1. ANCELOTTI NUOVO CT, MA A UNA CONDIZIONE: NON VUOLE AVERE TAVECCHIO TRA I PIEDI
2. IL TECNICO, CHE SI “ACCONTENTEREBBE” DI UNO STIPENDIO ALLA CONTE (4 MILIONI), SAREBBE DISPOSTO AD ACCETTARE LA PANCHINA SOLO A CONDIZIONE DI UN REPULISTI IN FEDERAZIONE
3. HA CHIESTO NUOVI UOMINI, NUOVE IDEE PER RILANCIARE IL NOSTRO CALCIO IN AGONIA
4. PRIMA PERO' BISOGNA CONGEDARE VENTURA CHE NON INTENDE DIMETTERSI PER NON RINUNCIARE AI 700 MILA EURO CHE GLI SPETTANO FINO A GIUGNO 2018: HA DATO MANDATO AI SUOI LEGALI DI TRATTARE CON LA FEDERCALCIO PER STRAPPARE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO
5. LO SCAZZO TRA IL CT E I SENATORI PRIMA DELLA PARTITA CON LA SVEZIA SUL MODULO

Condividi questo articolo

1 – IL CARLETTO NAZIONALE ANCELOTTI È IL PREFERITO E ACCETTEREBBE L' ITALIA MA A UNA CONDIZIONE...

Andrea Schianchi per La Gazzetta dello Sport

 

ancelotti ancelotti

Ammettiamolo, il bambino che vibra ancora dentro di noi non ama le favole nere, ma quelle a lieto fine. E allora, in un' Italia diventata improvvisamente una Cenerentola del calcio mondiale, sembra davvero lievitare il ritornello del film di Disney: «I sogni son desideri». Ecco, se i desideri materializzassero la realtà, il nuovo allenatore della Nazionale sarebbe senz' altro uno: Carlo Ancelotti.

 

sacchi ancelotti sacchi ancelotti

A certificarlo tra l'altro - oltre alla «vox populi» reperibile sui social - c'è anche il sondaggio della «Gazzetta» - votato da oltre 90 mila persone - che vede l'ex allenatore del Bayern (e non solo) in testa al gradimento dei tifosi con quasi il 70% delle preferenze, davanti a Conte (circa il 21%) e quindi Mancini e Allegri in virtuale pari merito (entrambi intorno 5%).

 

L' APERTURA

ancelotti ancelotti

Inutile dire che il profilo sarebbe ideale per la resurrezione del pallone italico, ma doveroso sottolineare come il sentiero che porta a un «sì» così impegnativo è abbastanza impervio, anche se non impraticabile. L'allenatore emiliano, in questi giorni in Canada, ha vissuto con dolore l'eliminazione dell' Italia dal Mondiale, ed è per questo che non rifiuterebbe mai a priori il ruolo di salvatore della patria. L'Italia è nel suo cuore, forse ancor di più in giornate in cui deve accettare anche bonarie prese in giro dagli amici. Non solo.

malago' tavecchio malago' tavecchio

 

Dando per scontato che chiunque sia al timone della Federcalcio - nuovo o vecchio che sia - farebbe carte false per avere Ancelotti sulla panchina azzurra, c'è anche un altro elemento che giocherebbe a favore dell' ipotesi, cioè quello che l'allenatore non ne farebbe una questione di soldi.

