UBI ANGELA, BEYONCÉ CESSAT! – L’IDEA DI QUEEN B E DEL MARITO JAY Z DI GIRARE UN VIDEO ALL’INTERNO DEL COLOSSEO SI ARENA SUL PROGRAMMA DI ALBERTO ANGELA: LA SERA CHE AVEVANO SCELTO PER IL CIAK ERA GIÀ OCCUPATA DAL VIRILE DIVULGATORE – IL GRANDE RIFIUTO (PARE MOMENTANEO) SCATENA L’IRONIA SOCIAL... (VIDEO)

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IL VIDEO GIRATO DAI CARTERS AL LOUVRE

 

Laura Larcan per “Il Messaggero”  

 

beyonce' e alberto angela, ironia social 2 beyonce' e alberto angela, ironia social 2

Chissa, forse l'idea è di prendersi per mano e camminare insieme, fianco a fianco, lungo l’Attico. Quell’ultimo livello del Colosseo a oltre 42 metri d’altezza, per poi affacciarsi e contemplare la grandiosita dell’Anfiteatro Flavio. Non foss’altro che, al cospetto di quello stesso panorama, l’ex presidente americano Barack Obama aveva esultato: «Wow, e piu grande di un campo da baseball!».

 

Dal Louvre al Colosseo, dalla Gioconda di Leonardo alla casa dei gladiatori, eccoli qui i Carters, alias la coppia super star Beyonce e il marito Jay-Z che sognano di farsi immortalare nell’arena millenaria di Roma. Non per un concerto live.

 

beyonce' e alberto angela, ironia social 1 beyonce' e alberto angela, ironia social 1

Ma per un videoclip. Un altro. Dopo aver monopolizzato l’attenzione mediatica mondiale (con valzer di polemiche), poche settimane fa, con la cosiddetta operazione Louvre (il video della canzone “Apeshit” girato tra i capolavori del museo parigino e stato visto decine di milioni di volte).

 

Una mossa pubblicitaria per il Louvre. Ma anche per Queen B e suo marito, coppia d’amore e musica con l’album “Everything is love” e un tour faraonico (tanto per rimanere in tema). La trattativa per il monumento icona di Roma e d’Italia e in corso.

 

La proposta 

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Anzi, per l’esattezza sarebbe ricominciata garbatamente dopo una prima tiepida frenata. Vediamo i dettagli: l’entourage delle star ha contattato gli uffici del Parco archeologico del Colosseo per sottoporre l’idea di girare un video. Era piu o meno il 2 luglio. Il sogno di Beyonce era di poter battere il ciak di notte nell’Anfiteatro Flavio. La richiesta di autorizzazione riguardava una serata tra il sabato 7 e la domenica 8 luglio. Giusto il tempo di sbarcare nella Capitale, dal mega concerto di Milano allo show all’Olimpico.

 

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Una proposta troppo last minute per il Colosseo, pero. Tempi troppo stretti, con poco anticipo, sembrerebbe essere la replica da parte dell’istituzione del ministero. Tant’e che proprio nei giorni richiesti da Queen B, il Colosseo era gia occupato (con accordi e permessi presi con la direzione) dal set di Alberto Angela. Ma la trattativa con l’agente delle star e ricominciata.

 

Obiettivo: valutare una nuova disponibilita di location e date. Nessuna chiusura a priori, avrebbero spiegato dalla direzione agli artisti con gentilezza, ma per il Colosseo «luogo molto complicato, servono le dovute cautele, e sopralluoghi tecnici per valutare la qualita e l’impatto del progetto».

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Insomma, il Colosseo non e il Louvre. Certo, il dibattito scoppiato dopo l’operazione Louvre, tra le fazioni di puristi e modernisti ancora echeggia. Eppure proprio quei sei minuti e cinque secondi di immagini girate da Ricky Saiz con la coreografia di Sidi Larbi Ckerkaoui tra Leonardo da Vinci e la Nike di Samotracia erano il biglietto da visita di Beyoncé per il Colosseo.

 

Gia perche la diva ha inviato una copia del video della canzone “Apeshit” alla direzione del monumento: un invito a visionare il lavoro fatto Oltralpe e valutare il risultato finale.

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In realta, Beyoncé aveva gia conquistato l’arena del Colosseo per esibirsi come tar per il patrimonio artistico. Insomma, un video da star al Colosseo puo avere una sua efficacia? Chiediamolo al Gladiatore.

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