERCIO DICEMBRE SALE A 16,5 MLD$, IN 2011 CALA A 155,1
Radiocor - Cresce a sorpresa il surplus della bilancia commerciale cinese. Nel mese di dicembre, mentre gli analisti si attendevano un avanzo in contrazione a 7,8 miliardi di dollari, il saldo export-import e' stato positivo per 16,52 miliardi dai 14,53miliardi di novembre. Lo ha annunciato l'Amministrazione generale delle dogane. L'export segna un +13,4% a dicembre, rispetto al +13,8% del mese precedente. L'import sale dell'11,8% dal +22,1% di novembre. Nell'intero 2011 il surplus commerciale cinese si e' contratto a 155,14 miliardi di dollari. Nell'anno precedente il saldo tra export e import era stato positivo per 183,1 miliardi.

6- ALCOA: IV TRIM IN ROSSO, 2011 CHIUDE CON UTILE PIU' CHE RADDOPPIATO
Radiocor - Alcoa ha chiuso il quarto trimestre in perdita, sulla scia di un deciso rialzo dei costi e al calo dei prezzi dell'alluminio, che ha annullato il rialzo del 5,1% delle consegne (per il 2012 la societa' prevede un aumento della domanda globale del 7%). La multinazionale americana, i cui dati segnano tradizionalmente l'avvio della stagione delle triemstrali negli Stati Uniti, ha terminato l'ultimo periodo dell'anno con perdite per 191 milioni di dollari, 18 centesimi per azione, contro i profitti per 258 milioni di dollari, 24 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie, il rosso e' stato di 34 milioni di dollari, 3 centesimi per azione. Il giro d'affari e' salito del 6% a 5,99 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano perdite per 2 centesimi per azione su un giro d'affari di 5,7 miliardi di dollari. Per l'intero 2011, Alcoa ha pero' registrato profitti per 611 milioni di dollari, 57 centesimi per azione, contro i 254 milioni d el 2011, 25 centesimi per azione, su un giro d'affari di 24,95 miliardi di dollari, contro i 21,013 miliardi del 2010.

7- L'AMERICANA AVISTA PUNTA SU ROTTAPHARM
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Il settore farmaceutico piace a dispetto della crisi. Lo dimostra l'asta per la cessione della Rottapharm, tra i maggiori gruppi italiani. A fronte di un panorama delle fusioni e acquisizioni quasi fermo, se si escludono le ristrutturazioni, i grandi capitali confluiscono su quelle aziende capaci di avere ricavi e redditività stabili. Non è un caso che l'interesse per Rottapharm (la cui cessione è seguita dall'advisor Credit Suisse) sia arrivato da un gruppo finanziario americano, Avista, che fino ad oggi ha fatto la sua comparsa in Europa con il contagocce.

Avista sarebbe a un passo da Rottapharm, controllato dalla famiglia lombarda Rovati, che negli ultimi venti anni, dopo la fusione con la tedesca Madaus Pharma, ne ha fatto uno dei gruppi italiani di punta del settore. A contendere l'operazione ad Avista ci sarebbe un altro fondo Usa, cioè Carlyle. Vendita chiusa? Non ancora, visto che da sciogliere ci sono alcuni nodi fra i quali il mega-finanziamento di un'acquisizione che potrebbe valere tra 1,5 e 2 miliardi di euro.

8- UNA "MELA" OGNI SEDUTA PER BATTERE LA CRISI
B. Ce. per il "Sole 24 Ore" - Crisi economica e finanziaria, venti di recessione, timori sui debiti sovrani in Europa, Borse in difficoltà, incertezza globale. Uno scenario poco rassicurante, eppure c'è qualcuno che continua a crescere. A Wall Street ieri durante la seduta Apple - pur orfana del grande Steve Jobs - ha toccato il nuovo livello record di 427,75 dollari, per poi ritracciare leggermente. Insomma, i prodotti hi-tech della Mela non conoscono flessioni dei consumi, anzi.

Ora a fare da traino alle azioni sono le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti su un possibile accordo di Apple nel settore editoriale o su un imminente debutto del nuovo iPad. Per tradizione, il colosso di Cupertino tiene in gennaio un evento a San Francisco per presentare nuovi prodotti, ma fino ad ora non sono arrivate notizie in questo senso. L'attenzione, e la curiosità, sono quindi altissime tra investitori, operatori e consumatori, tanto che Goldman Sachs ieri ha anche alzato da 520 a 550 dollari il suo target price sul titolo Apple. Insomma, sembra proprio che a Cupertino sappiano come si batte la crisi mondiale.

9- PIAZZA AFFARI FESTEGGIA LA BEFANA DEL BUYBACK
G. Ve. per il "Sole 24 Ore" - A Piazza Affari non ci sono solo vendite. Anzi, visti i cali dei prezzi, i primi giorni del 2012 sono stati piuttosto impegnativi per un gruppo di aziende impegnate in operazioni di riacquisto di azioni proprie. Otto quotate a Piazza Affari, da pesi piuma che scambiano sull'Aim a midcap del mercato principale, hanno comunicato ieri di aver effettuato acquisti nell'ambito dei rispettivi programmi di buyback in un periodo compreso fra il 30 dicembre e il 6 gennaio.

