carcere poggioreale napoli telefono

GLI ERA RIMASTO SULLO STOMACO – UN DETENUTO DEL CARCERE DI POGGIOREALE INGOIA UN CELLULARE E POI SI SENTE MALE: È RIMASTO PER QUASI UN MESE IN INFERMERIA, SOPRAVVIVENDO ALLO SCIOGLIMENTO DELLE BATTERIE E AL RILASCIO DI COMPONENTI CHIMICHE TOSSICHE – QUANDO È ARRIVATO IN OSPEDALE, I MEDICI NON CREDEVANO AI PROPRI OCCHI: FOTO CHOC – ECCO COME FUNZIONANO I MICROCELLULARI, CHE VANNO A RUBA TRA I DETENUTI

microcellulare

1 – LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEI CLAN – PICCOLI E FACILI DA NASCONDERE, I MICROCELLULARI VANNO A RUBA TRA I DETENUTI CHE RIESCONO A FARLI ENTRARE FACILMENTE IN CARCERE – ARRIVANO DALLA CINA, PER ENTRARNE IN POSSESSO BASTANO 30 EURO E I CONTROLLI NON RIESCONO A BECCARLI QUASI MAI…

 

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/tecnologia-servizio-clan-ndash-piccoli-facili-nascondere-177350.htm

 

http://m.dagospia.com/piccoli-e-facili-da-nascondere-ecco-i-microcellulari-vanno-a-ruba-tra-i-detenuti-che-riescono-a-177350

 

 

2 – IL CARCERE CHE SCOPPIA

Giuseppe Crimaldi e Ettore Mautone per “il Mattino”

 

detenuto ingoia telefono a poggioreale

Quando è arrivato al pronto soccorso dell' Ospedale del Mare, dieci giorni fa, i medici non credevano ai loro occhi. O meglio: osservando la lastra di quella radiografia all' addome, sono trasaliti. Il paziente aveva un telefonino cellulare di 8 per 2 centimetri nello stomaco.

 

LA SCOPERTA

Ai confini della realtà. Eppure è accaduto: un detenuto a Poggioreale ha ingoiato il telefonino che era riuscito, per motivi ancora tutti da chiarire (c' è una doppia indagine in corso), a introdurre in cella. Poi, accortosi che stava per scattare una perquisizione da parte degli agenti della Penitenziaria, è riuscito incredibilmente a ingoiare l' apparecchio. Per quanto fosse di piccole dimensioni, il telefonino è finito nello stomaco, e dopo qualche ora l' uomo - un 40enne napoletano, detenuto comune del quale non sono state rese le generalità - ha cominciato a sentirsi male.

carcere poggioreale 1

 

IL RICOVERO

I malori, col passare dei giorni, sono ovviamente aumentati. Vomito, diarrea, dolori addominali: ma lui continuava a stare zitto, pur di non ammettere di essere entrato in possesso di un oggetto assolutamente vietato a chi è detenuto in carcere.

 

carcere poggioreale 3

A quel punto i responsabili di Poggioreale hanno disposto il suo trasferimento nell' infermeria dell' istituto. Qui l' uomo è rimasto per quasi un mese. Incredibilmente, e nonostante le condizioni continuassero a peggiorare, è sopravvissuto allo scioglimento delle batterie al litio e al rilascio di altre componenti chimiche nocive. Solo dieci giorni fa - dopo l' ennesimo collasso - si è deciso il trasferimento all' Ospedale del Mare, dove è emerso l' incredibile retroscena.

carcere poggioreale 2

 

Operato in laparoscopia, è fuori pericolo. Per quanto inedito, l' episodio conferma come alcuni detenuti riescano a entrare in possesso di oggetti vietati dai regolamenti carcerari. E, purtroppo, oltre ai telefonini a Poggioreale entra anche la droga, nonostante i controlli rigorosi dei pacchi e durante i colloqui con i familiari: nelle ultime settimane le ispezioni degli agenti della Polizia penitenziaria hanno portato al sequestro di circa un chilo di hashish. Incredibile (ma vero) anche un altro caso scoperto qualche settimana fa, sempre a Poggioreale: i controlli hanno consentito di scoprire un altro telefonino nascosto all' interno di un polpettone spedito dalla moglie ad un detenuto.

carcere poggioreale 6

 

L' AGGRESSIONE

Ed è sempre a causa di un telefonino che - ancora una volta a Poggioreale - un detenuto ha aggredito alcuni agenti della Penitenziaria. A denunciare l' episodio è Emilio Fattorello, segretario campano del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. «Uno dei detenuti sfollati dalla casa circondariale di Salerno dopo la sommossa messa in atto il 15 scorso - spiega - e trasferito alla casa circondariale di Poggioreale, si è reso responsabile di ulteriore violenta aggressione verso i colleghi che lo stavano prendendo in carico.

carcere poggioreale 5

 

Gli agenti gli hanno trovato addosso un telefonino con Sim funzionante. Alla contestazione del cellulare, il detenuto ha dato in escandescenze e, dopo aver ingoiato la scheda, ha colpito violentemente i colleghi». Solo l' intervento di rinforzi ha evitato il peggio. Il recluso ha sfasciato le suppellettili e l' impianto idraulico della cella, prima di essere bloccato. «Ormai - conclude Fattorello - dalle carceri emergono veri e propri bollettini di guerra e a soccombere è il personale della Polizia penitenziaria. Gli eventi critici violenti negli istituti della Campania hanno frequenza giornaliera grazie alla apertura delle celle, previste dalla recente legislazione».

microcellulare 7microcellulare 6microcellulare 5carceremicrocellulare 1microcellulare 2microcellulare 3microcellulare 4carcere poggioreale 4

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?