osvaldo

QUEL GRAN PEZZO DELL’OSVALDO - IL MERCATO DI GENNAIO? SERVE ALLE TV, AI GIORNALI SPORTIVI, AI PROCURATORI MA SOPRATTUTTO AD OSVALDO E A CHI LO RAPPRESENTA: SENZA QUESTA SESSIONE DI MERCATO, LA SUA CARRIERA SAREBBE BANALE

OSVALDOOSVALDO

Gigi Garanzini per “la Stampa”

 

A chi e a che cosa serva il mercato di gennaio è abbastanza presto detto. Alle tv di ogni ordine e grado, a pagamento e non; ai quotidiani sportivi; ai procuratori, o agenti che suona meglio; a Pablo Daniel Osvaldo e ovviamente a chi lo rappresenta.

 

Due anni fa, gennaio 2014, Osvaldo passa dal Southampton alla Juventus. A giugno la Juve lo restituisce al Southampton. In agosto gli inglesi lo cedono, anzi lo smistano all' Inter. Nel gennaio 2015 l' Inter lo restituisce al Southampton .

 

A febbraio, perché il tempo stringe e si sa che la carriera del calciatore è breve, il Southampton lo gira al Boca Juniors. A giugno si consuma il viaggio di ritorno. Ad agosto il Southampton lo rifila al Porto. Adesso, a giorni, Osvaldo dal Porto ritorna al Boca, ovviamente via Southampton, perché il giorno 12 compie 30 anni e la scelta di vita non può più tardare.

 

OSVALDOOSVALDO

Detto che Osvaldo risulta meno romantico di Ibrahimovic, tanto che si ricorda qualche bacio alla maglia del momento, questo sì, ma non professioni d' amore eterno, è del tutto evidente che senza la sessione di mercato di gennaio la carriera di Osvaldo sarebbe stata più banale.
 

Un caso limite? Forse. Oppure un modello di riferimento, perché tra le parole d' ordine del calcio business ce n' è una che fa glottologicamente orrore, ma finanziariamente meno: movimentazione. Comprate, vendete, prestate, riscattate: qualcosa, in certe tasche, resterà.
 

osvaldoosvaldo

Poi c' è l' aspetto tecnico, si capisce. Un anno fa, per restare al riferimento più recente, proprio mentre Osvaldo si imbarcava sul Milano-Buenos Aires, con l' inevitabile scalo tecnico a Southampton, cominciavano a prendere forma i grandi colpi di mercato. Provo a riassumere i principali. Per ri-lanciarsi all' inseguimento della Juventus la Roma si affidava a Ibarbo e Doumbia.

 

Per non fallire l' obiettivo Champions l' Inter ingaggiava Podolski e Shaqiri, e ricorderete le fanfare, mentre il Milan trovava in Cerci e Paletta tutto quello che gli serviva. Quanto alla Samp, poteva il leggendario viperetta negarsi il piacere di Eto' o?

esultanza osvaldoesultanza osvaldo

 

Spiace dover ricordare che, a dispetto di tanta creatività, la Roma perse definitivamente di vista la Juve e salvò per miracolo il secondo posto. Inter e Milan fallirono non solo la Champions ma anche l' Europa League.

 

OSVALDO SEGNA IN ROMA JUVENTUS OSVALDO SEGNA IN ROMA JUVENTUS

Mentre la Samp l' agguantò da ripescata grazie alle disavventure del presidente del Genoa, non certo ai rinforzi voluti dal suo che vincendo per una volta la naturale ritrosia li aveva presentati di persona sul prato di Marassi.
 

Salvo errori od omissioni, dacchè esiste il mercato di gennaio le operazioni di vero rafforzamento che si ricordano sono quattro: Stankovic all' Inter nel 2004, Cavani al Palermo nel 2007, Barzagli alla Juve nel 2011, Nainggolan alla Roma nel 2014.

 

Sull' altro piatto della bilancia una serie interminabile di acquisti inutili quando non dannosi (per le società, non certo per i procuratori). Con una menzione speciale per il Milan, che nelle ultime tre stagioni ha vestito di rossonero a gennaio la bellezza di 14 giocatori, uno solo dei quali, senza esagerare, ha tuttora un senso.
 

 Icardi anticipato da Barzagli Icardi anticipato da Barzagli

Finisce per elli, ma è Antonelli, un buon terzino, non Balotelli che tornerà con ogni probabilità al mittente. Poi è vero che l' arrivo più sospirato sarebbe quello di un certo mister Bee. Ma sembrava fatta già al mercato di luglio, invece nemmeno a gennaio se ne parla.

nainggolannainggolan

 

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