1- ITALIA DISASTRATA DOMANDA: È PIÙ LETALE LA FUGA DI CERVELLI O LA FUGA DI PATRIMONI? - 2- TRA I 300 PIÙ RICCHI DELLA SVIZZERA (UNA CUCCAGNA VALUTATA 470 MILIARDI DI EURO), NEL CANTON TICINO GLI ITALIANI FANNO LA LORO PORCA FIGURA: SERGIO E GEO MANTEGAZZA SONO IN TESTA CON UN PATRIMONIO STIMATO A 4-5 MILIARDI, TALLONATI DAL MITOLOGICO EDITORE SEMPRE IN PENA PER IL DEVASTANTE AFFARISMO OFFSHORE DI BERLUSCONI, CARLO DE BENEDETTI DOTATO DI UN PATRIMONIO VALUTATO 1,5-2 MILIARDI - 3- E IL CORRIERE FICCA IL NASO NELLA STARFIN, LA FIDUCIARIA DI DE BENEDETTI A LUGANO -

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SERGIOSERGIO E GEO MANTEGAZZA

1- LETTERA
Caro Dago,
non so se il commissario Davanzoni estende le sue indagini anche al territori elvetico...
In ogni caso gli diamo una mano noi facendogli pervenire copia della notizia riportata oggi da tio.ch, dove si parla anche del patrimonio di uno svizzero del Canton Grigioni, un certo CDB. A te dice qualcosa? A me sì! A Davanzoni chissà...
Il griso

2- I 300 PIÙ RICCHI DELLA SVIZZERA POSSIEDONO 470 MILIARDI. IN TICINO MANTEGAZZA IN TESTA
http://affari.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=601894&idsezione=12&idsito=109&idtipo=441

Dopo un biennio caratterizzato da contrazioni, il patrimonio delle 300 persone più ricche della Svizzera è lievitato di 21 miliardi nel 2010, salendo a 470 miliardi di franchi. È quanto emerge dall\'ultima classifica dei Paperon de\' Paperoni residenti nella Confederazione compilata dalla rivista economica \"Bilanz\".

II CAPELLI DI SILVIO BERLUSCONI

La crescita rilevata quest\'anno è dovuta in buona parte alle 15 persone o famiglie entrate nel novero delle 300 persone più facoltose, commenta \"Bilanz\". Delle 15 matricole, che assieme dispongono di beni per 15,1 miliardi, dodici sono giunte in Svizzera dall\'estero.

In particolare per la prima volta nell\'elenco è entrato Ivan Glasenberg, sudafricano con passaporto australiano, che sta per ottenere la cittadinanza svizzera. Glasenberg è presidente della direzione del gruppo Glencore, attivo nelle materie prime. Secondo \"Bilanz\" possiede 1,5-2 miliardi di franchi.

SilvioSilvio Berlusconi

Si aggiungono Torbjörn Törnqvist, residente a Ginevra e attivo nel commercio del petrolio (1,5-2 miliardi), Alan Howard, manager di hedge fund, pure a Ginevra (1,5-2 miliardi), la dinastia tessile Cloppenburg, di Düsseldorf (2-3 miliardi), nel canton Svitto. Fra i 15 nuovi nomi risiedono in Ticino la famiglia Fossati (1,5-2 miliardi) e Stefan Breuer (100-200 milioni), nei Grigioni Margarita Louis-Dreyfus (1-1,5 miliardi).

Tra le persone che hanno accresciuto maggiormente le proprietà figura Ingvar Kamprad, fondatore della catena di mobili Ikea, per la nona volta consecutiva al primo posto assoluto della classifica, con un patrimonio stimato a 38-39 miliardi di franchi, 3 miliardi in più dell\'anno scorso. Seguono le famiglie basilesi Hoffmann e Oeri, che controllano il gruppo farmaceutico Roche, con un portafoglio di 13-14 miliardi. Esse risultano però fra i maggiori perdenti avendo subito un calo di 2 miliardi.

Oltre a Kamprad, fra chi ha conquistato quote maggiori si trova la famiglia Brenninkmeijer, proprietaria dei negozi C&A: con un attivo di 12-13 miliardi (+2 miliardi) si colloca in terza posizione nella graduatoria. In crescita di 2 miliardi anche i beni del re della birra Jorge Lemann, del russo Dmitry Rybolovlev e della famiglia Schindler e Bonnard, proprietarie dell\'omonimo fabbricante di ascensori e scale mobili.

Per il Ticino in prima posizione figurano Sergio e Geo Mantegazza con un patrimonio stimato a 4-5 miliardi. Sono citati anche Erich e Helga Kellerhals (3-4 miliardi), Heidi Horten (2-3 miliardi), gli eredi Thyssen-Bornemisza (1,5-2 miliardi), Rolf Gerling (1-1,5 miliardi), Vittorio Carozza (1,5-2 miliardi), la famiglia Zegna (1-1,5 miliardi), la famiglia Cornaro (800-900 milioni), Tito Tettamanti (800-900 milioni), Erich e Martin Dreier (600-700 milioni), Günter Kiss (400-500 milioni), Silvio Tarchini (300-400 milioni) e Carlo Crocco (300-400 milioni).

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Infine, nell\'elenco dei 300 più ricchi si trova anche una quindicina di persone residenti nei Grigioni: fra queste spiccano Karl-Hienz Kipp (4-5 miliardi), Athina Hélène Onassis (3-4 miliardi) e Carlo De Benedetti (1,5-2 miliardi).


2- E IL CORRIERE FICCA IL NASO NELLA STARFIN, FIDUCIARIA DI DE BENEDETTI A LUGANO - DALLA FIRMA SUI CONTI DELL\'INGEGNERE ALLA GESTIONE DELLE PROPRIETÀ ELVETICHE
Mario Gerevini per il \"Corriere della Sera\"

Non è un\'attrazione turistica e nemmeno un monumento storico. Quindi è naturale che qualche innocua foto alla villetta di via Calgari 3, puntando il telefonino, attiri sguardi severi. Siamo a Lugano, del resto, patria della riservatezza, amena località lacustre, meta ideale per chi voglia evadere dal solito tran tran metropolitano.

In questa via, un po\' defilata, a 300 metri dal lago, ci si arriva partendo dall\'indicazione generica di una fonte: «Il patrimonio estero dell\'Ingegnere è gestito da una fiduciaria di Lugano».

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L\'«Ingegnere» è Carlo De Benedetti. La Svizzera, per lui, è una seconda patria: per anni ha tenuto la residenza a St. Moritz. Oggi risiede in provincia di Cuneo.

Altre tracce raccolte sulla piazza luganese portano al nome della fiduciaria: è la Starfin Sa, sconosciuta alle cronache, mai associata a De Benedetti.

È il classico family office, una specie di asilo nido per i tesori di famiglia. Piccoli team di esperti che riscuotono la massima fiducia del cliente. È dunque nella palazzina di via Calgari 3, semicoperta da un gigantesco salice piangente, che sarebbe custodita e gestita una parte del patrimonio personale, quella meno nota, del proprietario del gruppo Cir-Cofide (Espresso, Sorgenia, Sogefi, Kos). Ma occorrono fatti per corroborare le voci. Ci sono legami tra la fiduciaria e l\'Ingegnere?

La società di Lugano oltre alla «consulenza negli investimenti» e alle «transazioni internazionali», opera come fiduciaria nella «costituzione e gestione di trust, fondazioni estere», eccetera. Molti i clienti italiani (per esempio azionisti della Omnia Network), ma anche internazionali.

Alla guida di Starfin ci sono due svizzeri, Francesco e Antonio Fabiani, e il brianzolo Roberto Tronci.

E proprio i due Fabiani da anni amministrano direttamente alcuni investimenti immobiliari in Svizzera dell\'Ingegnere che è cliente anche dello studio legale Luthi&Lazzarini di Samedan, paese dell\'Alta Engadina a pochi chilometri da St. Moritz.

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Nello studio Luthi&Lazzarini, per esempio, è domiciliata la Cristallo Blaunca, società presieduta da De Benedetti e amministrata da uno dei gestori di Starfin. La Cristallo Blaunca da qualche mese ha incorporato un\'altra società svizzera dell\'Ingegnere, La Staila (La Stalla). Era un vecchio albergo che venne ristrutturato e suddiviso in appartamenti residenziali di lusso. Un\'operazione curata a suo tempo da Silvia Cornacchia, moglie del presidente onorario di Cir-Cofide.

La Cristallo Blaunca, dunque, farebbe capo, direttamente o indirettamente, a De Benedetti. Ancor più introdotto negli affari privati dell\'Ingegnere è però l\'«italiano» di Starfin, Roberto Tronci. Il rapporto è di massima fiducia dal momento che il professionista con base a Lugano ha potere di firma su alcuni conti bancari di De Benedetti o di sue società.

Nella Romed, per esempio, l\'Ingegnere ha conferito per iscritto al fiduciario della Starfin potere di «effettuare operazioni in cambi e commodities sul conto presso Banca Intermobiliare di investimenti e gestioni, ovvero su conti di altri intermediari presso cui Romed abbia aperto una propria posizione». È poi assai probabile che sia stato lo stesso De Benedetti a indicare Tronci nel consiglio di amministrazione dell\'italiana Urbanaero srl, la cui proprietà è celata al 100% dietro la Helita Fiduciaria.

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Ma di che si tratta? Che cos\'è l\'Urbanaero? È una finanziaria che ha una sola attività: detenere una piccola partecipazione (3,52%) nella società di diritto israeliano Urban Aeronautics del sessantenne ingegnere aerospaziale Rafi Yoeli. Urban Aeronautics, che ha sviluppato tecnologie ad altissimo livello, vuole produrre l\'auto che vola, o meglio, una famiglia di mezzi volanti in grado di muoversi agevolmente nelle zone urbane.

Nel capitale dell\'azienda di Yoeli entrò anni fa anche una cordata composta, tra gli altri, da De Benedetti e dagli ex top manager di McKinsey Italia Rolando Polli e Roger Abravanel (presidente dell\'italiana Urbanaero e consigliere nella partecipata israeliana). Insomma, ci sarebbero loro dietro la Fiduciaria.

Finora l\'investimento in Israele ha dato poche soddisfazioni. Dunque Tronci rappresenterebbe l\'Ingegnere in Urbanaero, ma soprattutto ha la firma sui suoi conti bancari per il trading, mentre i Fabiani amministrano alcune attività svizzere. E sono loro l\'anima di Starfin, il family office in riva al lago di Lugano che custodisce una parte del patrimonio di Carlo De Benedetti.

 

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