SMASCHERATA LA TRUFFA SULLE OFFERTE COMMERCIALI DI “VIVIAMO IL COMUNE” CHE HANNO INGUAIATO I COMMERCIANTI DI MEZZA ITALIA - E CHI ERANO GLI ORGANIZZATORI? DUE SOCIETÀ LEGATE A DUE EX ESPONENTI DI FORZA ITALIA E DELL'UDC, CARABELLI E MOTTI - E MAURIZIO COSTANZO ERA IL TESTIMONIAL DEL PROGETTO

Il progetto è stato proposto da venditrici itineranti nei centri storici di molti comuni d'Italia come un progetto di comunicazione basato su diversi supporti, a partire dalla App scaricabile gratuitamente con tutte le informazioni del comune - Ecco qual è il contratto capestro offerto agli enti… -

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Dagoreport

 

VIVIAMO IL COMUNE VIVIAMO IL COMUNE

Sembrava un meccanismo virtuoso, un progetto di comunicazione integrata per mettere in rete tutte le informazioni dei comuni d'Italia e delle loro imprese, con una presenza capillare sul territorio e la fruizione gratuita da parte dei cittadini, sostenuta dalla raccolta pubblicitaria presso le imprese locali.

 

Ma non è andata affatto così né per i servizi, né per la gratuità. Fino al punto di assumere sempre più, ogni giorno che passa, le sembianze di una truffa, visto che tra le prime ad occuparsene per contrastarla e' stata proprio la sezione antitruffa della Polizia municipale di Fidenza.

 

Sono già centinaia, infatti, i commercianti sul piede di guerra che si organizzano in tutta Italia per difendersi, mentre l'ANCI Toscana ha diffidato l'editore dall'utilizzare il suo logo e molte amministrazioni comunali rilasciano dichiarazioni di non avervi mai aderito. Intanto i Cinque Stelle stanno mobilitando i propri iscritti a Spoleto, in provincia di Cesena e a Trevi e lo stesso Maurizio Costanzo, direttore editoriale del progetto, appena si rende conto del pasticcio non potrà che abbandonarli. (il video in cui parlava invece in termini entusiastici dell'iniziativa: http://youtu.be/vSI_SaNyDHc)

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Di cosa si tratta? Del progetto “ViviAmo il Comune – La città a portata di mano” ( www.viviamoilcomune.com ) il cui direttore editoriale è proprio Costanzo. Il progetto è stato proposto da venditrici itineranti nei centri storici di molti comuni d'Italia come un progetto di comunicazione basato su diversi supporti, a partire dalla App scaricabile gratuitamente con tutte le informazioni del comune: numeri utili, farmacie, istituzioni, informazioni turistiche e culturali nonché offerte esclusive, eventi, news e molte altre iniziative.

 

Oltre ovviamente alle inserzioni pubblicitarie proposte ai commercianti, agli artigiani, ai professionisti e alle imprese locali dei comuni battuti a tappeto dalle venditrici, attraverso un contratto capestro architettato nei minimi dettagli e che quasi non lascia scampo ai firmatari.

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Infatti andando a leggere le clausole scritte a caratteri minuscoli sul retro del contratto, stipulato tra l'esercente e la società editrice Caravel Srl, si scopre che la cifra riportata sul fronte del contratto (quella proposta agli esercenti) si riferisce solo alla prima edizione della pubblicazione, che il contratto è irrevocabile per il cliente e si rinnova tacitamente per 4 anni, salvo disdetta da comunicare via raccomandata e via email entro 30 giorni dalla sottoscrizione ed entro 30 giorni dalla data di ogni successivo rinnovo.

 

Chi ha mandato solo la raccomandata per disdire il contratto entro i 30 giorni dalla sottoscrizione non è quindi riuscito a impedire che diverse centinaia di euro venissero poi prelevate dal suo conto corrente, mentre ogni comunicazione telefonica con Caravel Srl ha dovuto fare i conti prima con le risposte evasive delle impiegate e poi con il repentino cambio di sede della Caravel Srl da Como a Modena, costringendo i clienti a cercare su internet il numero telefonico della società sparita nel nulla.

 

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Tutto questo a fronte di un servizio pressoché inesistente perché la App ViviAmo il Comune è stata sì realizzata ma non reca alcuna offerta, alcuna guida, alcuna news per la maggior parte dei comuni coinvolti ed è insomma ben lontana da quanto prospettato agli esercenti. Ma il contratto ovviamente solleva Caravel Srl da ogni inadempienza rispetto al servizio svolto, mentre la autorizza a prelevare dai conti correnti dei clienti tutte le somme che le spettano e in qualunque momento.

