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REAZIONE SELVAGGIA - LA LUCARELLI INTERVIENE SULLA “SFIDA TRA MAMME” DI FACEBOOK - UNA CATENA DI SANT’ANTONIO DOVE LE MADRI POSTANO DELLE FOTO CON I LORO FIGLI - “ERA PARTITO COME UNO SCIROPPOSO SPOT PER LA FAMIGLIA TRADIZIONALE, È DIVENTATO UN CONTEST INQUIETANTE”

Selvaggia Lucarelli per "il Fatto Quotidiano”

 

mamme facebook selvaggia lucarellimamme facebook selvaggia lucarelli

 

Non bastava la Meloni che annuncia la gravidanza come una gieffina dalla D' Urso. Non bastava la Lorenzin che definisce l' utero in affitto "ultraprostituzione" stimolando domande quali "ma se una che affitta l' utero è un' ultraprostituta, le amiche della Minetti cos' erano?".

 

Non bastava la sentinella Miriano che chiede scusa ai bambini nati da uteri in affitto a nome dell' umanità, compresa la parte d' umanità che chiede scusa ai bambini nati da uteri qualunque per essere venuti in un mondo in cui la Miriano ha diritto di parola. Non bastava tutto questo.

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No. Perché tra gli effetti più nefasti della campagna contro l' utero in affitto c' è perfino di peggio. C' è la catena di Sant' Antonio via facebook "sfida tra mamme", che per chi se la fosse persa consiste nella seguente minchiata.

 

Tu ricevi un messaggio che dice "Sono stata nominata da… per postare tre foto che mi ritraggano felice con i miei figli. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo, inserisci le tue foto e scegli delle grandi madri a cui girare questo messaggio".

 

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Insomma, in fatto di catene, roba da rimpiangere la gente che si tirava secchiate d' acqua in testa o i fulmini di guerra che piazzavano i post sulla privacy in bacheca convinti che Zuckerberg si segnasse uno a uno a penna i nomi di quelli che gli chiedevano di farsi i fatti suoi e di non andare a sbirciare le loro serie tv preferite o i punti di Candy Crush.

 

Morale, quello che era partito come un già sciropposo spot in favore delle famiglie in cui i figli nascono col metodo naturale e tradizionale (per esempio lui che mette incinta lei e come da tradizione la molla a due mesi dal parto o la sentinella in piedi che mette incinta la moglie e poi il figlio somiglia alla sentinella del supercarcere di fronte casa), è diventato un inquietante contest della serie "Ora posto delle foto con i miei figli che tu in confronto sembri la Franzoni".

 

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Ed è così che da giorni, su facebook, sono in preoccupante calo foto di gatti spiritati, di torte gluten free appena sfornate, di fotomontaggi di Spalletti in mano all' Isis ed è invece tutto un pullulare di madri che postano foto di figli nei seguenti contesti: a) a Disneyland mentre i bambini stringono la mano a Pippo per dimostrare inequivocabilmente che sono madri favorevoli all' integrazione col diverso b) al parco per dimostrare che il lavoro non è la prima cosa perché loro sono madri che danno la priorità ai figli e intanto sullo sfondo c' è la filippina che spinge l' altalena c) a casa, ritratte con i bambini in selfie spontanei, fedeli ritratti di vita familiare, in cui i figli sono sfocati sullo sfondo che giocano sul tappeto e loro sono in primo piano mentre impastano la pasta per la pizza truccate come bagascioni e rigorosamente in reggiseno di pizzo che poi è la classica tenuta casalinga per impastare, passare il mocio e andare a riattaccare la luce nel vano elettrico quando accendi forno e lavatrice contemporaneamente.

 

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Un contest durissimo in cui mamme sfidano altre mamme senza esclusioni di colpi con nomination che fanno impallidire quelle di Pappalardo all' Isola dei famosi. Con madri sadiche che nominano altre madri con figli cresciuti da badanti per metterle in difficoltà.

 

Quelle madri snaturate che già al taglio del cordone erano in conference call con la Cina e senza uno straccio di foto coi figli, costrette a trascorrere notti insonni per sostituire con photoshop la loro faccia su quella della Jolie a Central Park con i suoi sedici figli.

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E poi ci sarebbe un piccolo particolare: il sadismo sottinteso nei confronti delle donne che non hanno avuto figli per le ragioni più disparate che ovviamente non possono essere nominate e che quindi osservano silenti questa gara tra uteri proliferi e continuano a postare foto di lavori al decoupage su vetro, terrazzi fioriti e di serate sushi brasiliano con le amiche lanciando silenziose il messaggio "Voi fate la sfida tra mamme che io e le mie amiche single facciamo la sfida a chi si porta a casa il cameriere mulatto".

 

FACEBOOK MAMME POLIZIAFACEBOOK MAMME POLIZIA

Nel frattempo, la polizia postale, preoccupatissima, ha lanciato l' allarme sulla sua pagina facebook: "Mamme, interrompete questa catena di Sant' Antonio perché le foto dei vostri figli postate su facebook possono finire in mano ai pedofili!".

 

Il tutto mentre la stessa polizia postale, due giorni prima, per augurare il buongiorno aveva postato la foto di tre bambini vestiti da poliziotti.

Risultato: le mammine felici e pacificate dalla maternità, quelle che si sfidano a colpi di "Io sono più felice di te", hanno assaltato la pagina della polizia postale su facebook che neanche i black bloc ad Atene a colpi di consigli materni quali "fatevi i cazzi vostri!".

 

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Insomma, se pensate che le discussioni più sterili, becere e inutilmente violente di questi giorni siano state quelle attorno ar Pupone, è perché vi siete persi quelle attorno ai pupi. Se Spalletti anziché sfidare Totti avesse invitato le madri a interrompere questa sfida imbecille su fb, sarebbe stato impalato sull' antenna più alta di Monte Mario, altro che scorta.

 

 

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