COINCIDENZE ROSSE – A POCHI GIORNI DAL VOTO LA REGIONE LIGURIA ASSEGNA UN APPALTO PER LA COSTRUZIONE DI UN OSPEDALE ALLA PESSINA COSTRUZIONI, EDITORE DELL’UNITÀ, E A COOPSERVICE – TOTI: “LA SINISTRA DISTRIBUISCE REGALIE A CHI AIUTA IL GIORNALE DEL PD E FAVORISCE LE COOPERATIVE ROSSE''

Gabriele Villa per “il Giornale”

 

burlando burlando

Favori e coincidenze nella Liguria di Claudio Burlando e Raffaella Paita. Troppe coincidenze e, conseguentemente, anche troppi favori. Noi non ci crediamo, come direbbe il caustico ligure Maurizio Crozza, ma i fatti ci portano e vi porteranno a conclusioni non proprio azzardate. E, magari, persino non troppo lontano dalla verità.

 

Dunque, avete presente Massimo Pessina, l'imprenditore dell'edilizia che è diventato l'editore dell'Unità? Avete presente Raffaella Paita, l'assessore «distratta» alla Protezione civile che, quando Genova era flagellata dalle alluvioni, era in giro per la regione a farsi campagna elettorale per le primarie del Pd e adesso si candida a governatore della Liguria? Bene, ecco che, all'improvviso, è accaduto il 22 maggio, le vite parallele di Burlando, della Paita e di Pessina si sono incrociate. Simpaticamente e provvidenzialmente, incrociate. Davanti ad un appalto.

 

Un appalto assegnato, concesso e firmato in Regione. Un appalto che riguarda la costruzione di un nuovo, avveniristico ospedale a La Spezia, città natìa e feudo elettorale di Raffaella Paita, un appalto assegnato alla «Pessina Costruzioni». Un appalto per il quale pure il governo Renzi ha stanziato la somma di 119 milioni di euro che andranno nelle casse della cordata edificatrice dell'opera, guidata da Pessina.

PAITAPAITA

 

Dunque, ricapitolando: il 22 maggio, a pochi giorni dalle elezioni, la giunta Burlando ha pensato che la priorità cui dovesse far fronte fosse quella di firmare l'appalto per la costruzione del nuovo ospedale de La Spezia. Una sorta di opera d'arte (imponente), del valore di 175 milioni di euro. Tutta impegnata a difendere il territorio politico conquistato nei dieci anni di potere, la giunta di sinistra della regione Liguria si è anche posta il problema di assegnare in fretta e a persona di fiducia il gravoso e strategico impegno edilizio.

 

Talmente gravoso e strategico, l'impegno edilizio che, sarà un'altra coincidenza, alla gara d'appalto non ha partecipato alcuna altra cordata se non quella di Pessina.

PAITAPAITA

Da qui la scelta «obbligata», chissà che dispiacere per Burlando e la Paita fare un piacere ad un amico di Renzi, di assegnare l'incarico alla cordata di imprese capitanata da «Pessina costruzioni», cioè dalla società di costruzioni il cui presidente, Massimo Pessina, è l'editore dell'Unità, il giornale di riferimento del Pd che il premier Renzi si è impegnato a far tornare agli antichi fasti.

 

Della cordata «premiata» da Burlando e soci fa parte anche l'emiliana Coopservice, il cui orientamento politico non ci pare lasci dubbi. Tornando all'accortezza di Renzi occorre dire che, nel caso specifico il suo governo, tramite il ministero della Salute, ha anche stanziato 119 milioni di euro per il progetto spezzino che, naturalmente, finiranno nelle casse della cordata di Pessina.

 

RAFFAELLA PAITARAFFAELLA PAITA

Non meno consistente anche il contributo stanziato dalla giunta regionale uscente per la costruzione del nosocomio del Felettino: ben 56 milioni che piovono tempestivamente proprio a pochi giorni dal voto. Coincidenze su coincidenze è ovvio che il candidato del centrodestra Giovanni Toti, oramai appaiato, se non davanti alla Paita nei sondaggi, abbia da dire la sua:

 

«Sulle regolarità giuridica dell'appalto non siamo noi a dover giudicare ma ancora una volta è significativo constatare come, a pochi giorni dal voto, la sinistra gestisca il potere nel solito modo distribuendo regalìe a chi sostiene il Pd, il giornale del Pd e aiutando, come sempre in Liguria, le coop rosse.

giovanni toti e siria magrigiovanni toti e siria magri

 

E tutto ciò con il sostegno e il contributo ulteriore del governo Renzi. Una politica non per la gente, ma per pochi intimi e soprattutto per i soliti noti. Con buona pace dei liguri questo è il manifesto di come è stata gestita la regione in questi dieci anni». La progettazione esecutiva sarà avviata subito e i lavori dovrebbero venire completati entro quattro anni. E i liguri? Si augurano solo ciò che hanno chiesto a Toti: che la sanità in tutta la regione torni a funzionare. E che lui, da governatore, spazzi via la «cura» del Pd.

silvio berlusconi borsalino  giovanni toti  3silvio berlusconi borsalino giovanni toti 3

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