 

E' così che per alcuni esercenti sono anche piovuti i telegrammi, nei quali la nuova società Comune Informa Srl di Brescia, alla quale Caravel Srl ha ceduto il progetto ViviAmo il Comune, si intimano bonifici di migliaia di euro entro 48 ore, minacciando ingiunzioni dirette e aggiungendo che “comunicheremo su internet vs. inadempienza ai beneficiari del servizio”. Il tutto firmato da un sedicente "ufficio-legale”.

 

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La stessa modalità riguarda i contratti stipulati da Caravel Srl con i clienti per le inserzioni pubblicitarie sulla piantina del proprio comune in forma cartacea, che sarebbe stata distribuita gratuitamente presso tutti i punti di interesse del territorio comunale e reperibile per tutti i cittadini. Ma anche in questo caso non è stato così: i firmatari si sono visti recapitare ciascuno una scatoletta con poche copie, un servizio ben lungi da ciò che si è pagato. Anche questi contratti sono stati ceduti da Caravel Srl a Comune Informa Srl.

 

Tra i comuni più attivi nel segnalare la propria estraneità al progetto ci sono Monza, Cologno Monzese, Magione e Fiorano Modenese, mentre Verucchio e i comuni della Valmarecchia si sono uniti per fare fronte comune. La sezione antitruffe della Polizia Municipale di Fidenza, in provincia di Parma, si è già mossa segnalando alle associazioni di esercenti locali l'iniziativa sospetta di Caravel Srl: “La società, in breve, svolge attività di vendita di spazi pubblicitari nell'ambito di un'iniziativa denominata ViviAmo il Comune, attraverso la richiesta di un patrocinio sia ad istituzioni pubbliche che private. L'adesione all'iniziativa consiste nel promuovere, attraverso il patrocinio-logo dell'istituzione coinvolta che sovvenziona l'iniziativa, un progetto di comunicazione e valorizzazione del territorio tramite un'applicazione on line, un portale web, agende cartacee e in diversi casi una trasmissione televisiva.

 

maurizio costanzo selfie pubblicato da chiambretti maurizio costanzo selfie pubblicato da chiambretti

Ottenuto il patrocinio segue l'adesione da parte delle imprese del luogo per lo più commerciali, alle quali verrebbe proposto un contratto contenente clausole vessatorie e/o abusive, che le impegna a versare quote spesso onerose a fronte dell'inserimento a fini pubblicitari della loro impresa nelle varie forme di pubblicazione e divulgazione proposte.” 

 

Ma chi c'è dietro queste società? Il titolare di Caravel Srl è Tiziano Motti, mentre Mario Carabelli è l'amministratore di Comune Informa Srl. Mario Carabelli, esponente del gruppo Forza Italia di Varese è stato assistente del Senatore Tomassini, il quale è stato indagato per tangenti nella sanità lombarda. Sul suo sito web (www.carabelli.it) alla voce 'attività' parla della Carabelli&Partners, una “associazione libera di imprese”.

 

Tiziano Motti è onorevole, imprenditore e cantante: ex europarlamentare Udc, già indagato e poi assolto insieme alla moglie Stefania Bigliardi per truffa ai danni dello Stato, falso e stampa clandestina nella vicenda della cooperativa Nuova Stampa, è anche leader del trio mascherato dei Veramente Anonimi e nel 2014 ha debuttato con l'album “Siamo tutti assolti”, da cui il singolo “La verità”. (vedi video del suo ultimo singolo Bella di mamma: https://youtu.be/LMU0gPIioqc )

 

Tiziano Motti Tiziano Motti

Tra le sue attività imprenditoriali, oltre alla fornitura in comodato d'uso di mezzi trasporto gratuiti per i diversamente abili, c'è la pubblicazione del periodico locale e on line www.4minuti.it . Società 4 minuti, insieme a Gruppo Guide italia e alla società Editrice Europea, sono invece le società già denunciate alla guardia di finanza di Rosignano Marittimo nel 2013 da un gruppo di commercianti truffati con un meccanismo analogo a quello di ViviAmo il Comune (il contratto è lo stesso, vedi foto).

 

Quella volta i sindaci di Rosignano e Cecina avevano concesso il patrocinio all'iniziativa “Il nostro comune” e non a caso la successiva diffida di ANCI Toscana ad utilizzare il logo della Associazione Comuni Toscani riguarda non solo la società Caravel Srl, ma anche Editrice Europea.

 

Commercianti, ristoratori ed esercenti vari, occhio alle proposte commerciali che vi arrivano: prima di firmare contratti che vi sembrano un regalo leggeteli bene. E, soprattutto, non firmateli.

 

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