“OPEN” A TUTTI - LA “BRITISH AMERICAN TOBACCO” HA VERSATO NELLE CASSE DELLA FONDAZIONE “OPEN” DI RENZI BEN 100 MILA EURO - C’ENTRA QUALCOSA CON L’AUMENTO DELLE ACCISE AL 10% E NON AL 30 COME INIZIALMENTE PREVISTO?

RENZI 
LOTTI
RENZI LOTTI

Carlo Di Foggia e Davide Vecchi per il “Fatto quotidiano”

 

La Open ha cambiato volto. Non è più la fondazione da finanziare per scommettere sull'ascesa di un politico ma è ormai la cassaforte personale del Presidente del Consiglio.

Fra l'altro il 2014 è stato l'anno record di raccolta fondi : 1 milione 200 mila euro, il 50% in più rispetto agli 800 mila euro del 2013 e il doppio esatto dei 600 mila ricevuti nel 2012.

Perché sostenerla economicamente?

 

Una risposta arriva dall' elenco dei benefattori che ieri Alberto Bianchi, presidente e tesoriere della fondazione, ha in parte reso noto. Benefattori che, come la Open, hanno cambiato radicalmente volto. I privati, i piccoli imprenditori e i fedelissimi del capo sono stati soppiantati da aziende medie e grandi. Aziende le cui sorti spesso dipendono dalle decisioni dell' esecutivo guidato da Renzi.

 

RENZI CARRAIRENZI CARRAI

Un caso su tutti quello della British American Tobacco (Bat) che ha versato alle casse della Open 100 mila euro. Questione di tempo e dettagli. Il versamento, come risulta dai resoconti finanziari, avviene dopo il primo luglio 2014. Qualche settimana prima, il premier aveva incontrato Nicandro Durante, il gran capo di Bat. Motivo : è la vigilia dell' aumento delle accise annunciato dal governo con un decreto per riordinare l'intero settore dei tabacchi, in calo da due anni ma che mostrava segnali di ripresa. Perché alzare le imposte?

 

Ai primi di luglio dunque le lobby sono in subbuglio. E fanno il loro lavoro. L' annunciato aumento va incontro alle esigenze del big del mercato, Philip Morris. Il gigante americano da tempo premeva per un provvedimento generale che penalizzasse le marche di fascia bassa (come Lucky Strike e Pall Mall, di Bat), a vantaggio di quelle di gamma alta, come la sua Marlboro, alzando la componente fissa dell' accisa (che è uguale per tutti e quindi pesa di più su chi vende a prezzi più bassi).

BATBAT

 

Sul piatto gli americani mettono l' investimento da 600 milioni per lo stabilimento di Crespellano, a Bologna (poi inaugurato in pompa magna da Renzi nell' ottobre scorso). Già nell' ottobre 2013, nel collegato alla legge di stabilità era comparso un aumento di 40 centesimi sui pacchetti più economici, poi saltato.

 

Nelle bozze che circolano a fine giugno, però, riappare un aumento corposo : fino al 30%.

Così matura l' incontro tra il ceo di Bat -che ha il 18% del mercato italiano-e il premier.

PHILIP MORRIS PHILIP MORRIS

I tempi erano stretti perché il testo doveva passare al Consiglio dei ministri il 10 luglio. Ma salta. Per due volte. Entra nel pre-consiglio e per due volte ne esce. Il 31 luglio finalmente viene licenziato.

 

Ma l' aumento è decisamente ridotto : l' accisa passa dal 7,5 al 10%, lontano dal 30 chiesto da Philip Morris, che però incassa uno sconto del 50% sulle sigarette di nuova generazione che produce a Bologna. A ottobre (pochi giorni prima dell' inaugurazione di Crespellano, mentre il testo è alle Camere), Bat che dieci anni fa acquistò l' Ente tabacchi per 2, 3 miliardi -annuncia un piano di investimenti da un miliardo in cinque anni. Tradotto : finisce quasi indolore.

 

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Altra new entry di rilievo tra i finanziatori è la Corporacion America, la holdign argentina guidata da Eduardo Eurnekian. Il gigante internazionale, con profitti annui da 2 miliardi di dollari, ha scoperto la fondazione di Renzi nell' estate 2014 eversato 25 mila euro. La holding gestisce 53 aeroporti nel mondo e la scorsa estate ha lanciato due opa (offerte pubbliche d' acquisto) totalitarie sugli scali di Pisa e di Firenze. Vinte.

 

A febbraio è stata deliberata l' unione dei due poli sotto la guida -auspicata da Corporacion - di Marco Carrai, presidente di Aeroporti di Firenze nonché consigliere di Open (conLuca Lotti e Maria Elena Boschi). Il 30 agosto, il Governo ha stanziato agli scali 150 milioni di euro con il decreto sblocca Italia.

 

Corporacion AmericaCorporacion America

Eppure la fusione è in fase embrionale : il piano è annunciato per ottobre. Sugli scali toscani ha interessi anche Alha Airlines, altra new entry con 25 mila euro. La società gestisce i servizi cargo in diversi aeroporti tra cui Pisa e Firenze.

 

Tra i nuovi finanziatori conquistati dall' estate 2014 c'è anche (con 25 mila euro) Gabriele Beni : è l' ideatore delle snikers tricolore con cui Renzi sbarcò a Genova in occasione dell' arrivo del cadavere della Concordia. A luglio. Ci sono poi i soliti finanziatori. L' amico Davide Serra anche nel secondo semestre 2014 ha versato 50 mila euro, portando a 225 mila il totale donato negli anni e rimanendo il più generoso. Almeno secondo i resoconti resi noti che, va ricordato, coprono il 40% dei circa 5 milioni che Renzi ha raccolto dal 2007. Ma Bianchi garantisce che molti altri usciranno dall' anonimato.

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