1. COME SI PRESENTERANNO I PARTITI ALLE ELEZIONI? CON SIMBOLI SENZA SIMBOLISMO! 2. IL LOGO DI MONTI NON ACCENDE I CUORI. TROPPE PAROLE ALL’INTERNO DEL CERCHIETTO, TIMIDO IL COLORE DI “SCELTA CIVICA”. E PENOSA LA CONFERENZA STAMPA DI LANCIO 3. MOVIMENTO 5 STELLE: RICORDA PIÙ UN MOTEL AMBIGUO CHE UN MOVIMENTO D’AVANGUARDIA 4. SEL. INTRISTISCE, L’ABBONDANZA DI LETTERE CHE FA FRONTE ALL’ASSENZA DI SEGNI GRAFICI 5. RIVOLUZIONE CIVILE: UNISCE ELEMENTI OLD STYLE (QUARTO STATO, BELLA IDEA CHE PERÒ NON PARLA CERTO DI FUTURO) E MODERNI ABUSI DI PAROLE: “INGROIA” È SCRITTO A CARATTERI CUBITALI CHE NEMMENO CHAVEZ. E MENO MALE CHE NON PIACE IL PERSONALISMO 6. LISTA LAVORO E LIBERTÀ: OTTIMO LAVORO DEL NIPOTINO DI TREMONTI CON RIGA E SQUADRA… LOGO BUONO PER UNA POLLERIA MESSICANA. PER LA POLITICA CI VUOLE ALTRO

Spin Doctor per dagospia

Sulla forza trainante dei simboli non si discute. E basta pensare alla simbologia cristiana, sempre la stessa da duemila anni, per capire quanto è importante. Eppure i nostri leader ci pongono poca attenzione e sui loro loghi non investono nemmeno cinque minuti di pensiero. Come se gli elettori fossero influenzabili solo dalle dichiarazioni estemporanee a questa o quella trasmissione televisiva.
Vediamo allora come si presenteranno i partiti alle elezioni di fine febbraio, sperando che qualcuno possa cambiare in corsa in questi ultimi giorni.


- UDC: Lo scudo crociato basta a risvegliare memorie novecentesche (e a imporre a Monti la lista separata alla camera). Dura nel tempo, come Casini.


LISTA MONTI: Curato da Proforma, agenzia che ha seguito con successo tanti politici di sinistra, primo tra tutti Vendola. Ma il simbolo per Montimer non accende i cuori. Tante, troppe parole all'interno del cerchietto, timido il colore di "scelta civica". E penosa la conferenza stampa di lancio.


POPOLO DELLE LIBERTÀ: cambierà, se non altro per togliere a culatello Bersani il piacere dell'articolo femminile "la pidielle".


MOVIMENTO CINQUE STELLE: la "V" è una citazione tra il nerd del film "V per vendetta" e il trash del vaffanculo day. A parte questo, il logo ricorda più un motel ambiguo che un movimento d'avanguardia.


SEL. Non male la scelta dei colori e la striscia rossa. Intristisce, come per tutti gli altri simboli, l'abbondanza di lettere che fa fronte all'assenza di segni grafici. Aridatece la falce e il martello.


CENTRO DEMOCRATICO: Ardito trompe l'oeil di "C" e "D" che ammicca allo stile del PD . Un dubbio: il vedo/non vedo sarà solo simbolico o anche sostanziale?


PARTITO DEMOCRATICO. Tra i simboli di nuova generazione, quello del PD, disegnato da Antonio Romano, resta uno dei migliori: riconoscibile, visibile, innovativo anche nel formato.


LA DESTRA: in equilibrio tra un braccio della statua della libertà e un cappello della Guardia di finanza, quello de La Destra è comunque un bel logo.


LEGA NORD: è l'ultimo logo della vecchia generazione (e non a caso la Lega è il più vecchio tra i partiti in parlamento). Nome a cerchio, immagine al centro. E il vecchio Alberto da Giussano fa sempre la sua figura. Molto migliore della foglia di mariuana che gli è stata affiancata. Vedremo se Maroni cadrà nel personalismo e imporrà il suo nome al posto di Padania


RIVOLUZIONE CIVILE: Una new entry da osservare con attenzione, perché unisce elementi old style (la riproduzione del Quarto Stato, bella idea che però non parla certo di futuro) e moderni abusi di parole: il nome "Ingroia" è scritto a caratteri cubitali che nemmeno Chavez. E meno male che non piace il personalismo.

GRANDE SUD: inutile negarlo, il simbolo è bello, nuovo, innovativo. Colori inediti, effetti gradevoli, poche parole. Ideale, ma per una catena di supermercati.


FRATELLI D'ITALIA: poca fantasia per la nuova creatura di Larussa, Meloni, Crosetto. È l'unico simbolo a usare un dettaglio fotorealistico, con il rischio della bassa definizione delle schede elettorali. I colori sono gli stessi del PDL, come dire "non ti scordar di me"


FUTURO E LIBERTà: è un bel logo che usa parole forti e innova nei colori e nella struttura.


LISTA LAVORO E LIBERTÀ: ottimo lavoro del nipotino di Tremonti con riga e squadra... Logo buono per una polleria messicana. Per la politica ci vuole altro.


MODERATI IN RIVOLUZIONE: Simbolo abbastanza insignificante, che però capitalizza sull'uso di termini esotici. MIR ricorda la stazione orbitante sovietica, e Samorì è un nome da Mille e una notte.


PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
. L'usato sicuro. Sepolta dalla storia politica, la falce e il martello resta uno dei simboli politici più belli ed espressivi. Anche in questa versione globalista, con il pianeta stile ONU, fa la sua porca figura.


FARE PER FERMARE IL DECLINO. Cambiare nome così rapidamente non giova alla comunicazione di un partito appena nato. Il logo, in una bella bicromia, non è male. Solo un pelo troppo mascolino, con il freccione eretto...

 

logo unione centro logo monti per litalia logo popolo della liberta logo cinque stelle logo sinistra ecologia liberta logo partito democratico logo-la-destralogo lega nord logo rivoluzione civile ingroia logo grande sud logo fratelli ditalia logo futuro e libert logo lista lavoro e libert tremonti

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…