Certo, si tratta di operazioni piccole - nel migliore di casi superano di poco i 100 mila euro - e che non hanno coinvolto nessuna blue-chip; a riacquistare azioni sono state infatti Reply, Interpump, L'Espresso, Tamburi, Alerion, Sogefi, Carraro, Methorios. Eppure la lista di comunicati apparsi tutti insieme sul sito di Borsa Italiana dà il segno di una tendenza: tirate le somme di un 2011 borsisticamente da dimenticare chi ha un po' da liquidità sta dunque cercando di spenderla per sostenere i propri titoli. Che, con poche eccezioni, valgono in media un 20% in meno rispetto a gennaio 2011.

10- L'INDICE DELLE MODELLE SBANCA WALL STREET
G. Ve. per il "Sole 24 Ore" - Se non sapete come investire, affidatevi alle modelle. Gisele Bundchen per esempio, nel 2011 è stata più redditizia rispetto al principale listino americano, il Dow Jones Industrial. A svelare il tocco magico delle celebrità è il sito Stockerblog.com. Il suo fondatore, Fred Fuld, ha elaborato alcuni indici che riuniscono aziende relazionate ai grandi nomi del jet set internazionale. Il risultato?

Il Bundchen Index, che include i grandi marchi per cui la modella brasiliana ha lavorato o ha fatto pubblicità (Volkswagen, Ralph Lauren, NewsCorp fra le altre), ha chiuso il 2011 in crescita di quasi il 9%, contro un 6% del listino blue chip di Wall Street. Discorso simile per un altro grande nome delle passerelle, quello di Heidi Klum il cui listino ha archiviato l'anno con un progresso del 5%. Tutte le celebrità allora fanno diventare oro i titoli che toccano? Neanche per sogno. Basta guardare alle attrici: l'Angelina Jolie e l'Eva Longoria Index hanno perso, infatti, lo scorso anno dal 3 al 10%.

11- IL GRUPPO FERRETTI COMPRATO DAI CINESI DI SHIG
Sole24 Ore.com - Raggiunto l'accordo a Jinan nella provincia nord occidentale cinese dello Shandong tra un gruppo industriale locale e il gruppo Ferretti per l'acquisto della società cantieristica italiana da parte dei cinesi. Lo scrive l'agenzia Nuova Cina. La Weichai Holding Group, una sussidiaria della Shandong Heavy Industries (Shig), pagherà 374 milioni di euro (Bloomberg parla di 228 milioni) per il 75% del gruppo Ferretti. Fondato nel 1946, il gruppo Weichai è uno delle più grosse società cinesi che operano nel campo della produzione di parti di auto e di veicoli pesanti.

Secondo quanto riportato da Bloomberg la società cinese assumerà circa 580 milioni di euro del debito di Ferretti del debito. Inoltre - stima John Davison, capo globale Investimenti strategici del gruppo Rbs - si parla della raccolta di 100 milioni di euro di nuove azioni e di 80 milioni di euro di prestiti. Ferretti manterrà la gestione così come la sua sede e stabilimenti produttivi in Italia.


12- ANCORA RINCARI PER LA BENZINA: LA VERDE SUPERA QUOTA 1,75 EURO AL LITRO
Sole24 Ore.com - Non si ferma il rialzo del prezzo della benzina. La verde sfonda quota 1,75 euro al litro, con punte che arrivano addirittura a 1,815. Sul territorio i prezzi praticati registrano nuovi aumenti significativi e domani si prospettano nuovi rincari.

Si era appena chiuso il giro di rialzi avviato da Eni prima dell'Epifania che questa mattina il Cane a sei zampe torna a mettere mano ai listini. Stando alla consueta rilevazione della Staffetta quotidiana, i prezzi del market leader sono aumentati questa mattina di 0,4 centesimi sulla benzina (media nazionale a 1,744 euro/litro) e di 0,7 sul gasolio (1,711 euro/litro). Rialzi anche più consistenti per Esso: +1,5 centesimi sulla verde a 1,760 euro/litro, +1 centesimo sul diesel a 1,718 euro/litro. Per IP si registra +1,5 sulla benzina a 1,756 euro/litro e -0,2 centesimi sul gasolio a 1,703 euro/litro.

Infine, Q8 e Shell aumentano solo il prezzo della verde: +2 centesimi al litro a, rispettivamente, 1,764 euro/litro e 1,765 euro/litro. Le medie ponderate nazionali salgono ancora: benzina +0,8 centesimi a 1,747 euro/litro, diesel +0,4 centesimi a 1,709 euro/litro.
Quanto alle medie regionali, nelle Marche la benzina è vicina a quota 1,83 euro/litro (1,827 euro/litro), mentre la Liguria si avvia verso quota 1,8 (1,791 euro/litro). Sul diesel la media più alta è sempre per Bolzano a 1,741 euro/litro, la più bassa per il Veneto a 1,705 euro/liro. Gpl Eni fermo a 0,754 euro/litro, metano a 0,94 euro/kg in media nazionale, minime a 0,82, massime a 1,15.

 

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