PD, PARTE LA CORSA ALLA SEGRETERIA DI FRANCESCO BOCCIA. DOPO LA VISITA DI CONTE E DI MAIO ALLA SUA CONVENTION PUGLIESE, È LUI IL ''NUOVO EMILIANO'', CHE SOGNA L'ALLEANZA PD-M5S. E ANDRÀ PURE NELLE CAPITALI EUROPEE PER PRESENTARE LA CANDIDATURA - INVECE RENZI STUDIA LA MOSSA DEL CAVALLO PER FERMARE ZINGARETTI: LANCIARE GENTILONI CANDIDATO UNITARIO 

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francesco boccia luigi di maio francesco boccia luigi di maio

 Marco Antonellis per Dagospia

 

Il dado è tratto; a breve Francesco Boccia, esponente di punta del Partito Democratico nel meridione, potrebbe sciogliere la riserva e candidarsi alla segreteria del Pd. Presto dunque potremmo avere un secondo candidato ufficiale all'ambita poltrona, dopo il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

 

francesco boccia giuseppe conte francesco boccia giuseppe conte

Rumors interni al Partito Democratico spiegano che "la discesa in campo di Boccia è ormai imminente. Questione di giorni, sicuramente entro fine mese". Proprio per questo fonti interne al partito spiegano che per preparare al meglio la candidatura Boccia stia già lavorando ad un vero e proprio tour che lo porterà in giro per l'Europa e lo vedrà impegnato a Londra (per stringere rapporti con l'alta finanza internazionale), Parigi (l'obiettivo è tessere relazioni col partito di Macron) e Bruxelles (per prendere contatto con gli interlocutori istituzionali e spiegare che può esistere un altro modello di Europa). Al termine del tour, dovrebbe avvenire l'annuncio ufficiale della candidatura.

FRANCESCO BOCCIA SU INSTAGRAM FRANCESCO BOCCIA SU INSTAGRAM

 

Ma altre voci rischiano di scuotere il PD, voci che riguardano, ca va sans dire, Matteone Renzi, tornato in gran forma e super contento di riaver acquistato la centralità mediatica perduta (in attesa però di risalire la china anche nel gradimento degli italiani, tutt'ora scarsino). Anche se sono già partiti via chat gli inviti, riservatissimi, per la kermesse ristretta di Salsomaggiore ("Meglio pochi ma buoni" è il refrain) il toscano sa benissimo che per lui nel Pd ci sarà sempre meno spazio come anche per un suo candidato piuttosto che per una sua eventuale candidatura alla segreteria e allora cosa ti inventa il machiavellico uomo di Rignano?

GENTILONI E RENZI GENTILONI E RENZI

 

La mossa del cavallo: lanciare Gentiloni come candidato unitario del Pd per tentare di fermare la corsa vincente di Nicola Zingaretti. In poche parole, la mossa che ambienti renziani starebbero studiando e soppesando attentamente in queste ultime ore sarebbe quella di lanciare una vera e propria "chiamata alle armi" per salvare il partito all'ex Premier Paolo Gentiloni.

 

Per i renziani, sarebbe questo il modo migliore per riprendere in mano il pallino all'interno del Pd e mettere 'cappello' sul prossimo segretario. Insomma, non potendo vincere con un proprio candidato, i renziani tentano di pescare il jolly sperando nella discesa in campo di Paolo Gentiloni. Ma l'ex Premier, che ha già espresso parole di stima e apprezzamento per Nicola Zingaretti, si lascerà convincere?

 

 

GENTILONI ZINGARETTI GENTILONI ZINGARETTI

 

 

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