CLAMOROSO! TRA I CINQUESTELLE SI RAGIONA SU UNA DEROGA AL LIMITE DEL SECONDO MANDATO PER CONSENTIRE A DI MAIO E ALL'ATTUALE CLASSE DIRIGENTE DI RIPRESENTARSI ALLE ELEZIONI - SAREBBE UN DETERRENTE NEI CONFRONTI DEI PARLAMENTARI CHE PENSANO DI CAMBIARE CAVALLO (FICO) E SCONGIUREREBBE L'ARRIVO DI DI BATTISTA (MA SAREBBE UNA CLAMOROSA FIGURACCIA)

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Marco Antonellis per Dagospia

 

Mentre al Circo Massimo si apre la kermesse Italia a 5 Stelle giungono ulteriori rumors che rischiano di squassare ulteriormente il clima, già messo duramente alla prova, all'interno del Movimento 5Stelle.

GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA

 

Già perché pochi sanno che nei giorni scorsi in maniera del tutto informale e riservata è stato fatto un primo "sondaggio" interno per tastare il polso al Movimento in merito alla possibilità di rivedere il divieto di ricandidarsi dopo il secondo mandato. Insomma, ambienti parlamentari dei 5Stelle tra i più vicini agli attuali esponenti della maggioranza di governo starebbero valutando il modo e la maniera per superare uno dei punti fondamentali della filosofia a 5Stelle: il limite del secondo mandato.

 

DI MAIO DI BATTISTA GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA GRILLO FICO

"In caso di emergenza non bisogna farsi trovare impreparati" spiegano ambienti di governo pentastellati. "Inutile negarlo, rispetto a Salvini non abbiamo a disposizione un Piano B perché senza la deroga al vincolo di doppio mandato in caso di elezioni anticipate tutta l'attuale classe dirigente verrebbe azzerata con il rischio di dover ricominciare tutto da capo e di gettare a mare l'esperienza acquisita".

 

Insomma, nei 5Stelle proprio in concomitanza con l'evento del Circo Massimo, c'è chi sta ragionando su una deroga ai principi generali per consentire a Di Maio e all'attuale classe dirigente pentastellata di ripresentarsi al giudizio delle urne nonostante sia già al secondo mandato parlamentare.

ALESSANDRO DI BATTISTA - LUIGI DI MAIO - ROBERTO FICO ALESSANDRO DI BATTISTA - LUIGI DI MAIO - ROBERTO FICO

 

Tanto più, si fa notare, se Matteo Salvini avesse intenzione di portare il paese al voto subito dopo le europee. Ma la mossa, dal punto di vista di Di Maio, avrebbe anche altri effetti di non poco conto sulle truppe pentastellate: sarebbe un forte deterrente nei confronti di tutti i parlamentari a 5Stelle che pensassero di cambiare cavallo (Fico) pur di rimanere incollati alla poltrona di parlamentare per altri 5 anni e scongiurerebbe ancora per un bel po' l'arrivo di Di Battista.

 

luigi di maio alessandro di battista roberto fico luigi di maio alessandro di battista roberto fico

D'altra parte fu lo stesso Di Maio a dichiarare nei concitati giorni delle consultazioni di governo che “se dovessimo tornare al voto entro un anno non faremmo le parlamentarie per le liste e confermeremmo i candidati di questa legislatura”. Sarà mica per questo che qualcuno vede nella "manina" e nelle attuali fibrillazioni di governo anche un consapevole tentativo di affrettare il ritorno alle urne per garantirsi la ricandidatura e sbarrare la strada agli avversari interni? Ah saperlo...

 

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