NEGLI USA LETTERMAN, DA NOI FABIO STRAZIO: IL “LATE SHOW” COMPIE VENT’ANNI E IN ITALIA NON SIAMO STATI NEMMENO IN GRADO DI IMITARLO

Il ventesimo anniversario del Late Show di David Letterman è l’occasione giusta per riflettere sui Letterman de noantri e su quanto la nostra tv non sia in grado di partorire un genio simile - A emulare il grande showman in Italia ci hanno provato Luttazzi, Fazio e Volo, con scarsi risultati... - -

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Tommaso Labranca per "Libero"

David LettermanDavid Letterman

Il 30 agosto 1993 fu trasmesso per la prima volta sulla CBS il Late Show with David Letterman. Prepariamoci a festeggiare un doppio anniversario: sono vent'anni che l'irriverente David va in onda e sono vent'anni che i nostri conduttori cercano di imitarlo.

David LettermanDavid Letterman

Molti sono gli errori che compiono i nostri aspiranti Letterini ogni volta che annunciano la versione italiana del David Letterman. Prima di tutto, il ruolo che assumono.

Letterman non è un giornalista, ma è essenzialmente un «comedian», termine poco traducibile, come intraducibile è tutto ciò che riguarda il mondo televisivo americano così diverso dal nostro, inapplicabile al nostro gusto. Nonostante ogni due mesi i nostri pagatissimi autorini televisivi vadano a cercare ispirazione negli Usa, da cui tornano con idee che fanno sembrare Il Musichiere avanguardia pura.

OBAMA LETTERMANOBAMA LETTERMAN

Proviamoci comunque: il comedian è un attore comico a metà tra il cabarettista impegnato e il barzellettiere, uno che si è formato alla dura scuola dello stand-up.

I nostri principali emulatori del Late Show sono stati tre: Daniele Luttazzi, Fabio Fazio e Fabio Volo. Tutti e tre con origini che affondano nella comicità, nell'intrattenimento, nel cazzeggio. Come Letterman, che iniziò in una radio universitaria dalla quale fu cacciato perché scherzava troppo sui brani di musica classica che venivano trasmessi.

David LettermanDavid Letterman

Invece, appena si delineano all'orizzonte scrivania e poltroncina e lo stuolo di autori inizia a mettere giù la desiderata degli ospiti, la maschera comica diventa un fardello da dimenticare e i Letterini indossano quella del giornalista serio.

I giornalisti seri, però, fanno domande brevi, memori delle lezioni dei grandi, secondo cui l'intervistatore deve sparire. Nel Late Show de Noantri la vera star è invece chi fa le domande, non chi risponde. L'ospite è un di più, dista di Fazio. Da Letterman ci va Obama.
E lui non si scompone nemmeno. La sua deadpan, la faccia impassibile con cui porge battute micidiali, è una forza che i nostri non hanno. I Letterini sono sempre ammiccanti, sottolineano con le occhiate le gag, chiamano la risata.

GriffinGriffin

Fra i nostri tre, Luttazzi è stato quello più aderente al modello originale. Basti pensare che dopo la fine di Satyricon la Rai iniziò a mandare in onda la versione sottotitolata del Late Show. Altro che Editto Bulgaro. Si saranno accorti che trasmettere l'originale invece della copia era più economico.

Fabio Volo è quello più vicino allo spirito scanzonato dell'americano e sarebbe perfetto, lui, la sua ingenuità e l'ospite, senza sovrastrutture politiche innestate da coloro di cui si circonda.

David LettermanDavid Letterman

Fabio Fazio è il caso più emblematico. Nell'autunno del 2001 facevo parte della squadra autorale del Fab Show, che sarebbe dovuto andare in onda su La 7 e che era una copia dichiarata dello show di Letterman. C'era la scrivania, c'era la band in studio.

Al milanese Teatro dell'Arte, da cui si sarebbe dovuti andare in onda, era stata persino messa una nuova insegna luminosa modello Letterman da riprendere nella sigla. L'insegna è ancora là, malinconica e sporca. Il programma fu bloccato prima della messa in onda, nemmeno io che c'ero ho mai capito perché.

1 david letterman show1 david letterman show

Poco dopo il Fab Show divenne Che tempo che fa. Ma era rimasta solo la scrivania. Fazio preferì il ruolo giornalistico affidando quello acido-comico a Luciana Littizzetto.

E ancora una volta, ecco la differenza. David Letterman, che ha scherzato pesantemente persino sul naufragio della Costa Concordia, con i morti non ancora recuperati, è stato minacciato di morte dai fondamentalisti islamici per una battuta su un martire di Al Qaeda. La Littizzetto, quando parla del Walter, fa indignare qualche prete di provincia.

 

 

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