troika merkel samaras

SIAMO TUTTI FIGLI DI TROIKA - ATENE SI RIBELLA AL COMMISSARIAMENTO E LA SUA BORSA CROLLA (-10%), TRASCINANDO DIETRO IL RESTO D’EUROPA. MILANO PERDE IL 3%, MPS AFFONDA A -6,3%

1.BORSE IN FORTE CALO, A PIAZZA AFFARI CROLLO DEL 3%

 (LaPresse) - Giornata pesante in Borsa, al momento l'indice Mib cede il 2,87%, non va meglio l'all-share a -2,76%. Tra i titoli più penalizzati c'è Mps, che quota a 0,91 euro a -6,30%.

 

2.BORSE EUROPEE IN FORTE RIBASSO

SAMARASSAMARAS

(LaPresse/Finanza.com) - Tracollo della Borsa di Atene dopo lo scontro tra il governo di Atene e la Troika e l'allarme di Fitch sul sistema bancario ellenico. Sulla piazza finanziaria di Atene l'indice generale FTSE Athex è arrivato a mostrate un tondo di circa 10 punti percentuali sotto quota 300 punti, ai minimi dal luglio del 2013. Il crollo della Borsa di Atene ha contagiato anche le principali borse europee. A Francoforte il Dax perde il 2,16% a 8.630 punti, il londinese Ftse100 arretra dell'1,90% a 6.272 punti mentre a Parigi il Cac40 mostra un ribasso del 2,52% a 3.983 punti.

 

3.BUND AL MINIMO STORICO

(LaPresse) - Nuovo minimo storico per il rendimento del Bund a dieci anni, in scia all'ondata di vendite che ha colpito i mercati finanziari. Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi decennali si è portato allo 0,76%.

 

loredana de petris alexis tsiprasloredana de petris alexis tsipras

4.ATENE TRACOLLA

(Finanza.com) Tracollo della Borsa di Atene dopo lo scontro tra il governo di Atene e la Troika e l'allarme di Fitch sul sistema bancario ellenico. Sulla piazza finanziaria di Atene l'indice generale FTSE Athex è arrivato a mostrate un tondo di circa 10 punti percentuali sotto quota 300 punti, ai minimi dal luglio del 2013.

 

 

5.ATENE VUOLE CHIUDERE CON LA TROIKA. ALL’EUROGRUPPO È SCONTRO, CROLLA LA BORSA E I RENDIMENTI SALGONO AL 7%

Vittorio Da Rold per www.ilsole24ore.com

 

L’indice Ase della Borsa di Atene è sceso del 4,9%, toccando il punto più basso dal 9 settembre 2013 mentre i rendimenti dei bond decennali sono schizzati al 7% per la prima volta da marzo scorso. I rendimenti dei titoli greci (il termometro dell’affidabilità sui mercati) erano scesi al minimo del 5,52 per cento l'8 settembre scorso, il più basso da inizio 2010, dopo aver registrato un livello record del 44% nel marzo 2012, alla vigilia di una difficile tornata elettorale che aveva messo in dubbio la permanenza nell'euro del Paese.

Christine Lagarde direttore del Fondo Moneteario internazionale Christine Lagarde direttore del Fondo Moneteario internazionale

 

Il mercato ha reagito con nervosimo dopo che i ministri delle Finanze della zona euro si sono scontrati con i leader greci sulla loro volontà di mettere fine al programma di salvataggio che scade a fine dicembre per la parte europea e all’inzio del 2016 per la parte relativa al Fondo monetario internazionale. Atene vuole giocare d'anticipo e uscire dal piano di aiuti del Fondo monetario a fine anno mentre i suoi creditori sono in allarme e chiedono che venga rispettata la data del 2016.

