SCAPPA, GILBERTO, SCAPPA! - DAL GIORNO DOPO LA STRAGE DEL PONTE DI GENOVA, GILBERTO BENETTON SI È RIFUGIATO SUL “NANOOK”, LO YACHT DI FAMIGLIA BATTENTE BANDIERA BRITANNICA DEL VALORE DI 11 MILIONI DI EURO - IL PANFILO NAVIGAVA AL LARGO DELLA SARDEGNA PER EVITARE LE POLEMICHE CHE AVRANNO SICURAMENTE DISTURBATO LE MERITATE VACANZE DI FAMIGLIA…   

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Gianluca Baldini per “la Verità”

 

YACHT NANOOK YACHT NANOOK

In questi giorni terribili dopo la tragedia di Genova, Gilberto Benetton avrebbe preferito ripararsi lontano da occhi e orecchie indiscreti sullo yacht di famiglia, il 49 metri Nanook, costruito dai cantieri viareggini Codecasa.

 

A rivelarlo alla Verità una fonte vicina al fondatore del gruppo omonimo che ha mosso i primi passi nella moda e che - molti anni e svariate diversificazioni dopo - attraverso la controllata Atlantia si trova ad avere in concessione 3.000 chilometri di autostrade, tra i quali il chilometro e 200 metri del ponte Morandi, crollato sul capoluogo ligure il 14 agosto, causando la morte di 43 persone.

 

gilberto benetton gilberto benetton

Si spiegherebbe, così, anche la sua assenza al pranzo che la famiglia Benetton - come ha rivelato sulla Verità Maurizio Tortorella - aveva organizzato per 90 invitati a Cortina il giorno dopo la strage, più precisamente nella villa della sorella di Gilberto, Giuliana. Si tratta di una tradizione che va avanti da oltre 20 anni e che quest' anno - aveva fatto sapere la famiglia - è servita anche per ricordare il più giovane dei tre fratelli, Carlo, mancato a luglio di quest'anno a 74 anni.

 

Secondo la fonte contattata dalla Verità, ieri il panfilo del valore di circa 11 milioni di euro, battente bandiera inglese (così le imposte finiscono a Sua Maestà), e recentemente messo in vendita, navigava al largo delle coste sarde. Non è dato sapere se Gilberto Benetton abbia intenzione di rimanere al largo della Sardegna o se abbia scelto di continuare verso altre mete per garantirsi la pace mediatica che, diversamente, in questi giorni non avrebbe, se fosse rimasto a casa a Treviso.

 

gilberto benetton gilberto benetton

Un portavoce di Edizione - la holding della famiglia trevigiana che , attraverso la controllata Sintonia, ha il 30% di Atlantia - ha fatto sapere alla Verità che il manager «ha diritto di fare le ferie dove vuole anche se, vista la situazione, è sempre molto operativo e presente per seguire la vicenda del ponte. Abbiamo fatto una riunione ieri (il 19 agosto, ndr)», ha sottolineato il portavoce, «anche se non sappiamo dove si trovasse fisicamente».

 

Fatto sta che ieri pomeriggio Nanook era in mezzo al mar Mediterraneo. Si tratta di un gigante da 48,78 metri con sei cabine (una padronale, una vip, due matrimoniali e due doppie) in grado di ospitare 12 persone, oltre a cinque spazi per i 9 marinai. Un colosso con tanto di vasca jacuzzi vista mare, bagni in marmo, tv e impianto stereo in ogni cabina. Ci sono persino un pianoforte a coda e una sala con uno schermo da 40 pollici per godersi le ultime pellicole guardando l'orizzonte. Interamente in alluminio e acciaio, i Benetton si sono affidati a un arredatore, Alberto Pinto, per dare una rinfrescata agli interni dello yacht su cui ora sta navigando Gilberto.

 

i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova

Il panfilo è stato costruito nel 1996, ma nel 2016 gli interni sono stati interamente rifatti. Nel 2018 sono stati ritinteggiati anche gli esterni. «Uno yacht in condizioni eccellenti, mai affittato e utilizzato sempre ad uso privato», recita l' annuncio sul sito di Edmiston, la società specializzata nella vendita di superyacht (per chi fosse interessato, si può sempre contattare l' ufficio di Montecarlo dove la barca è in vendita).

 

Ad ogni modo, basti sapere che in molti non si potrebbero permettere anche solo di spostare Nanook (che prima di essere riammodernato si chiamava Charly Coppers). I due motori da oltre 2200 cavalli richiedono un serbatoio da 120.000 litri di gasolio per fare 4.000 miglia nautiche. Del resto, si tratta quasi di un palazzo galleggiante con tre scialuppe (due da 4 e una da 6 metri) e due moto d' acqua al suo interno.

 

Va però segnalato che quello su cui ora si trova Gilberto Benetton per la sua vacanza nel Mediterraneo è lo yacht più economico a disposizione della casata del maglioncino.

gilberto benetton gilberto benetton

Con i suoi 11 milioni di valore non ha nulla a che vedere con l' altro pezzo forte di famiglia, il Tribù: 50 metri e mezzo di lunghezza (poco più di Nanook) ma con un prezzo di 24 milioni di euro.

 

Questa però sarebbe l' imbarcazione più gradita al fratello Luciano. Un colosso ecologico a basse emissioni, dotato di un sistema di raccolta di tutte le acque, oleose, grigie, nere, che vengono trattate in vasche stagne e lì trattenute anche per parecchi giorni. Solo in un secondo momento potranno poi essere scaricate in apposite cisterne a terra o, ormai trattate e ripulite, versate in mare aperto dove permesso. Si tratta della prima barca al mondo con questo sistema.

 

i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova i meme sui benetton e il crollo del ponte di genova

Anche per Tribù, realizzato da cantieri Mondomarine di Savona, il lusso non manca: nel salone domina il bianco dei divani, il grigio e il legno scuro e piccoli particolari come un vecchio televisore Brion Vega e schermi ultramoderni a scomparsa. Anche qui ci sono l'immancabile pianoforte a coda, sala cinema e due palestre: una per l'armatore e una per gli ospiti, otto in totale più 13 persone di equipaggio. Se non altro, i motori dovrebbero consumare meno di Nanook: qui ci sono due propulsori da 1.250 cavalli. Un'altra differenza con l'altro yacht di casa Benetton è che il Tribù batte bandiera italiana. Una buona notizia, così almeno in questo caso i proventi delle tasse restano in acque patrie.

 

il crollo del ponte morandi a genova il crollo del ponte morandi a genova

 

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