RYANAIR INCROCIA LE ALI. MA SOLO IN ITALIA – SCIOPERO DEI PILOTI ITALIANI DELLA LOW COST: E’ IL PRIMO NELLA STORIA – MOTIVO? LA COMPAGNIA SI RIFIUTA DI AVVIARE UN CONTRATTO PER IL PERSONALE ITALIANO – O’LEARY NEL MIRINO DELL’ANTITRUST 

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Luigi Grassia per “la Stampa”

 

michael o leary 3 michael o leary 3

Cade un tabù: in una compagnia aerea come Ryanair dove il sindacato ufficialmente non esiste, anzi dove il capo azienda Michael O' Leary ha detto addirittura che «si ghiaccerà l' infero prima che il sindacato possa entrare qui», i piloti dichiarano il primo sciopero, o almeno il primo sciopero di Ryanair in Italia.

 

michael o leary michael o leary

L' astensione dal lavoro è stata indetta per il 15 dicembre prossimo e l' annuncio è venuto dall' Anpac, il sindacato nazionale di categoria. Si tratterà solo di 4 ore per cominciare, ma visto il delicato meccanismo che massimizza l' attività di Ryanair potrebbero esserci ripercussioni sugli operativi anche dei voli non direttamente coinvolti, come si è visto a settembre, quando un problema organizzativo legato allo smaltimento delle ferie arretrate ha paralizzato una quota significativa dei voli di Ryanair, coinvolgendo centinaia di aerei.

HOSTESS RYANAIR HOSTESS RYANAIR

 

Ora la decisione dei piloti di scioperare è stata presa in circostanze da loro ritenute eccezionalmente gravi: si tratta del rifiuto della compagnia di avviare un negoziato sul contratto con il personale italiano. La reazione della compagnia è stata di indifferenza alla notizia: un portavoce di Ryanair ha indicato che «già altre volte sono stati annunciati scioperi che poi però non sono stati mai realizzati».

 

maria pilota Ryanair maria pilota Ryanair

In questi giorni la compagnia aerea è al centro anche di un' altra controversia in Italia, visto che l' Antitrust ha avviato a suo carico una «procedura di inottemperanza» in merito alle informazioni da fornire ai passeggeri sui loro diritti in caso di cancellazione di voli. Ryanair rischia una multa non alta, considerando i suoi bilanci: 5 milioni di euro. Ma è anche in gioco un danno di immagine.

 

La compagnia ha ribattuto che «le affermazioni di inadempienza di Ryanair da parte dell' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono false e non hanno fondamento».

 

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