IL BISCIONE SNIFFA - L’AVVOCATO DI PAOLA BARALE CI INVIA LA SEGUENTE RETTIFICA ALL’ARTICOLO CHE DAGOSPIA HA RIPRESO DA “LA STAMPA”: “I FATTI NARRATI NELLA INTERCETTAZIONE SONO FALSI… E LA PUBBLICAZIONE È VIEPPIÙ LESIVA PERCHÉ DEL TUTTO GRATUITA; RIFERISCE FATTI RISALENTI NEL TEMPO; DEL TUTTO PRIVI DI INTERESSE PUBBLICO PER IL LETTORE. PAOLA BARALE, INFATTI, HA LAVORATO NELLA TRASMISSIONE “BUONA DOMENICA” CITATA FINO ALL’ANNO 2001”…

Riceviamo e pubblichiamo:

STUDIO LEGALE DEL RE - SIRIANNI

Rettifica ai sensi dell'art. 8 L. stampa
La sottoscritta avv. Maddalena Claudia del Re, in qualità di rappresentante e difensore della sig.ra Paola Barale espone quanto segue:
in data 29 giugno 2012, sul sito internet denominato dagospia.com precisamente al seguente indirizzo web
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-bufera-di-neve-su-mediaset-in-una-telefonata-spuntano-costanzo-e-la-barale2-40883.htm
è pubblicato l'articolo dal quotidiano La Stampa a firma Andrea Sceresini: "Spacciavano cocaina a Mediaset" nel sommario: "Arrestati 22 uomini. E in una telefonata spuntano i nomi di Costanzo e della Barale".

Nell'indice iniziale, tutto in grassetto si legge: "1. Bufera di neve su mediaset: in una telefonata spuntano Costanzo e la Barale; 2. ""l'amico mio ha preso 12 anni di galera perché lavorava con Maurizio Costanzo. Davide Caffa, lui gli dava la barella... (cocaina) alla Barale, a Costanzo, ad ogni Buona Domenica ... Gli dava due etti e mezzo. Gliela pagavano profumata... È successo... E ha preso 12 anni".
3. l'ira di Paola Barale: "sono totalmente estranea ai fatti mai visto o sentito nulla. fare nomi senza verificare è da idioti. si rovina la reputazione delle persone". 4. la procura di Milano precisa che nessun VIP è stato mai sentito dagli inquirenti e non esiste assolutamente nessun riscontro: allora perché sputtanarli?"

Il servizio di Dago Spia è corredato di foto della sig.ra Paola barale di cui quella più in rilevanza è modificata con il programma photoshop e la rappresenta in foggia di drogata con occhiaie profonde e pupille (ovviamente modificate) piccole come spilli. Nella stessa foto a fare da sfondo una lametta per formare le cosiddette "piste", quantità notevole di cocaina e un rotolo di banconote, nonché il, conduttore Costanzo, non modificato.

Dall'articolo della Stampa è riportata la trascrizione di una conversazione telefonica tra tale Marco Damiolini e Raffaele Laudano nella quale, tra l'altro, il Damiolini racconta: "l'amico mio ha preso 12 anni di galera perché lavorava con Maurizio Costanzo. Davide Caffa, lui gli dava la barella... (cocaina) alla Barale, a Costanzo, ad ogni Buona Domenica ... Gli dava due etti e mezzo. Gliela pagavano profumata... È successo... E ha preso 12 anni".
Successivamente si precisa nell'articolo che la Procura di Milano, in assenza di riscontri, non ha ritenuto di dover sentire i personaggi citati. E il PM Sagermano spiega: "Mediaset è completamente estranea alle indagini".

La signora Paola Barale con la presente richiesta di rettifica formale precisa di non aver mai conosciuto o incontrato le persone citate nell'articolo a parte, ovviamente, il signor Maurizio Costanzo.
I fatti narrati nella intercettazione telefonica riportata dall'articolo messi tra virgolette in cui viene citata la signora Barale, sopra integralmente richiamati, sono falsi e in ogni caso la signora Barale ne è del tutto estranea e non la riguardano assolutamente.

Si precisa inoltre che la pubblicazione della suddetta intercettazione, con la pubblicazione del nominativo della signora Paola Barale, riportato anche nel sommario dell'articolo, è lesivo della dignità e del decoro della signora Paola Barale poiché, con superficialità e leggerezza dell'articolista, la stessa viene collegata al mondo della droga, all'inchiesta che ha visto diversi arresti anche di dipendenti della società Mediaset, lasciando intendere al lettore un coinvolgimento giudiziario della famosa conduttrice televisiva nella suddetta inchiesta.

La pubblicazione è vieppiù lesiva perché del tutto gratuita; essa, si ribadisce, riferisce fatti di un'intercettazione telefonica non corrispondenti al vero; risalenti nel tempo; non attuali e pertanto del tutto privi di interesse pubblico per il lettore. La signora Paola Barale, infatti, ha lavorato nella trasmissione "Buona Domenica" citata fino all'anno 2001.

Per quanto sovraesposto, la signora Paola Barale ha subito e continua subire dalla pubblicazione del suddetto articolo danni gravi alla immagine e alla reputazione.
Si chiede pertanto a codesta spettabile testata così diffusa nella sua versione on-line di voler pubblicare la presente rettifica ai sensi dell'art.8 della legge sulla stampa, e di voler altresì eliminare integralmente il richiamo del tutto gratuito alla signora Paola Barale nel suddetto sito con contestuale eliminazione degli articoli riportati.

Con riserva di tutelare tutti i diritti della mia assistita Paola Barale nelle competenti sedi giudiziarie.
Si insiste per la pubblicazione della presente rettifica ai sensi dell'art. 8 della Legge sulla stampa.
Milano, 29 giugno 2012
avv. Maddalena Claudia del Re

RISPOSTINA

A DIFFERENZA DE "LA STAMPA", NEL TITOLO ABBIAMOCRITICATO IN MANIERA ESPLICITA IL FATTO CHE LA PROCURA DI MILANO MANDA ALLA STAMPA INTERCETTAZIONI TELEFONICHE SU PERSONAGGI CHE NON SONO STATI NE' INDAGATI NE' INTERROGATI. SECONDO, LA FOTO DELLA BARALE IN APERTURA NON E' STATA FATTA CON PHOTOSHOP PERCHE' RISALENTE A UNO SPETTACOLO DELLA STESSA SHOW-GIRL.
CORDIALI SALUTI
DAGOSPIA

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