 

Una situazione che rischia di diventare incandescente. La seconda fase dei colloqui tra Grecia e troika è probabile che sia più difficile del previsto, dopo che il direttore generale del Fondo monetario internazionale, la francese Christine Lagarde, ha indicato giovedì che la Grecia dovrebbe tenere aperta una linea di credito con il Fondo, anche se il primo ministro conservatore, Antonis Samaras, a capo di un governo di coalizione con il socialista Pasok, ha affermato che il Paese è finalmente in grado di coprire da solo le sue necessità di finanziamento.

jean claude junckerjean claude juncker

 

Parlando al summit annuale del Fondo a Washington, la Lagarde ha preso atto della volontà del Governo greco per una rapida uscita dal suo programma di prestiti con la Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, ma ha ribadito che il Paese avrebbe ancora bisogno di aiuto. «Al fine di fornire un risultato soddisfacente, il Paese sarebbe in una posizione migliore se mantenesse un qualche forma di sostegno precauzionale», ha detto il direttore dell'Fmi. «Quindi stiamo parlando di evoluzione nel rapporto. Ma noi crediamo che il rapporto possa ancora essere estremamente utile per il Paese».

 

Le sue osservazioni sono venute una settimana dopo che il presidente della Bce, Mario Draghi, aveva detto che la Grecia doveva rimanere sotto qualche forma di programma di aiuti, se si vuole che i titoli garantiti da attività delle sue banche possano essere eleggibili per il programma Abs della Bce. Insomma se si vuole che Francoforte li continui ad accettare come garanzia per i prestiti alle banche greche appena ricapitalizzate con soldi provenienti, in larga parte, proprio dagli aiuti internazionali.

SAMARAS E MERKEL AD ATENE SAMARAS E MERKEL AD ATENE

 

I commenti di Lagarde sono giunti subito dopo quando Samaras ha dichiarato, in un'intervista rilasciata all’agenzia Bloomberg, che la Grecia può affrontare il suo fabbisogno di finanziamento rivolgendosi sui mercati obbligazionari così come ha già fatto ad aprile con successo. «Ci sentiamo pienamente a nostro agio», ha risposto Samaras alla domanda se il Paese possa affrontare da solo il fabbisogno che secondo il Fiscal Monitor di ottobre dell'Fmi è pari nel biennio 2015-2016 a 25 miliardi di euro, aggiungendo che il blocco dei versamenti non sarebbe «un divorzio» con i creditori. «Vogliamo procedere in modo corretto», ha detto, aggiungendo che Atene è disposta a discutere una qualche forma di monitoraggio.

MERKEL SAMARAS MERKEL SAMARAS

 

La parte europea del programma di prestiti della Grecia, pari a 240 miliardi di euro complessivi, termina a dicembre, ma parte dei crediti dell'Fmi è destinata a continuare fino alla primavera del 2016, con circa altri 15 miliardi di euro ancora da erogare. Samaras ha proposto, invece, che il programma dell'Fmi finisca in anticipo di due anni con la Grecia pronta a rinunciare al finanziamento e a tornare sui mercati obbligazionari, dove spera di spuntare tassi di interesse più bassi vista l'enorme liquidità in circolazione.

POVERTa AD ATENE POVERTa AD ATENE

 

Una delegazione greca, composta dal ministro delle Finanze, Gikas Hardouvelis, il Governatore della Banca di Grecia Yannis Stournaras e il consigliere di Samaras, Stavros Papastavrou, si è incontrata con la Lagarde domenica scorsa a Washington. In quella occasione il governo greco ha illustrato il piano per uscire in anticipo dal piano di salvataggio mentre i partner dell' Fmi hanno cercato di ridurre i danni di una uscita prematura di Atene dall’ombrello protettivo.

 

Mario Draghi a NapoliMario Draghi a Napoli

Samaras teme il ricorso anticipato alle elezioni a marzo in occasione del rinnovo del presidente della Repubblica visto che i sondaggi danno la sinistra radicale di Tsipras in vantaggio di quattro punti. Samaras vuole così mandare a casa la troika chiudendo il programma di aiuti in anticipo.

 

 

 

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