NAPOLI PORCONA - SOTTO IL VESUVIO CIRCOLANO, SU ALCUNE APP, FILMATI HARD DI ALCUNE MINORENNI - E’ UNO STRUMENTO MOLTO USATO DA UOMINI ADULTI PER FARE SESSO CON LE RAGAZZINE O PER AVERE DA LORO VIDEO HOT 

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Fabio Postiglione per www.corriere.it

 

SESSO CON MINORENNI SESSO CON MINORENNI

Sei gruppi virtuali per provare a fare sesso reale a Napoli e tra i fruitori ci sono tantissimi minorenni. Questo è ciò che si nasconde dietro diverse applicazioni gratuite scaricate sui telefoni cellulari da ragazzi di ogni età, che spesso cadono nei buchi neri del web e difficilmente riescono ad uscirne indenni. Il Corriere del Mezzogiorno ha raccontato il sistema semplice con il quale si corre il rischio di essere adescati da uomini adulti che pagano ragazzine in cerca di sesso, di foto erotiche, noncuranti dell’età di chi si trova dall’altra parte dello schermo.

 

Adolescenti, poco più che bambine, che diventano prede del web. Dall’altra parte della medaglia, l’inchiesta ha dimostrato che esiste chi ha scelto, anche se minorenne, di diventare esca e di vendere il proprio corpo a uomini trovati nelle stesse chat dove invece ci sono ragazzi che vogliono solo intrattenersi a parlare. Ma ci sono troppe trappole, a volte difficili da evitare. Il primo passaggio per interagire in queste conversazioni è chiaramente l’iscrizione on line.

SESSO CON MINORENNI SESSO CON MINORENNI

 

Nome, cognome, foto profilo - non obbligatoria - e anno di nascita. Si riesce così ad entrare in pochissimi minuti nel mondo virtuale popolato da milioni di utenti. Per poter restringere il cerchio delle persone con le quali potenzialmente si vuole interagire si digita, ad esempio, il nome della propria città: Napoli. Ed è lì che si entra nelle trappole volute da chi cerca ragazzine. Esistono gruppi innocui: «Napoli da scoprire», «Napoli da ballare», Napoli per forti».

 

LE CHAT «CAM TO CAM»

Ma giocando sui doppi sensi delle parole accanto a questi gruppi ce ne sono altri dove si parla e si cerca solo sesso. «Napoli da scop…», «Napoli da fotte…», «Napoli per fare…». E così per un attimo distrazione o per un briciolo di curiosità si cade tra uomini pronti a tutto per poter raggiungere il proprio risultato: fare sesso.

 

SESSO CON MINORENNI SESSO CON MINORENNI

Follie del web che il Corriere del Mezzogiorno ha svelato in una inchiesta che adesso è nelle mani della Procura di Napoli che ha aperto una indagine conoscitiva per comprendere quanto sia esteso e pericoloso il fenomeno. Ciò che è certo è che i minorenni, la cui iscrizione non solo è autorizzata, ma voluta, cercata anche grazie a numerosissime pubblicità visibili sui motori di ricerca e i social, sono a rischio. Ad esempio, in un’altra applicazione gratuita scaricata dai minorenni, si corre addirittura il rischio concreto di potersi trovare in scene di sesso esplicite.

 

SESSO CON MINORENNE SESSO CON MINORENNE

«Cam to cam», telecamera con telecamera, alla pari e senza limiti, niente conversazioni scritte ma solo videochat. È una funzione che permette la videoripresa, anche solo del proprio corpo, senza mostrare il viso, in forma totalmente anonima, senza alcuna restrizione di età. E così, centinaia di minorenni si trovano a guardare di tutto, o in copertina ad «offrire» ciò che vogliono e purtroppo, ai prezzi che vogliono. Chi sceglie di interagire si mette d’accordo con chi è dall’altra parte della videocamere: in cambio, nelle maggior parte dei casi, di buoni acquisto per lo shopping on line.

 

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