 

Ovvero, Carletto sa bene che in Nazionale - pur ipotizzando uno stipendio alla Conte (4 milioni) - guadagnerebbe molto meno di quanto potrebbe offrire un club. Quindi, la questione economica non è sul tavolo e questo, negli informali contatti avuti ieri con alcuni dirigenti, è chiaro a tutti. Senza contare un altro aspetto, ovvero i buoni rapporti personali che Ancelotti ha sia con Malagò, presidente del Coni, che con Uva, direttore generale della Federcalcio.

tavecchio tavecchio

 

IL PROGETTO

Non mancano però gli ostacoli. Il primo è che all'allenatore in questo momento piacerebbe più di ogni altra cosa tornare ad allenare in Inghilterra, e già sotto traccia si sono mossi per contattarlo sia il Chelsea che l'Arsenal. Entrambe, tentazioni fortissime. Ma la vera difficoltà è un'altra. Ancelotti ritiene che la questione c.t. sia secondaria. Occorre innanzitutto un progetto nuovo, uno svecchiamento di idee che prescinda dalle persone, anche se ritiene che difficilmente chi ha governato finora possa esprimere un reale rinnovamento.

 

Comunque, una volta che i vertici federali formulassero un piano del genere e glielo proponessero, allora Ancelotti potrebbe valutare il tutto con cognizione di causa. Una cosa è certa: il tecnico non ha intenzione di lasciarsi strumentalizzare dalle fazioni politiche, e sa bene come, con le elezioni fissate per marzo, tanti nodi potrebbero essere sciolti solo più avanti. E a quel punto c'è il rischio che sia tardi.

LOTITO TAVECCHIO 1 LOTITO TAVECCHIO 1

MANCINI, RANIERI & CO .

Per questo le ipotesi alternative non mancano. Conte sembra una pista complicata, mentre una disponibilità può arrivare da Mancini - anche lui in ottimi rapporti con Malagò - qualora chiudesse con lo Zenit. Discorso analogo per Allegri e la Juve, anche se il tecnico livornese sarebbe tentato da esperienze estere. Inutile dire che tutte queste ipotesi prevederebbero un traghettatore in panchina fino a maggio, con Di Biagio, pronto sì ad assumere il ruolo, ma consapevole dei problemi.

 

LOTITO TAVECCHIO LOTITO TAVECCHIO

di biagio avvisa «Anno zero? Lo è stato 5-6 anni fa - dice dall'Under 21 - ma nessuno se n' è reso conto. È dovuto arrivare un brutto risultato per fare aprire gli occhi a tutti. Ora è facile sparare sulle persone. Noi lo diciamo da anni, ma quando abbiamo lanciato l'allarme qualcuno pensava fosse solo per interessi della mia squadra, mentre noi lo facevamo per il Paese tutto. Io c.t.? Non si sa mai ciò che potrebbe succedere, ma non dovete chiedere a me. Io traghettatore? Quando me lo chiederanno, risponderò». In attesa che la politica sportiva sciolga gli intrighi, una candidatura nobile sarebbe anche quella di Ranieri che magari - ipotizzando un ingresso nel Club Italia di Paolo Maldini (come leggete più avanti) - potrebbe anche fare da chioccia all'ex milanista.

 

TOTTI E BUFFON

totti buffon totti buffon

Insomma, prematuro sbilanciarsi troppo, ma che la confusione sia grande sotto al cielo lo dimostrano anche le suggestioni impreviste, che parlano di Gigi Buffon - in fondo leader azzurro fino a due giorni fa - e addirittura di Francesco Totti, persino quotato dai bookmaker. Come dire, meglio restare sintonizzati.

 

2 - NIENTE DIMISSIONI, VENTURA VIE LEGALI

Sebastiano Vernazza per la Gazzetta dello Sport

 

ventura le iene ventura le iene

L' altra notte, dopo la batosta, Gian Piero Ventura ha fatto le ore piccole all' hotel Gallia di Milano, una volta sede del calciomercato e in questi giorni una delle basi milanesi della Figc. Impossibile dormire. Ventura ha parlato, si è sfogato e ha elogiato il gruppo azzurro, in particolare la vecchia guardia, cosa abbastanza incredibile a sentirsi, dato che con un pezzo di quel gruppo (i senatori) il c.t. si è scontrato e scottato. In mattinata Ventura è uscito da una porta secondaria e, protetto da agenti in borghese, ha raggiunto Linate, dove si è imbarcato sul volo Alitalia per Bari.

