motley crue nikki sixx

CHE PALLE, PURE I MOTLEY CRUE SONO PER IL #METOO – DOPO AVER USATO E GETTATO CENTINAIA DI GROUPIE NIKKI SIXX FA MEA CULPA: “ERAVAMO DEGLI ANIMALI E LA MERDA CHE ABBIAMO FATTO ERA FOLLE, MA ERA TUTTO CONSENSUALE” – SU NETFLIX IL BIOPIC “THE DIRT”, CHE RACCONTA GLI ECCESSI DELLA BAND – IL MITICO BASSISTA CHE NEL 1987 FU DICHIARATO MORTO PER OVERDOSE E FU RIACCIUFFATO PER UN PELO: “KEITH RICHARDS È IL MIO EROE. HO VISTO OZZY MENTRE SNIFFAVA FORMICHE E…”

 

 

 

1 – SESSO, VIOLENZA E ROCK' N'ROLL ECCO LA VITA DEI MÖTLEY CRÜE

the dirt documentario netflix sui motley crue 2

Matteo Ghidoni per “il Giornale”

 

Se esiste un olimpo del rock and roll, i Mötley Crüe ne fanno sicuramente parte. La band fondata a Los Angeles nel 1981, ha venduto oltre cento milioni di dischi, arrivando a essere uno dei gruppi più ascoltati al mondo. The Dirt è il biopic targato Netflix che esce oggi 22 marzo e racconta la storia dei musicisti Nikki Sixx, Tommy Lee, Vince Neil e Mick Mars, fra successi, talento smisurato ed eccessi.

 

Ispirato al libro The Dirt: Confessions of the World' s Most Notorious Rock Band, scritto dal giornalista del New York Times Neil Strauss, questo lungometraggio promette di rappresentare senza paura le vite estreme dei membri di una band che si è fatta conoscere per la propria misoginia e perversione.

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Siamo nell' era del #metoo, che effetto avranno sul pubblico certe scene, che mettono in evidenza l' atteggiamento che avevate nei confronti delle donne? Il bassista Nikki Sixx ci pensa, viene interrotto dal suo publicist che chiede di passare alla domanda successiva, perché vorrebbe si parlasse principalmente di musica, poi sceglie di prendere posizione.

 

«Dirò che non è il modo in cui le persone agiscono nel 2019 - afferma la rockstar -. Le band di oggi non si comportano così, quello era l' atteggiamento tipico di un' era. Se fosse possibile guardare un film del 1700, vedremmo delle streghe che vengono bruciate, mentre questa cosa non potrebbe succedere oggi. Per il film sui Mötley, accade qualcosa di simile. Credo che sarebbe stato un errore ripulirlo e renderlo un racconto Disney».

 

 

the dirt documentario netflix sui motley crue

A interpretare Sixx sarà Douglas Booth (Pride and Prejudice and Zombies). L' attore, avendo passato molto tempo con Sixx per preparare il suo personaggio, si dice convinto che il bassista e i suoi colleghi, non abbiano più la stessa mentalità di quei ragazzi ribelli diventati famosi negli anni d' oro del metal. «Abbiamo realizzato un film che è rimasto fedele al volume di Neil Strauss, che ritraeva un momento molto specifico della storia - dice Booth . Non volevamo scostarci troppo da ciò che sanno le persone che hanno già letto quel libro». Durante un monologo, in apertura del film, il personaggio di Sixx dice: «Eravamo una band - una banda di idioti».

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Il regista Jeff Tremaine (Jackass, Bad Gradpa) sapeva che inevitabilmente questa pellicola sarebbe andata incontro a qualche polemica, ma era determinato nel raccontare questa storia onestamente. «Il nostro obiettivo era solo quello di trasformare quelle pagine in un film, con precisione. - dice Tremaine - Questa è una storia reale e abbiamo provato a descriverla integralmente, senza fare a pugni con nessuno. Nell' ascesa di questa band ci sono stati aspetti divertenti e altri più oscuri, ve li mostreremo tutti».

 

 

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Iwan Rheon, già noto per il ruolo del sadico Ramsay Bolton in Game of Thrones, porta in scena Mick Mars, il chitarrista nonché il membro più responsabile dei Crüe. «Era molto importante per Netflix che, durante le riprese, tutti si sentissero a proprio agio. Abbiamo fatto in modo che fosse un set molto aperto, che le persone potessero parlare liberamente. Ognuno può avere la sua opinione su quanto accaduto, ma non si può smettere di raccontare storie.

