bergoglio papa francesco vento

IL PAPA “INFALLIBILE” SCONFITTO DAI TRADIZIONALISTI: SU GAY E COMUNIONE PER I DIVORZIATI CORRE TROPPO - LA RICHIESTA DEL PONTEFICE: “PUBBLICATE TUTTO”. I 62 “NO” A CITAZIONI DI RATZINGER E DEL CATECHISMO

Gian Guido Vecchi per Corriere.it

 

Sciarpa in faccia al papaSciarpa in faccia al papa

Alla fine Francesco, conclusa l’ultima votazione, si volta e dice, lo sguardo sereno ma determinato: «Pubblicate tutto. La Relatio , i voti punto per punto. Tutto». È una mossa non prevista e senza precedenti, quella del Papa. Le centinaia di giornalisti da tutto il mondo che hanno seguito il Sinodo si erano rassegnati ad aspettare «qualche giorno», si diceva, il tempo di mettere in bella copia eventuali correzioni e tradurre il testo nelle varie lingue. Soprattutto, di norma, i paragrafi che non ottengono la «maggioranza qualificata» dei due terzi vengono esclusi dal testo finale, anche se hanno quella assoluta. 

foto time 22 settembre  2014   papa bergoglio  33foto time 22 settembre 2014 papa bergoglio 33


E invece le fotocopiatrici vaticane si mettono in moto: decine di fascicoli in pochi minuti da diffondere urbi et orbi . Qualcuno, tra gli oppositori, è spiazzato. Chi invece sosteneva le aperture non se ne fa una ragione. Perché i tre punti non avevano nulla di sconvolgente, e la commissione incaricata di fare sintesi tra i 700 emendamenti aveva lavorato di fino. Il punto 52 spiegava che «si è riflettuto sulla possibilità che i divorziati e risposati accedano ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia», riportava che «diversi padri sinodali hanno insistito a favore della disciplina attuale» e invece altri «si sono espressi per una accoglienza non generalizzata», con relative ipotesi, e insomma rifletteva semplicemente la discussione in aula.

 

foto time 22 settembre  2014   bergoglio prega nel cimitero austro ungherese di fogliano di redipuglia  36foto time 22 settembre 2014 bergoglio prega nel cimitero austro ungherese di fogliano di redipuglia 36

L’altro, il numero 53, ricordava come alcuni padri avessero detto che «possono ricorrere fruttuosamente alle comunione spirituale», che è quello che aveva spiegato Benedetto XVI nell’incontro delle famiglie a Milano, nel 2012, mentre altri si erano chiesti perché allora non potessero ricevere anche l’ostia. 


Ma la faccenda più sorprendente riguarda il punto 55 sui gay: «Alcune famiglie vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con orientamento omosessuale. Al riguardo ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa: “Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.

 

Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. “A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione”». Le due citazioni vengono, rispettivamente, da un documento della Congregazione per la Dottrina della fede del 2003 e dal Catechismo (2358). «Ci sono 62 padri che hanno bocciato il Catechismo e il cardinale Ratzinger!», esclama un padre stupefatto. 

SINODO DEI VESCOVISINODO DEI VESCOVI


Si sapeva che il tema dei gay creava problemi, in particolare, ad alcuni padri africani, dell’Est Europa e degli Stati Uniti. Il voto è segreto, c’è chi punta il dito sui curiali, «molti hanno votato contro, una chiusura assoluta, come fosse una fronda interna contro il Papa». Comunque sia, la decisione di Francesco annulla l’effetto «bocciatura». Perché i temi dei gay e dei divorziati, pur sempre approvati dalla maggioranza assoluta, restano. Devono ancora «maturare». Il testo è ancora di lavoro, «una base di riflessione». 

SINODO DEI VESCOVISINODO DEI VESCOVI


Francesco spiega che la Relazione integrale sarà mandata alle conferenze episcopali perché ne discutano in vista del Sinodo del 2105. Ci sarà anche un nuovo questionario tra i fedeli, il «popolo di Dio» che aveva favorito le aperture.

 

Così Bergoglio si rivolge pure ai laici, quando conclude: «Cari fratelli e sorelle, ora abbiamo ancora un anno per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare; dare risposte ai tanti scoraggiamenti che circondano e soffocano le famiglie».

 

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