NEL CUORE DEL TERMINAL 1 DI ROMA FIUMICINO INAUGURATA “MURO BIANCO” DI PIETRO CONSAGRA



L’opera della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea entra nella “Piazza” del Leonardo da Vinci, rafforzando il percorso di valorizzazione dell’arte negli spazi aeroportuali promosso da ADR

Prosegue la collaborazione tra Aeroporti di Roma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (GNAMC), per portare l’arte italiana negli spazi del principale scalo del Paese. Dopo l’installazione dello scorso anno di “Grande folla n.1” di Giò Pomodoro, nei giorni scorsi è stata inaugurata nella “Piazza” del Terminal 1 dell’aeroporto di Roma Fiumicino, “Muro Bianco” di Pietro Consagra (1920-2005), opera del 1975 realizzata in ferro dipinto, donata dall'artista alla GNAMC nel 1988.
Collocata al centro di uno degli spazi più iconici e frequentati del Leonardo da Vinci, che nel tempo ha accolto l’esposizione di opere di grande prestigio quali il “Salvator Mundi” di Lorenzo Bernini e le vetrate trecentesche attribuite a Giotto, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, la scultura di Consagra entra in dialogo con il flusso quotidiano di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, trasformando un luogo di passaggio in un punto di incontro tra mobilità intercontinentale e patrimonio culturale italiano.

L’opera appartiene alla serie delle Bifrontali, sculture realizzate tra il 1968 e il 2004, e si compone di quattro strutture dai profili sinuosi e arabescati: una ha forma di trapezio, con i bordi superiore e inferiore ondulati, le altre sono costituite da forme arabescate, mosse da linee rette e curve intagliate sia lungo i bordi che sulle superfici. In “Muro Bianco’’ Consagra restituisce in forma monumentale la sua ricerca sul rapporto tra superficie e spazio e sulla possibilità della scultura di abitare l’architettura urbana senza imporsi su di essa.

All’evento, che è stato aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Fiumicino Mario Baccini, sono intervenuti il Presidente di Aeroporti di Roma Vincenzo Nunziata, la Direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea Renata Cristina Mazzantini e il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone. Tra i presenti anche il Presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino Roberto Severini e l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l’esposizione al Terminal 3 di “Bifrontale o Ferro bifrontale arancione”, altra significativa opera di Pietro Consagra del 1977, confermando la volontà condivisa di costruire un percorso diffuso di valorizzazione artistica all’interno del sistema aeroportuale romano.

Gli interventi conservativi di entrambe le opere dell’artista si sono svolti nell’ambito delle attività didattiche del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia – DIBAF di Viterbo, in coordinamento con i Funzionari Restauratori della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Pietro Consagra è stato uno dei massimi esponenti della scultura astratta del Novecento, celebre per aver rivoluzionato il concetto di tridimensionalità. Fondatore del Gruppo Forma 1, importante collettivo artistico fondato a Roma nel 1947 che propugnava un nuovo concetto di astrazione, l’artista siciliano ha scardinato la tradizione della scultura “a tutto tondo” per proporre la cosiddetta “scultura frontale”.

Le sue opere, spesso sottili e bidimensionali, piatte, cercano un dialogo diretto, immediato e democratico con lo spettatore, eliminando l’ingombro del volume per trasformare la scultura in un segno plastico che interagisce con lo spazio circostante.
Attraverso l’uso di materiali diversi come ferro, bronzo, marmo e legno, l’artista ha dato forma a un linguaggio visivo fatto di sovrapposizioni e ritmi lineari, teso a liberare l’arte dal peso della monumentalità classica.