 

L' atteggiamento maschilista nel film non è glorificato o reso affascinante. Abbiamo rappresentato delle vite vissute all' estremo, mostrando come questi eccessi, abbiano influito sulla loro esistenza».

 

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C' è un momento nel film, in cui il tono cambia drasticamente. Sembra tutto divertente e festoso, fra palco e sballi di vario tipo, fino a quando Tommy Lee colpisce con violenza la sua ragazza. Si tratta di una delle scene più angoscianti e crude del libro, rappresentata fedelmente nel film, un episodio accaduto realmente.

 

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«Quando gli ho portato la sceneggiatura - dice Colson Baker, noto anche come rapper con il nome di Machine Gun Kelly, che interpreta Lee nel film mi ha impressionato vederlo così aperto e disposto al confronto. È stato abbastanza semplice per me osservare il suo dolore mentre raccontava di quella vicenda e portarlo sullo schermo».

 

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Chi conosce i Mötley Crüe, sa che ci sono stati diversi altri momenti chiave nella loro storia. Uno di questi è sicuramente il giorno in cui il cantante Vince Neil, alla guida in stato di ebbrezza, ha causato un incidente che è costato la vita al batterista degli Hanoi Rocks, che era in macchina con lui, oltre al ferimento grave di altre due persone.

 

Un altro è rappresentato dalla morte della figlia di Neil, Skylar, quando aveva solo quattro anni. Tutto questo e molto altro, farà parte della trama di The Dirt: «Una storia incredibile che sarebbe potuta capitare a chiunque, ma è capitata a noi».

 

 

2 – NIKKI SIXX: «SONO MORTO E RESUSCITATO COME GESÙ CRISTO»

Kory Grow per www.rollingstone.it

 

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Pochi musicisti hanno vissuto – poi sono morti, poi hanno vissuto ancora – come Nikki Sixx. In tre decenni passati a suonare il basso nei Mötley Crüe, e scrivendo le canzoni della band, il bassista è passato attraverso l’eroina, ha accontentato i capricci di tutte le groupie che ha incontrato e aiutato la sua band ad arrivare nelle Top 10 di tutto il mondo.

 

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Fuori dai Crüe, ha registrato con i 58, Brides of Destruction e Sixx:A.M., ha pubblicato il libro The Heroin Diaries: A Year in the Life of a Shattered Rock Star, dedicato agli anni di tossicodipendenza. Una volta diventato sobrio, Sixx si è messo in prima linea per aiutare chi soffre di dipendenza da oppiacei.

 

Nel 2001 ha co-firmato con i compagni della band e Neil Strauss la biografia dei Crüe, The Dirt, e alcuni dei momenti più selvaggi del libro sono stati adattati nel film omonimo in arrivo su Netflix. La band ha sfruttato il film per registrare qualche nuova canzone, inclusa un’iconica cover di Like a Virgin di Madonna, e per riflettere sugli alti e i bassi a cui sono sopravvissuti, dall’overdose di eroina che uccise temporaneamente Sixx fino all’incidente d’auto causato dal cantante Vince Neil, e che fu fatale a Razzle, il batterista degli Hanoi Rocks. Nella nostra intervista, Sixx riflette su tutto quello che ha imparato sulla vita e la morte.

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Chi sono i tuoi eroi, e perché?

Keith Richards. Lui ha degli standard più alti di chiunque altro. Adoro anche gli scrittori della Beat Generation. Prendi la storia di William S. Burroughs; non è sempre bella, ma spesso l’arte non nasce dalle cose belle.

 

Come te, sia Richards che Burroughs hanno superato la dipendenza da eroina. È per questo che li ammiri?

nikki sixx illustrazione di mark summers

Quando ho incontrato per la prima volta l’eroina, ho pensato: “Oh, tutti questi scrittori, musicisti e pittori la usano”. Ero giovane e ingenuo. Non avevo visto il demone.

 

Cosa hai imparato da quel periodo della tua vita?

Ho imparato che la droga è come i cerotti, e che i cerotti non funzionano. Devi pulire la ferita. Ho affrontato tutto questo insieme alla fama e al successo. In alcuni momenti della mia vita avrei potuto prendere decisioni migliori. Mi sento in colpa per aver spaventato la mia famiglia. E mi spiace pensare che quando la band ha avuto quello che aveva sempre desiderato, in realtà ci stavamo autodistruggendo.

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Nel 1987 ti hanno dichiarato morto per overdose da eroina. Cosa hai imparato da quell’esperienza? ?

Che tornare indietro fa male. Il mio cuore si è fermato. Il mio corpo si è fermato. È stato come riavviare il computer. Mi sentivo come se mi avesse investito un camion. Ogni singola parte del mio corpo faceva male. Anche i capelli. Riavviare il sistema è stato orribile.

 

Morire ti ha dato una nuova prospettiva?

Adesso ho un sacco di frasi a effetto, tipo: “Sia io che Gesù Cristo siamo morti e tornati indietro”. Non suona molto bene nell’America moralista. Ma bisogna riderci su.

 

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Ti ricordi qualcosa di quei momenti? Magari hai visto una luce bianca, come dicono in tv…

Dico solo che c’è stato un intervento divino. Dio sa che non sono io il responsabile della mia sopravvivenza. Non sono religioso, sono spirituale. Se dovessi scegliere, però, andrei verso il buddismo.

 

Il film The Dirt è una specie di avvertimento? ?

Credo si possa vedere così, sì. Credo sia una storia di sopravvivenza. È la storia di una gang di personaggi strambi che hanno scalato una montagna, poi sono implosi e hanno dovuto capire perché. Eravamo davvero un mostro a quattro teste, e a volte ci siamo fatti del male.

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Cosa vorresti che arrivasse al pubblico?

Una maggiore comprensione di chi eravamo. Volevamo fare tutto in maniera diversa. Volevamo scrivere grandi canzoni come quelle dei nostri idoli, essere aggressivi come le punk band che adoravamo, ma con le melodie e la maestria dei Cheap Trick. Quando guardo il film penso: “Cazzo, un sacco di queste cose sono successe per caso, ma ce ne sono altrettante nate da idee grandiose”.

 

Il libro è pieno di storie incredibili sulle groupies. Cosa hai imparato delle donne??

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Supporto al 100% il movimento #MeToo. È un momento storico per l’uguaglianza, e possiamo migliorare ancora. Noi eravamo degli animali, e la merda che abbiamo fatto era folle, la merda che le ragazze hanno fatto a noi era folle, ma non c’è mai stato un momento in cui qualcuno della band ha approfittato della situazione. Non eravamo degli angioletti, ma era tutto consensuale.

 

Hai detto che tua figlia è femminista, ti ha insegnato qualcosa?

Uno dei momenti migliori che ho passato con mia figlia è stato quando abbiamo parlato di un mio amico gay. È un mio amico, non mi frega. Le avevo detto qualcosa come: “Ti ricordi il mio amico Justin? Lui è gay e verrà con il suo fidanzato per il Ringraziamento”. Lei ha risposto: “Se fosse etero, diresti ‘il mio amico Justin, che è etero?’”. Io le ho detto beh, no. E ho pensato “Wow, è interessante”. Poi mi ha spiegato l’identificazione di genere disegnando una mappa. Le sono molto grato. È affascinante, lo adoro.

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La tua infanzia è stata difficile, avevi un padre assente e un brutto rapporto con tua madre. Com’è stato diventare padre? ?

Per me era importante non diventare come mia madre o mio padre. Quando ho avuto il primo figlio avevo ancora del risentimento, me lo portavo dietro come uno zainetto. Poi mi sono reso conto che restavo nelle relazioni più a lungo di quanto volessi perché non volevo diventare come mia madre e mio padre. Pensavo che restare in una relazione malata fosse meglio per i bambini, perché una separazione li avrebbe fatti sentire abbandonati. Avevo torto. Vorrei aver avuto qualche anno in più sulle spalle prima di prendere certe decisioni, perché avrei deciso sulla base dell’uomo che sono diventato.

 

 

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Quali sono le regole che governano la tua vita, adesso?

C’è un verso nella nostra canzone Primal Scream: “If you want to live life on your own terms / You gotta be willing to crash and burn”. Ci penso ogni volta che devo prendere una decisione. Non è un’affermazione negativa; è più motivazionale.

 

Quando hai preso una decisione del genere? ?

Quando Vince se n’è andato dopo Dr. Feelgood, vorrei che i nostri manager avessero avuto la forza di dire “Ragazzi, time out. Siete una delle band più grandi del mondo. Nessuno viene licenziato e nessuno se ne va”. Forse avevamo bisogno di fare il disco senza Vince, ma non come Mötley Crüe. Eravamo esauriti. Ma abbiamo fatto un grande album, siamo andati in tour e non c’era un cazzo di nessuno. Tutte le band hanno alti e bassi.

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Che cosa hai imparato dopo l’uscita di quell’album senza la vostra voce solista? ?

Ho imparato che i fan si innamorano di te per una ragione. Se facessi qualcosa di radicalmente diverso, finirei per confondere i fan. Ho fondato una band chiamata Sixx:A.M., e alla gente è piaciuta perché non ho mai detto “Questi sono i nuovi Mötley Crüe”.

 

Tommy Lee e Vince Neil hanno lasciato i Mötley Crüe e poi sono tornati sui loro passi. Qual è il segreto della vostra riconciliazione??

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È importante ascoltare e capire come mai si arriva a un certo punto. Devi imparare a fare compromessi.

 

Sei di Los Angeles. Qual è la cosa più L.A. del tuo carattere?

Sfortunatamente, credo di dire troppo spesso la parola “dude”. La odio, e la uso. Non credo che Keith Richards lo farebbe.

 

Hai visto Ozzy Osbourne sniffare delle formiche. Cosa hai imparato da lui?

Ozzy è una delle persone più gentili che abbia mai incontrato. Ma quando Sharon non è nei paraggi… eravamo come una gang. Pensavamo sempre: “Ci ha battuto un’altra volta”. Una volta è entrato nel nostro camerino vestito da donna. Si comportava in modo assolutamente normale. Ho pensato “Cazzo, adesso mi devo comprare un vestito”. Era un modello… rock&roll.

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Quali erano i tuoi libri preferiti, da bambino? ?

Mi piacevano le avventure, le storie di Daniel Boone. Cercatori d’oro e cacciatori nel Vecchio West. Poi ho scoperto la Beat Generation ed è stato come far saltare il tappo a una bottiglia.

 

Cosa leggi adesso? ?

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Ho appena riletto il libro di Patti Smith. La seguo su Instagram, mi piace molto. Lei riesce a trovare la gioia in tutte le cose, è una grande ispirazione. Risponde ai commenti delle persone, le ho scritto qualche volta ma con me non l’ha ancora fatto. Non credo sia una fan dei Mötley Crüe.

 

Cosa hai imparato quando siete passati di moda? ?

Non so più cosa sia di tendenza adesso. Non ho intenzione di cambiare taglio di capelli o di vestirmi come tutti gli altri. Non mi interessa. Io cerco solo di migliorarmi. Prendo lezioni di basso, chitarra, di canto. Studio.

 

Qual è l’acquisto più assurdo che hai fatto? ?

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Probabilmente la collezione di scarpe di mia moglie. È folle. Le dico: “Hey, baby, guarda questo Fender Jazz Bass del 1963, è originale”: Lei risponde: “Quanto costa?”. Glielo dico e tira sempre fuori un paio di scarpe con lo stesso prezzo. Io le dico “Wow, scarpe contro strumenti vintage?” Il suo armadio delle scarpe è come un garage.

 

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Che consiglio daresti al te stesso più giovane? ?

A parte l’ovvio, cioè “non farti di eroina”, mi direi di avere la mente aperta, di provare altre forme creative. Ricordo di aver preso una lezione di basso, e il tizio diceva, “Ora faremo la scala di Do maggiore”. E io gli rispondevo “Voglio solo imparare a suonare Telegram Sam dei T-Rex”. Vorrei aver imparato quella scala. Se dovessi darmi un consiglio, sarebbe: “Accetta delle sfide, più avanti raccoglierai i frutti”.

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Qual è la parte peggiore del successo?

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Stare lontano da casa. Mi sono perso tantissimi compleanni e vacanze. Ricordo di aver fatto la cena del Ringraziamento in un cazzo di bar dell’Hilton, abbiamo mangiato panini col tacchino e bevuto birra. Credo che quella storia abbia ispirato la canzone Home Sweet Home.

 

Sì, ma se fai uscire un pezzo così poi devi partire in tour per promuoverlo

Giusta osservazione. Ho fatto una cazzata.

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