LOVAGLIO AL VAGLIO DEL CDA – OGGI SI RIUNISCE IL BOARD DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA PER DECIDERE CHE FARE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO “RIBELLE”, CHE DOPO ESSERE STATO SFANCULATO DA CALTAGIRONE SI CANDIDA CON UNA LISTA PROMOSSA DALL’AZIONISTA DI MINORANZA PIERLUIGI TORTORA – IL NODO CRUCIALE È CAPIRE SE LOVAGLIO POSSA RESTARE CEO: LA PRESENZA IN UNA LISTA CONCORRENTE SAREBBE VISTA COME INCOMPATIBILE CON GLI INTERESSI DI MONTE PASCHI – IL DAGOREPORT SUL “REFERENDUM” DI SIENA: CALTA SÌ, CALTA NO…
DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….
MPS, OGGI SI RIUNISCE IL CDA SULLE LISTE IN DISCUSSIONE C’È IL RUOLO DI LOVAGLIO
Estratto dell’articolo di Claudia Luise per “La Stampa”
Licenziamento, richiesta di dimissioni, revoca delle deleghe. Le opzioni sul tavolo sono diverse e vanno dalle posizioni più intransigenti a quelle più "aperturiste". Ma una cosa è certa: il cda di Mps è convinto che qualche provvedimento dovrà essere adottato contro la scelta dell'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, di correre per il rinnovo con una terza lista presentata dalla Plt Holding.
L'appuntamento era già fissato. Un cda ordinario oggi per fare il punto dopo la scadenza del termine per la presentazione delle rose che delineeranno la nuova governance del Monte dei Paschi.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI
[…] Sarà esaminata la situazione che si è venuta a creare con due liste che puntano a contendersi i voti in assemblea per la guida della banca. […]
Il nodo cruciale è capire se Lovaglio possa restare ceo dopo aver accettato di candidarsi per un nuovo mandato in una lista rivale promossa da un azionista di minoranza, anche perché la decisione di banchiere lucano, presa senza informare il board, appare in contrasto con la linea della banca di cambiare management nel prossimo mandato.
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
La sua presenza in una lista concorrente sarebbe vista come incompatibile con gli interessi di Monte Paschi. Quando sono stati depositati i documenti di orientamento agli azionisti, la banca di Siena ha sottolineato che la nuova composizione del cda dovesse riflettere sia la continuità sia il rinnovamento mentre con la lista di Tortora si profilerebbe solo una continuità personale per Lovaglio (gli altri nomi scelti non hanno mai avuto esperienza nel Monte).
D'altronde è lo stesso Tortora che punta su questo elemento: «Lovaglio è - ha spiegato - la persona che ha guidato la banca con successo nel completamento dell'azione di ristrutturazione avviata in passato».
La lista intende perciò «rafforzare la continuità di un disegno», quello dell'integrazione con Mediobanca.
Tra i consiglieri ci sarebbero diversi dubbi che vanno anche oltre il ruolo dello stesso Lovaglio. Dubbi che riguardano il processo di formazione della lista, anche nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Bce per definire una lista di maggioranza, all'assistenza e supporto di advisor per la formazione della stessa. Ma soprattutto, a Lovaglio potrebbe essere imputato di non fare più gli interessi della banca, con il riferimento a un evento specifico: la Morgan Stanley Ef Conference del 19 marzo.
Allora l'ad aveva risposto con un «no comment» agli investitori che gli chiedevano della governance mentre, presumibilmente, stava già lavorando a una terza lista.
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
Un atteggiamento che, chi lo accusa, considera contrario agli interessi della banca e che fa riflettere in caso fosse in cantiere da tempo sulla mancata trasparenza e sulla dichiarazione preventiva come da procedimento Consob.
Guardando al passato, una storia simile accadde nel 2022 quando Caltagirone provò a presentare una lista lunga per il controllo di Generali con Luciano Cirinà e il gruppo assicurativo ha poi proceduto con un licenziamento per giusta causa. Infine continuerebbe a sussistere il tema che l'attuale ad è indagato in proprio dalla procura di Milano per il presunto "concerto" e i pareri legali raccolti dal consiglio avevano espresso che, in caso di rinvio a giudizio, ci sarebbe il pericolo di stabilità e di immagine per la banca.
corrado passera ospite di fedez al podcast wolf 9
FABRIZIO PALERMO
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE

