UN VOLPE A GUARDIA DEL POLLAIO – I BIG DEL GIOCO D’AZZARDO LEGALIZZATO VOGLIONO ITALO VOLPE ALLA GUIDA DEI MONOPOLI DI STATO – MA SUL SETTORE C’È L’ATTENZIONE DI GUTGELD E COSÌ POTREBBE ARRIVARE UNA NOMINA DA “GIGLIO MAGICO”

Di Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

LUIGI MAGISTRO LUIGI MAGISTRO

Non c’è che dire, i giochi sono più che mai aperti. Il settore dell’azzardo sta vivendo un momento che più tribolato non si può. Il dato è che a breve i Monopoli di Stato, di fatto la strategica autorità di controllo sul settore, rimarranno senza vertice. E sotto traccia le lobby del gioco stanno già cercando di spingere figure, come dire, “congeniali” al settore. Ma siamo solo all’inizio. Il dato certo è che Luigi Magistro, finora capo dei Monopoli (anche se nella veste formale di vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli stessi) sta per abbandonare la struttura.

 

Si dà infatti il caso che sia stato nominato Commissario del Consorzio Venezia Nuova, quello che sta gestendo il Mose travolto dalle inchieste giudiziarie. Incarico più che delicato per Magistro, ex Guardia di Finanza, che in passato ha collaborato con pm di Milano come Francesco Greco e Gherardo Colombo. A questo punto bisogna prontamente individuare un suo sostituto all’Agenzia.

 

LA SCOLLATURA DI PAOLA DE MICHELILA SCOLLATURA DI PAOLA DE MICHELI

Sono troppe le partite aperte per lasciare la casella vuota: si pensi soltanto all’emigrazione a Londra della sede del colosso Gtech-Lottomatica, in conseguenza della maxi-operazione che porterà all’acquisto dell’americana Igt. Con tutto ciò che ne deriva in termini di presidio del rapporto concessorio e di controllo sul gettito fiscale che lo Stato italiano rischia di perdere. Al momento ai Monopoli ci sono tre direttori centrali: Roberto Fanelli, direttore dei tabacchi e ad interim del gioco; Fabio Carducci, direttore dell’accertamento;  Italo Volpe, direttore della normativa.

 

LO SCENARIO

Per il dopo Magistro si potrebbe optare per una soluzione interna. Negli ambienti nessuno si nasconde che la lobby dell’azzardo, ovvero le varie Gtech, Sisal, Snai e via dicendo, vedrebbero con molto favore l’ascesa di Volpe, oggi capo della normativa, magistrato amministrativo che per tanti anni è stato capo dell’ufficio legislativo del ministero dell’economia retto da Giulio Tremonti (ma non solo).

 

Ottimi rapporti con Vincenzo Fortunato, ex capo di gabinetto dello stesso Tremonti, Volpe parrebbe in lizza per la poltrona. Ma i giochi sono apertissimi. C’è infatti chi fa notare come di recente il settore abbia attirato il forte interesse di Yoram Gutgeld, consigliere economico di Matteo Renzi, a quanto pare uno degli ispiratori dell’aumento del 4% del Preu (prelievo erariale unico) sugli apparecchi da gioco. Balzello che la lobby dell’azzardo sta facendo di tutto per cancellare.

 

PIER 
PAOLO 
BARETTA
PIER PAOLO BARETTA

GLI SBOCCHI. Ecco allora che il “giglio” magico renziano potrebbe estrarre dal cilindro un nome nuovo, slegato dalle vecchie burocrazie ministeriali. Un po’ quello che è successo con l’Agenzia del demanio, dove a sorpresa il governo ha nominato il “renzianissimo” Roberto Reggi. Nel frattempo a via XX Settembre si aspetta il conferimento ufficiale della delega sui Monopoli al sottosegretario Paola De Micheli, di cui La Notizia (vedi il numero del 28  novembre) ha ricordato le assidue partecipazioni al think tank lettiano Vedrò, periodicamente finanziato da Gtech.

 

Nel frattempo il settore, con tutti i risvolti contenuti nella delega fiscale, viene temporaneamente seguito dal sottosegretario Pierpaolo Baretta. Insomma, al momento l’interlocutore unico su tutti i capitoli aperti della delega fiscale e della legge di Stabilità è lui. Al punto che secondo alcuni attenti osservatori alla fine alla De Micheli potrebbe andare una delega formale sulla struttura dei Monopoli di Stato, mentre il gioco continuerebbe a essere presidiato da Baretta. Di sicuro parliamo di un momento a dir poco tempestoso per il settore.

GTECHGTECH

 

VALZER DI POLTRONE. Nel “corpaccione” di via XX Settembre il valzer di poltrone non riguarda soltanto i Monopoli di Stato. Nei giorni scorsi si sono completate altre operazioni, apparentemente secondarie, ma in realtà rilevanti. A Equitalia Giustizia, per esempio, è stato nominato un nuovo presidente, Oronzo Gallone, funzionario dell’Agenzia delle entrate molto vicino a Vincenzo Busa, direttore centrale affari legali e contenzioso. Gallone arriva nella società al posto di Marco Di Capua, ex direttore vicario dell’Agenzia trasferitosi a Finmeccanica. E dalla tolda di comando di Equitalia Giustizia avrà la responsabilità della gestione del fondo unico giustizia, nel quale al 30 giugno scorso risultavano 1,4 miliardi di liquidità e 2 miliardi di titoli e gestioni patrimoniali sequestrati alle criminalità.

GIULIO TREMONTI GIULIO TREMONTI

 

Sul fondo nei mesi scorsi sono scoppiate polemiche a proposito dello scarso utilizzo delle risorse. Ma il governo, in parlamento, ha spiegato che se non ci sono sentenze passate in giudicato è complicato utilizzare il “tesoretto”. A capo della direzione audit delle Entrate, invece, è approdato il toscano Leonardo Zammarchi, ex tessera Cgil, arrivato dopo nemmeno tre mesi trascorsi al vertice della direzione Lazio. In Equitalia è anche tripudio di quote rosa: Maria Rita Civolani è stata nominata presidente di Equitalia Centro, Olga Rita Lotti vicepresidente di Equitalia Nord e  Gabriella Di Michele è entrata nel Cda di Equitalia Sud. Novità in vista anche per la Sogei, società informatica di via XX settembre, dalla quale sta per uscire l’ex direttore dell’accertamento delle Entrate Salvatore Lampone, anche lui passato armi e bagagli a Finmeccanica.

VINCENZO FORTUNATO SCUOLA ECONOMIA VINCENZO FORTUNATO SCUOLA ECONOMIA

 

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