carlo de benedetti matteo renzi

VA A PROCESSO IL BROKER DI DE BENEDETTI CON L’ACCUSA DI OSTACOLO ALLA VIGILANZA - GIANLUCA BOLENGO INVESTÌ NELLE POPOLARI 5 MILIONI DI EURO DELL'INGEGNERE MA AVEVA L'OBBLIGO DI RIFERIRE ALLA CONSOB “UN'OPERAZIONE RAGIONEVOLMENTE SOSPETTA” PERCHÉ SAPEVA CHE L'INFORMAZIONE CHE IL DECRETO CHE TRASFORMAVA LE BANCHE IN SPA SAREBBE PASSATO “ERA STATA COMUNICATA A DE BENEDETTI DA MATTEO RENZI”, ALLORA PREMIER - ESAMINANDO GLI ATTI, IL GIUDICE HA SCOPERTO CHE CI SONO ALTRE TELEFONATE TRA L'INGEGNERE E IL SUO BROKER “MAI CITATE DAI PM E MAI CONTESTATE ALL'INDAGATO”

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

Deve essere processato per «ostacolo all'attività di vigilanza» il broker che investì nelle Popolari 5 milioni di euro dell' ingegner Carlo De Benedetti. Aveva infatti l' obbligo di riferire alla Consob «un'operazione ragionevolmente sospetta» perché sapeva che l' informazione che il decreto che trasformava le banche in spa sarebbe passato «era stata comunicata a De Benedetti da Matteo Renzi», allora presidente del Consiglio.

 

Il giudice Gaspare Sturzo respinge la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Roma e va oltre suggerendo agli stessi pubblici ministeri di «valutare se dagli esami degli atti emergano ulteriori fatti di rilievo penale a carico delle persone citate» e dunque lo stesso De Benedetti, Renzi e i manager della Intermonte Sim, società che curò l' investimento. Anche perché esaminando gli atti scopre che ci sono altre telefonate tra l'ingegnere e il suo broker «mai citate dai pm e mai contestate all' indagato».

 

La vicenda risale al 2015. Il 16 gennaio De Benedetti parla al telefono con Bolengo e chiede di puntare sulle Popolari perché, sottolinea, «il governo farà un provvedimento sulle popolari per tagliare la storia del voto capitario nei prossimi mesi... una o due settimane». E quando il broker si mostra scettico sull'approvazione del provvedimento risponde: «Passa, ho parlato con Renzi ieri. Passa». L'investimento gli fa guadagnare 600 mila euro. Ed è una delle operazioni sulle Popolari che la Consob segnala come «anomale».

 

ezio mauro con matteo renzi e carlo de benedetti

Viene aperta un'inchiesta e si decide di acquisire le conversazioni che per legge - proprio perché la Intermonte è una società soggetta ai controlli della Vigilanza - devono essere registrate. Bolengo viene indagato, De Benedetti e Renzi sono invece interrogati come testimoni. Ma alla fine i magistrati guidati da Stefano Pesci ritengono che non ci siano gli estremi per andare a processo e sollecitano l'archiviazione.

 

Tre mesi fa il gip ordina nuovi accertamenti e ieri - al termine del periodo concesso - ordina l'imputazione coatta per Bolengo criticando in maniera esplicita l'operato dei pm. Evidenzia innanzitutto come Intermonte «con tutti gli altri clienti aveva sconsigliato di fare acquisti su banche popolari italiane» mentre con De Benedetti avvenne esattamente il contrario.

 

CARLO DE BENEDETTI E MATTEO RENZI A DOGLIANI DA CHI

Sottolinea che Intermonte «forniva inizialmente a Consob un numero di conversazioni registrate esigue» e che «solo a seguito della diffida Consob provvedeva a consegnare» le altre telefonate. Sono due i colloqui tra De Benedetti e Bolengo - del 19 e del 21 gennaio 2015 - ritenuti particolarmente interessanti proprio perché, sottolinea il gip, trattano le notizie price sensitive , dunque confermano come Bolengo sapesse che l'ingegnere le aveva avute da Renzi.

 

Il giudice specifica che nella conversazione del 19 gennaio ci sono «i riferimenti a Renzi, contenuti nelle frasi di De Benedetti (che diceva di aver parlato con l'allora premier il giorno prima, ndr ), e a quello che questi gli aveva riferito, su domande precise di Bolengo, e prima ancora che venga decisa la vendita del basket di titoli delle banche popolari da parte della Romed spa per mezzo di Intermonte Sim».

 

E aggiunge: «C’è poi la conversazione del 21 gennaio 2015 tra Bolengo e De Benedetti, quindi dopo la vendita dei titoli del basket e dopo l'approvazione da parte del governo del decreto legge cd Compact Invest», nella quale Bolengo esprime una consapevolezza che la riforma delle banche popolari «era andata esattamente come De Benedetti aveva detto».

de benedetti renzi

 

Bolengo va dunque processato perché, dice il gip, pur avendone l' obbligo e le informazioni sulla provenienza della notizia aveva «evidenti finalità di non mettere in forse il redditizio rapporto personale con De Benedetti e con la Romed». E aggiunge Sturzo «non va per nulla condivisa la conclusione dell' Ufficio Sanzioni Amministrative Consob quando ha proposto l' archiviazione della posizione di Bolengo e De Benedetti e della Intermonte Sim il 23 febbraio 2017».

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