GIAN PIERO VENTURA GIAN PIERO VENTURA

 

LE IENE

In aereo il c.t. è stato intercettato dalle Iene. Sul momento non ha voluto parlare, poi qualcosa ha concesso: «Senza l'Italia saranno brutti Mondiali, ma purtroppo è andata, che ci posso fare? Chiedo scusa agli italiani. Lo score (il bilancio, ndr) è uno dei migliori degli ultimi quarant' anni, ho perso due partite (in realtà tre, ndr)». Nel finger, il tubo che porta dall' aereo all' area imbarchi-arrivi, si è difeso come ha potuto dall' assalto: «Vi prego con educazione», ha ripetuto due volte. Con educazione - gli ha chiesto la Iena in servizio - si dimette o no? «Sì», ha risposto laconico Ventura, salvo smentire più tardi di avere intenzione di lasciare l'incarico. Un sì di maniera, modo per smarcarsi dall' insistenza dell' inviato del programma di Italia 1.

 

GIAN PIERO VENTURA GIAN PIERO VENTURA

CASA DOLCE CASA

Il c.t. ancora in carica e non dimissionario è atterrato a Bari-Palese poco dopo l'una. Uscita protetta da varco laterale, ingresso in auto e via veloci in direzione Santo Spirito, quartiere residenziale a nord della città dove i suoceri hanno casa. Ventura, genovese per nascita e radici, ha sposato una signora di Bari, Luciana Lacriola, al suo fianco in aereo, e ha preso casa nel capoluogo pugliese, un bell' appartamento ristrutturato attiguo a BariVecchia, in centro. Ieri pomeriggio però si è rifugiato dai genitori della moglie per allentare la pressione di telecamere e giornalisti e per sbollire la tensione.

 

ventura ventura

LEGALI

Perché Ventura non si dimette? Per una questione di vile denaro. In ballo ci sono gli ultimi otto stipendi del contratto originario, quello con scadenza giugno 2018. Il rinnovo fino al 2020 non entrerà in vigore perché legato alla clausola sulla qualificazione al Mondiale, adesso mancata. Restano da pagare le ultime otto mensilità, circa 7-800mila euro.

 

Ventura non intende fare bei gesti e ha incaricato il suo avvocato di trattare con la federcalcio per la parte economica. Non ci saranno grandi sconti per Tavecchio. A Bari ricordano come Ventura a suo tempo abbia battagliato al centesimo col Bari per la risoluzione del contratto. Difficile accordarsi e allora un bell'esonero, perché no? A quel punto la Figc sarebbe costretta a pagare il tecnico fino all'ultimo euro.

 

buffon ventura buffon ventura

RETROSCENA

L' eliminazione dell'Italia dal Mondiale è cominciata con la batosta del Bernabeu ai primi di settembre, è proseguita con la riunione a porte chiuse dei giocatori dopo l'1-1 con la Macedonia a Torino e ha percorso l'ultimo miglio domenica nel ritiro di Appiano Gentile, quando c'è stato un confronto acceso tra Ventura e quella che potremmo chiamare la commissione interna, formata da Buffon e dagli altri veterani azzurri. Oggetto del dibattito la formazione da opporre alla Svezia nel ritorno.

 

ventura immobile ventura immobile

La solita discussione sul sistema di gioco. La commissione interna, con un guizzo da intenditori, voleva passare al 3-4-3, per schierare Insigne. Il c.t. però ha rivendicato il suo ruolo con forza e ha imposto le sue scelte. Sul campo, a naufragio quasi compiuto, c'è stato l' episodio del labiale di De Rossi, a confermare lo scollamento tra squadra e allenatore. Al di là delle dichiarazioni di facciata - alcune le abbiamo ascoltate, altre ne sentiremo - l'Italia è fuori per demeriti e per turbolenze di spogliatoio.

(ha collaborato Franco Cirici)

 

 

 

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal