luigi di maio tav treno tunnel

GRILLINI NEL TUNNEL DEL DELIRIO - ''I SONDAGGI PRO-TAV CITATI DA VERDERAMI SUL 'CORRIERE'? QUALCUNO GIOCA SPORCO''. COSÌ IL M5S COMMENTA L'ARTICOLO SU DI MAIO CHE DIRÀ SÌ ALLA TAV - CASALEGGIO UNA VOLTA TANTO PARLA: ''LA BASE HA ESPRESSO LA SUA OPINIONE IN MODO UNIVOCO'' - GRILLO CONTESTATO A TEATRO: ''VI PERDETE CON CAZZATE ENORMI COME LA TAV'' - MARCO PONTI DOPO AVER CORRETTO I NUMERI RIBADISCE CHE L'''ANALISI SOVRANISTA DI COSTI E BENEFICI DICE CHE L'OPERA È INUTILE''. AIUTO!

L'ARTICOLO DI VERDERAMI SUL SONDAGGIO SEGRETO DEI CINQUE STELLE SULLA TAV

 

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/numeri-segreti-che-spingono-maio-si-tav-prima-che-197085.htm

 

 

  1. TAV: M5S, SONDAGGIO SEGRETO? FALSO, QUALCUNO GIOCA SPORCO

francesco verderami

 (ANSA) - "Quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa, tra cui il Corriere della Sera attraverso la firma di Francesco Verderami, non solo è destituito di ogni fondamento, ma corrisponde a un clamoroso falso, visto che il Movimento 5 Stelle non è in possesso di alcun sondaggio interno sul Tav con quei dati". Così una nota del M5s in cui si precisa che i "sondaggi che abbiamo visionato noi a febbraio danno i due terzi degli elettori del M5s contrari al Tav. Dati confermati, fra l'altro, da un sondaggio di Demopolis per Otto e Mezzo (La7) in cui gli elettori del Movimento favorevoli sono appena il 18%".

 

Per il M5s si tratta di dati "in linea con altri sondaggi meno recenti di altri istituti (fra cui Swg) che confermano l'assoluta contrarietà alla Tav dell'elettorato 5 Stelle. Cioè l'opposto di quello che si sta diffondendo sui media. A che gioco sporco si sta giocando?".

 

 

  1. CASALEGGIO, GOVERNO CADE SU TAV? NON CREDO, PERÒ...

 (ANSA) - "Non sta a me dirlo. Non credo, però...". Lo ha detto Davide Casaleggio, presidente dell'associazione Rousseau, rispondendo ai giornalisti sul rischio che il governo possa cadere a causa delle divisioni tra M5S e Lega sulla Tav. "Penso che la base - ha aggiunto - abbia sempre espresso la propria opinione in modo univoco su questo tema". A margine della tappa barese di Rousseau City Lab, Casaleggio ha detto: "Penso che il tema Tav sia già stato dibattuto anni e anni con gli iscritti, e mi sembra che la soluzione e il punto di arrivo sia sempre stato lo stesso".

 

 

  1. GRILLO CONTESTATO ATTACCA LA TAV "NON HO TUTTE LE RESPONSABILITÀ"

Andrea Rossi per ''la Stampa''

 

«Dovrei governare io». Scherza ma nemmeno troppo, infatti non si ride spesso in questa sala un po' mesta, che non riesce a scaldarsi («sono applausi timidi», annota dopo venti minuti), perché è deluso lui e sono delusi loro.

 

luigi di maio davide casaleggio

Beppe Grillo irrompe nel fortino della battaglia pro e contro la Tav e lo fa senza pronunciare una parola sul governo. In compenso riserva tante allusioni alla sua forza politica e a tante, troppe speranze infrante. Rispolvera tutta la retorica catastrofista e ambientalista, i suoi viaggi in giro per il mondo alla scoperta delle tecnologie del domani, perché chi sta a Roma si ricordi da dove si è partiti e per fare che cosa: la rivoluzione verde. «La Tav è una stella che fa ancora luce ma è morta: la mobilità sta cambiando, Torino sperimenta la guida autonoma e noi si sta a parlare di fare un buco per portare le merci non si sa dove».

 

Si vede che porta addosso il peso della sua creatura, che fatica a riconoscerla. «Non me le prendo tutte le responsabilità. Qualcuna». Fuori ci sono una cinquantina di No Vax ed elettori grillini delusi. Sventolano cartelli, lo accusano di essere un bugiardo, non gli perdonano la giravolta sui vaccini e il patto per la scienza, sottoscritto anche dall' immunologo Burioni e da Matteo Renzi. «Fino a qualche anno fa nei suoi spettacoli i vaccini venivano messi in discussione», dice Stefano Balocco, ex consigliere comunale di Venaria. «Ora è cambiato tutto, il Movimento è diventato verticistico, Grillo lo ha venduto alla Casaleggio e la base non conta più».

 

Dentro c' è più di un posto vuoto. «Una volta riempivo quattro sale così, ora fatico a farne una». La sindaca Appendino non c' è: è passata due ore prima dello show, mezz' ora per un saluto tra persone legate da profondo affetto. Si vede: Grillo si lancia in una difesa veemente della sindaca.

luigi di maio davide casaleggio

 

«Avete sopportato di tutto voi a Torino e ora che la città si sveglia vi lamentate? La sindaca fa quel che può, gira con la scorta perché ha cacciato gli anarchici da un palazzo occupato. Ma come si fa? Dovete sostenerla».

Ci sono alcuni consiglieri regionali e comunali del Movimento 5 Stelle, quelli che ieri si sono fotografati davanti al Comune con cartelli dal messaggio inequivocabile: «Stop bandi sulla Tav».

 

La base e gli eletti sul territorio sudano freddo all' idea di un via libera alla Torino-Lione, anche nella versione riveduta e corretta. Per loro, come per il Movimento No Tav non c' è che l' opzione zero. Qualunque altra ipotesi sarebbe un detonatore per il Movimento a livello locale, un tracollo elettorale e forse anche la fine per la giunta Appendino, che difficilmente reggerebbe all' ennesimo scossone.

 

beppe grillo no tav

«Vi perdete con cazzate enormi come la Tav», li ammonisce. L' ora degli esami di coscienza però non arriva mai: «Ce la dobbiamo prendere con noi stessi», dice, solo che i fallimenti restano accennati, mai dichiarati. Solo la Tav emerge, ma è come tornare agli spettacoli di qualche anno fa, quando al governo c' erano gli altri e Grillo accusava i «prenditori» e le lobby del cemento.

 

Lo fa ancora: «L' alta velocità è fatta per fare il cemento. Per Confindustria il futuro è sabbia e calcestruzzo». Già, ma ora al governo ci sono loro, ci dovrebbe essere lui, e sulla Tav basterebbe tirare una riga sopra. Invece no: «Si spendono dieci miliardi per cantieri lunghi vent' anni quando la mobilità cambia di continuo. Ma noi siamo lontani anni luce».

Noi adesso è il Movimento 5 Stelle, ma è questo il cerchio che Grillo non chiude mai in due ore di show. Lascia un senso di incompiuto che poi forse è la misura del senso di frustrazione che lo stritola. «Anche io sento questa depressione su di me». E forse non scherza.

DI MAIO NO TAV

 

 

  1. "I NUMERI DELL' ANALISI SOVRANISTA CONFERMANO CHE L' OPERA È INUTILE"

Maurizio Tropeano per ''la Stampa''

 

Poco prima dell' ora di pranzo una nota del ministero delle Infrastrutture dà ufficialità ai risultati dell' analisi costi e benefici «sovranista», così l' ha definita il professor Marco Ponti, che ha coordinato il gruppo di lavoro. È stato il Mit a chiedere un ulteriore supplemento e «solamente per lo scrupolo di voler dare un ulteriore riscontro al dibattito che si era creato intorno al metodo della analisi». Il risultato è comunque molto negativo: circa 2,5 miliardi «nello scenario realistico, peraltro con una incidenza nettamente inferiore delle mancate accise incassate dallo Stato».

 

Professor Ponti, perché è stato chiesto un supplemento di analisi costi e benefici?

grillo appendino

«Non è stato fatto alcun supplemento. Il ministero ci ha chiesto di analizzare solo le ricadute della parte italiana utilizzando il lavoro già fatto nel precedente studio. Dal mio punto di vista ci sono ancora i numeri per poter affermare che realizzare la Torino-Lione vorrebbe dire buttare via dei soldi pubblici. Poi entrano in gioco altri fattori: penali, costi di completamento e altri aspetti».

 

E la somma porterebbe a un risultato positivo?

«Come ho sempre detto alla fine la scelta è politica ma dal nostro lavoro, anche quello sovranista, emergono importanti supporti che pongono domande sul passato. Se le mie analisi sono corrette, e io sono convinto che lo siano, allora bisognerebbe meditare su come siano state lanciate le grandi opere».

 

Beh, intanto nel mondo accademico si sono moltiplicate le voci che criticano la metodologia da voi scelta. C' è anche un componente della commissione, il professor Coppola che ha preso le distanze.

«È proprio questo il punto. In queste settimane abbiamo assistito al proliferare di grandi esperti dell' analisi costi e benefici. Noi siamo soddisfatti perché finalmente è iniziato un dibattito sui numeri ma, nello stesso tempo, mi chiedo dove fossero tutti questi esperti negli ultimi venti anni quando Berlusconi lanciava le grandi opere sulla lavagna e poi dopo di lui chi ha governato ha buttato giù un lungo elenco di interventi».

 

Scusi, ma per la Torino-Lione sono state fatte delle analisi costi e benefici da parte dei promotori dell' opera...

GRILLO APPENDINO

«Appunto dai promotori dell' opera e allora nessuno ha criticato, se non pochissimi, le metodologie adottate. A dire il vero troppo spesso è prevalso il silenzio e quasi nessuno ha mai chiesto che venissero fatte analisi costi e benefici».

 

Professor Ponti ma se il saldo negativo scende da 7 a 2,5 miliardi e si conteggiano risarcimento e completamento dei lavori, realizzare la Tav non porta più benefici che costi?

MARCO PONTI NO TAV

«Guardi, se quest' opera dove passeranno pochi treni al giorno ci venisse regalata da sceicchi arabi direi di sì. In realtà non è così: si spendono soldi pubblici per realizzare un' opera inutile. Io resto convinto che si possano spendere per interventi davvero utili».

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