CONSIP: ROMEO RESTA IN GALERA. NON SI TROVA UN BRACCIALETTO ELETTRONICO – L'EX DIRIGENTE CONSIP MARCO GASPARRI CHIEDE IL PATTEGGIAMENTO AD UN ANNO E 8 MESI – IN QUATTRO ANNI HA RICEVUTO 100 MILA EURO IN CONTANTI DALL’IMPRENDITORE NAPOLETANO PER INFORMARLO SULLA GARE BANDITE DA CONSIP

- -

 

-

Condividi questo articolo

 

Edoardo Izzo per La Stampa

 

Alfredo Romeo 3 Alfredo Romeo 3

Hanno trovato un accordo per patteggiare una pena di un anno e otto mesi di reclusione, l’ex dirigente di Consip Marco Gasparri - indagato per corruzione in concorso con l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo - e la procura di Roma. Per Romeo sono stati disposti i domiciliari, ma a distanza di una settimana è ancora in carcere per mancanza del braccialetto elettronico.

 

L’imprenditore era stato arrestato il primo marzo scorso con l’accusa di corruzione perché secondo la tesi della procura di Roma avrebbe pagato 100 mila euro in 4 anni a Gasparri (anche lui accusato di corruzione).  La procura di Roma aveva chiesto per i due il giudizio immediato. Il processo è stato fissato il per il 19 ottobre prossimo.

 

«Ho preso 100 mila euro nell’arco di quattro anni per informare Alfredo Romeo sulle gare bandite da Consip». Aveva ammesso Gasparri durante l’incidente probatorio davanti al gip Gaspare Sturzo. Gasparri ha di fatto ammesso la corruzione ribadendo ciò che aveva già spiegato ai pm romani durante l’interrogatorio di dicembre scorso.

 

BRACCIALETTO ELETTRONICO BRACCIALETTO ELETTRONICO

L’impianto accusatorio del procuratore aggunto Paolo Ielo e del pm Mario Palazzi alla luce di quell’interrogatorio appare oggi ancor più saldo. Gasparri, quando fu ascoltato a dicembre scorso dai pm, ammise: «I miei rapporti con Romeo iniziarono ad essere stabili dal 2013 con una prima dazione di 5000 euro, dal 2014 in poi i versamenti diventarono sempre più frequenti» fino ai 100 mila euro presi in 4 anni.

Marco Gasparri consip Marco Gasparri consip

 

L’imprenditore napoletano traeva grande vantaggio da questa spesa, infatti, Gasparri lo «ricompensava con notizie riservate su gare di appalto bandite in Consip, in particolare si mise a disposizione per la gara FM4, quella da 2,7 miliardi di euro». Gasparri era a totale disposizione di Romeo, infatti, ogni settimana si recava a Roma nello studio dell’imprenditore in via Pallacorda per circa un’ora, lì si ragionava di strategie aziendali, ma non mancavano anche momenti di svago e battute.

 

Il 12 ottobre 2016, ad esempio, in uno di questi incontri Gasparri chiede a Romeo se la camicia che indossa è sartoriale, Romeo risponde: «è Oxford, non dozzinale. Non è mica della bancarella». Gasparri replica che anche lui si tratta bene: «ho un buon sarto napoletano per le camicie». «Come si chiama?», domanda Romeo per poi aggiungere: «Devi dirgli di fare il collo alla francese, ti vesti che è una schifezza».  

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal