FOLLIE DI FINE ESTATE - A MILANO UN UOMO ACCOLTELLA LA EX E SI BARRICA IN CASA MINACCIANDO IL SUICIDIO - DOPO UNA LUNGA TRATTATIVA, HA CERCATO DI LANCIARSI NEL VUOTO MA È STATO BLOCCATO DA VIGILI E CARABINIERI - LA RAGAZZA, OPERATA D’URGENZA, NON E’ IN PERICOLO DI VITA

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Nicola Palma e Marianna Vazzana per http://www.ilgiorno.it

 

MILANO - ACCOLTELLA LA EX E SI BARRICA IN CASA MINACCIANDO IL SUICIDIO MILANO - ACCOLTELLA LA EX E SI BARRICA IN CASA MINACCIANDO IL SUICIDIO

Prima ha accoltellato la ex sotto casa, poi è scappato e si è barricato nel suo appartamento. Tutto in pochi minuti. E in poche centinaia di metri. La vicenda parte nella mattinata di oggi, martedì 12 settembre, in viale Ungheria. L'uomo invita la ex fidanzata a scendere in strada e lì la ferisce con due fendenti all'addome: la donna, ricoverata d'urgenza in ospedale e immediatamente sottoposta a intervento chirurgico, non dovrebbe essere in pericolo di vita. A quel punto, lui scappa e si rintana nella sua abitazione al terzo piano di uno stabile all'angolo tra via Mecenate e via Trani, minacciando di farsi del male con un coltello.

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Da lì è partita una lunga trattativa, con agenti della polizia locale (sul posto anche il neocomandante Marco Ciacci) e carabinieri per convincere l'uomo a consegnarsi. Sul posto anche il negoziatore del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri e i vigili del fuoco con un'autoscala. Intorno alle 13, l'uomo ha provato a lanciarsi nel vuoto ma è stato bloccato al volo sulla ringhiera del balcone dal comandante della polizia locale Marco Ciacci e altre tre persone tra vigili e carabinieri.

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Il neo comandante della Polizia locale, Marco Ciacci, assieme a due agenti, è riuscito a bloccare l'aggressore dopo una trattativa di almeno due ore. "Siamo riusciti a entrare in casa con fatica - ha detto il comandante - e lentamente abbiamo instaurato un dialogo con l'aspirante suicida. Il pericolo che si lanciasse nel vuoto dal quarto piano era molto elevato ed era difficile avvicinarsi perché continuava a puntarci contro il coltello. Probabilmente lo stesso usato per ferire la donna". Il movente del tentato omicidio è la delusione per la separazione, avventura al termine dell'estate dopo un anno di relazione.

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