in galleria alberto sordi la lancia epsilon 2030 hp

LA SCELTA DI ENASARCO DEI NUOVI GESTORI, PRELIOS E DEA CAPITAL, PER I DUE FONDI FINORA GESTITI DA SORGENTE SGR, ALLA QUALE AVEVA REVOCATO NEI MESI SCORSI IL MANDATO, RISCHIA DI APRIRE UN NUOVO CAPITOLO DELLA DURA CONTROVERSIA CHE VA AVANTI DA QUASI TRE ANNI. E SI PREANNUCIANO ESPOSTI A CONSIGLIO DI STATO DA OPERATORI ESCLUSI DALLA GARA

(askanews)

ENASARCO

 

La scelta di Enasarco dei nuovi gestori, Prelios e Dea Capital, per i due Fondi finora gestiti da Sorgente sgr, alla quale aveva revocato nei mesi scorsi il mandato, rischia di aprire – a quanto si apprende – un nuovo capitolo della dura controversia che va avanti da quasi tre anni.

 

La Fondazione Enasarco e Sorgente sgr si stanno infatti affrontando nelle aule dei tribunali di Roma e Milano, coinvolgendo le autorità di Vigilanza, dalla Banca d’Italia alla Consob, fino al Parlamento con l’audizione alla Commissione Bicamerale per il controllo degli Enti Previdenziali, avvenuta lo scorso anno.

 

GIANROBERTO COSTA ENASARCO

E ora arriva il Tar e forse anche il Consiglio di Stato, chiamati a pronunciarsi da operatori del settore su una scelta che aveva già sollevato perplessità fra i consiglieri della stessa Enasarco. La decisione – avevano fatto notare – rappresenta un netto dietrofront rispetto ad una delibera precedente, che indicava il metodo ineccepibile di “gara europea”, per individuare nuovi gestori.

paola e valter mainetti

 

La strada della vecchia licitazione privata, gara ad inviti che passa oggi per “Beauty contest”, ma che nel caso specifico equivale a una forma, considerata “autoritaria” da alcuni consiglieri, sarebbe stata presa per rientrare nelle scadenze relative all’avvicendamento nella gestione revocata a Sorgente sgr.

 

Se si fossero oltrepassati i tre mesi dalla revoca, senza aver completato l’iter per l’assegnazione ai nuovi gestori, i due Fondi sarebbero tornati a Sorgente sgr per essere liquidati. Ciò avrebbe consentito di portare a conclusione le trattative per la vendita del patrimonio del fondo Megas, come quelle avviate da alcuni mesi con primari operatori del settore come Hines e Kkr.

Paolo Scordino AD Prelios SGR e Sergio Iasi Ad Prelios

 

Tuttavia l’urgenza di chiudere definitivamente ogni rapporto con Sorgente sgr, visto l’aggravarsi della controversia, non esime la Fondazione da attenersi, come le altre Casse professionali, a comportamenti finalizzati a tutelare un interesse pubblico che investe tutto il sistema delle pensioni, tanto che è prevista la vigilanza del Ministeri del Lavoro e dell’Economia, nonché il controllo della Corte dei Conti.

 

PRELIOS

In tale contesto – si fa notare in alcuni ambienti di Enasarco – è quindi singolare che basti un parere legale di parte o una lettera all’ Anac, che notifica il ruolo privato della Fondazione, per giustificare una scelta degli assegnatari della gestione di un patrimonio immobiliare di oltre 850 milioni, in particolare circa 500 milioni del Fondo Megas e 350 milioni di Michelangelo Due, sulla base di una semplice selezione autoreferenziale.

In Galleria Alberto Sordi la Lancia Epsilon Corsa del 1912

 

Tanto più aggravata dal fatto che con Dea Capital, assegnatario di Michelangelo Due, ma già gestore di un Fondo sottoscritto da Enasarco, l’esperienza non è stata positiva per la importante e costante perdita di valore nel tempo dell’investimento. E ciò dimostrerebbe una volta di più la congruità del prestigioso patrimonio e dei rendimenti dei due Fondi revocati a Sorgente sgr, che ha chiesto i danni a Enasarco e impugnato la decisione, sulla quale la stessa Corte dei Conti potrebbe accendere un faro verso le responsabilità dei singoli consiglieri.

 

Flatiron Building

Da rilevare infine che fra gli immobili prestigiosi dei due Fondi, oltre a quelli italiani come la Galleria Alberto Sordi, c’è anche l’iconico Flatiron di New York, dove però i due Fondi insieme detengono solo il 15 per cento, il resto fa capo a Sorgente Group of America, la società americana del gruppo di Valter Mainetti e ad altri soci.

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