ANCHE MONTI HA I SUOI NANI E BALLERINE! – ARRUOLARE LA CANTANTE ANNALISA MINETTI FA RIMPIANGERE LE ORNELLE VANONI DI CRAXI E LE IVA ZANICCHI DEL BANANA - E MARIO SECHI QUANTI EDITORIALI HA SCRITTO IN GLORIA DI SILVIO SUPREMO? - LA VEZZOSA VEZZALI COSA HA CHE FARE CON MONTECITORIO? - MALUMORI NEL CENTRINO PER LA SCELTA DI PRIVILEGIARE I CANDIDATI VICINI A RICCARDI E ALLA SUA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO…

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Alberto D'Argenio per "la Repubblica"

PARALIMPIADI 2012 - ANNALISA MINETTI CON LA MEDAGLIA DI BRONZOPARALIMPIADI 2012 - ANNALISA MINETTI CON LA MEDAGLIA DI BRONZO

Ultima giornata di febbrili trattative per i centristi di Monti. Ieri le liste erano pronte, ha annunciato il Professore in tarda serata, oggi saranno rese pubbliche. Al Senato i civici di Monti, Montezemelo e Riccardi correranno insieme a Udc e Fli. Alla Camera ci saranno tre liste separate. Monti - dopo avere annunciato martedì i nomi di Valentina Vezzali, Mario Sechi e Alberto Bombassei - ieri ha dato altre indicazioni sui suoi candidati. In Lombardia al Senato - dove si giocano le elezioni - correranno l'ex Pd Pietro Ichino, e gli ex Pdl Mario Mauro e Gabriele Albertini.

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Candidata anche la virologa Ilaria Capua, «tra i 50 scienziati più qualificati del mondo», ricorda Monti. Ci sarà Annalisa Minetti, cantante non vedente e atleta paraolimpica. E ancora Carmelo Lentino, esponente del Forum giovani, Carolina Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzuto, Stefano Quintarelli «una figura rispettata e popolare del mondo del web».
La corsa per chiudere le liste è stata estenuante, con uno scontro tra Monti - che ieri ha lavorato a lungo con il "tagliatore di teste" Enrico Bondi - gli uomini di Casini e quelli di Montezemolo.

riccardi, montezemolo, oliveroriccardi, montezemolo, olivero

Tutti irritati per la volontà del premier di dire l'ultima su ogni candidatura e sulla sua inclinazione - così riferiscono gli scontenti - a privilegiare i candidati vicini al ministro Riccardi e alla sua Comunità di Sant'Egidio. Tra gli attuali ministri possibili le candidature di Enzo Moavero al capolista in Abruzzo per il Senato (anche se preferirebbe restare "tecnico" per negoziare al meglio gli ultimi due summit europei di Monti), Balduzzi e Profumo (entrambi in bilico).

VALENTINA VEZZALI A LONDRA jpegVALENTINA VEZZALI A LONDRA jpeg

All'ultimo potrebbe essere candidato Stefano Grassi, consigliere agli Affari europei di Monti che però preferirebbe tornare alla Commissione europea. Non dovrebbero invece entrare (per propria volontà) la portavoce Betty Olivi, Antonio Catricalà e Federico Toniato. A parte Mauro, Albertini e Ichino, non dovrebbero trovare spazio i filomontiani provenienti da Pd e Pdl.

MARIO SECHIMARIO SECHI

Dovrebbero correre per il Senato (Piemonte) l'europarlamentare Gianluca Susta e Fabio Gava, vicini a Montezemolo. Da Italia Futura, associazione del presidente Ferrari, sicuri i nomi di Andrea Romano (forse capolista alla Camera in Toscana), Carlo Calenda, Marco Simoni, Irene Tinagli (capolista in Emilia Romagna) e Stefania Giannini. E nelle zone in cui Renzi aveva vinto le primarie, hanno candidato gli ex fedelissimi del sindaco delle Officine Democratiche.

Alberto BombasseiAlberto Bombassei

L'Udc al Senato dovrebbe candidare Casini, Buttiglione, Cesa e probabilmente Roberto Rao. Fini ha annunciato ieri i suoi: per Palazzo Madama correranno Baldassarri, Giulia Bongiorno (capolista nel Lazio), Consolo (Campania), Alessandro Ruben e Benedetto Della Vedova. Nella lista per la Camera, che sarà guidata da Fini, ci saranno Flavia Perina (Toscana), Briguglio e Granata (Sicilia), Menia (Friuli), Chiara Moroni (Lombardia) e Italo Bocchino (Campania e Calabria).

Mentre i montiani finiscono la maratona per comporre le liste, ieri il premier non ha voluto rivelare se prima della sua "salita in politica" gli sia stato offerto il Colle. A domanda se sarebbe disposto a fare il ministro di un altro governo ha risposto: «Non è vietato ma nessuno mi sta chiedendo di far parte di un governo e francamente non è a quello a cui voglio candidarmi».

MARIO MAUROMARIO MAURO

Monti ha detto che da premier spesso ha dovuto muoversi su «un terreno minato» e non dire quello che pensava altrimenti il governo sarebbe caduto: «Ora mi sono messo scarpe della mia misura, prima avevo le scarpette da danza classica». Quanto alla sua candidatura, la giudica «folle perché le politiche che abbiamo fatto sembrano fatte apposta per ottenere zero voti, ma se per caso ne otterremo anche uno sarà un salto di maturità perché vorrà dire che è stata compresa l'importanza delle riforme».

 

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