ALI-TAGLIA A FETTE – NESSUNA OFFERTA PER PRENDERE TUTTA LA COMPAGNIA, MA SETTE PER FARNE UNO SPEZZATINO – LUFTANSA E EASYJET PUNTANO SOLO SUGLI AEREI – SOLO DOPO LE ELEZIONI SI SAPRA’ CHI CONQUISTERA’ I VOLI TRICOLORE – CON IL MILIARDO MESSO A DISPOSIZIONE DAL GOVERNO, LA COMPAGNIA HA RISORSE PER ARRIVARE ALLA PROSSIMA ESTATE 

-

Condividi questo articolo

 

Nicola Lillo per la Stampa

 

Per l' acquisto di Alitalia sono state presentate sette offerte. La gran parte di queste sarebbe rivolta all' handling, cioè all' assistenza a terra. Mentre le restanti alla parte volo, e quindi agli aerei, alla flotta, alla direzione e alla manutenzione. Ora i tre commissari della compagnia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, «procederanno alla valutazione dei plichi» per capire se contengano delle offerte in linea con i requisiti del bando.

COMMISSARI ALITALIA GUBIOSI PALEARI LAGHI COMMISSARI ALITALIA GUBIOSI PALEARI LAGHI

 

Per il settore volo, quello più importante e di valore, si sarebbe presentato un fondo di investimento e di sicuro due compagnie, la tedesca Lufthansa e la «low cost» Easyjet. Ma le offerte guardano comunque a un perimetro ben delimitato dell' azienda, e quindi a una sola parte degli aerei e della flotta. Insomma, i tagli ci saranno e si prevedono pesanti.

 

La nuova fase che ora si apre per Alitalia è fondamentale in vista del 30 aprile, quando dovrà essere chiuso l' accordo di vendita con il vincitore della gara pubblica (il termine inizialmente era previsto per il 5 novembre). In questi mesi i commissari tratteranno con le parti per limare le offerte. La chiusura della trattativa sarà comunque successiva alle prossime elezioni politiche e sarà quindi un nuovo governo a dover portare Alitalia verso il nuovo acquirente. Col rischio che l' ex compagnia di bandiera finisca ancora una volta, come accadde nel 2008, nel tritacarne della campagna elettorale.

ALITALIA ALITALIA

 

Per Lufthansa, la compagnia più quotata in corsa, l' obiettivo è di creare una «nuova Alitalia». Secondo i tedeschi questo vuol dire ridimensionare l' attuale azienda, lasciando a casa una parte dei dipendenti, tra piloti e assistenti di volo. «Lufthansa - spiegano da Francoforte - ha ritenuto di non fare un' offerta per l' intera compagnia ma ha manifestato l' interesse solo per alcune parti» del traffico globale e per l' attività point-to-point domestica ed europea. L' offerta presentata prevede la creazione di un nuovo modello di business, che «potrebbe dare origine a prospettive economiche nel lungo termine», aggiungono.

 

LUFTANSA LUFTANSA

Anche l' offerta di Easyjet prevede l' acquisto di una sola parte del lotto «aviation», quindi alcuni aerei e parte della flotta, con un conseguente e importante ridimensionamento. La compagnia ha già messo le mani avanti: «Non c' è alcuna certezza» che «si giunga a qualsiasi tipo di transazione». Alitalia intanto si sta preparando per la stagione invernale, periodo che per l' aviazione è il più precario. L' azienda finora ha utilizzato poco meno di 100 milioni del prestito ponte concesso a maggio dal governo.

 

RYANAIR EASYJET RYANAIR EASYJET

Ma per i prossimi mesi le perdite potrebbero essere maggiori e aggirarsi sui 200 milioni, secondo alcune stime. È anche per questo che il governo ha concesso un secondo prestito: ai primi 600 milioni di maggio ne sono stati aggiunti altri 300, portando a quasi un miliardo l' ammontare dei soldi pubblici usati per traghettare la compagnia verso un nuovo acquirente. Ciò che infatti i commissari vogliono evitare è la messa a terra degli aerei e per questo continuano ad assicurare la continuità dei voli, per evitare di conseguenza la fuga dei clienti. In quest' ottica sono allo studio nuove rotte per la prossima estate, soprattutto verso il nord Atlantico.

 

aereo alitalia con le scritte dei dipendenti aereo alitalia con le scritte dei dipendenti

Grazie al prestito pubblico la compagnia ha comunque ossigeno in cassa sicuramente fino alla fine della prossima estate, quando la procedura di vendita dovrebbe essere conclusa. Per il 30 aprile è prevista, infatti, la chiusura dell' accordo, poi serviranno tra i 4 e i 6 mesi per il via libera dell' Antitrust europeo e per chiudere l' intesa sindacale, proprio come sta avvenendo in questi giorni con l' Ilva. Per fine settembre dunque la compagnia dovrebbe passare nelle mani di un nuovo gruppo. Serve ancora un anno per capire quale sarà il destino di Alitalia.

 

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal