COL “MOVIOLA” L’ITALIA S’E’ DESTA - IL PIL DI GENTILONI CRESCE DELLO 0,4% NEL SECONDO TRIMESTRE. SU BASE ANNUA SALE DELL’1,5%, PIU’ DELLE PREVISIONI DI PADOAN: UNA MANO SANTA PER IL DEFICIT - ATTESA RISSA SUI MERITI DELLA RIPRESA

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Vittorio Nuti per il Sole 24 Ore

 

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Dal fronte Istat, notizie positive per il Governo impegnato a predisporre la manovra d’autunno: nel II trimestre 2017, il Pil nazionale è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% rispetto al secondo trimestre 2016. Per l’istituto di statistica la crescita acquisita per il Pil italiano nel 2017 è quindi pari a 1,2% (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzati).

 

La variazione acquisita è quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno. Ipotizzando invece, spiegano dall'Istituto di statistica, un tasso di crescita nel terzo e nel quarto trimestre analogo a quello dei primi due periodi, la crescita raggiungerebbe l'1,5 per cento.

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AUMENTO TENDENZIALE PIÙ ALTO DAL 2011

L'aumento tendenziale del Pil registrato dall’Istat per il secondo trimestre del 2017, dell'1,5% rispetto al secondo trimestre del 2016, è il più alto registrato dall'Istat da sei anni. Per trovare un valore maggiore bisogna tornare al primo trimestre del 2011 quando l'incremento era stato del 2,1 per cento.

 

Sempre considerando il II trimestre dell’anno, ricorda l'istituto di statistica, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, l’aumento registrato in questi Paesi è stato del 2,1% negli Stati Uniti, dell'1,8% in Francia e dell'1,7% nel Regno Unito.

 

CRESCITA «CONSISTENTE E PERSISTENTE» PER L’ITALIA

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In questo quadro, sottolinea l’Istat, l’Italia mantiene un tasso di crescita «consistente e persistente». La variazione congiunturale è sintesi di un aumento dell'industria e dei servizi, che confermano un «andamento omogeneo, con i servizi che mantengono un tasso di crescita importante» e di un calo dell'agricoltura. Dal lato della domanda, si registra un apporto positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un limitato contributo negativo della componente estera netta.

 

PIL ANCORA SOTTO DI OLTRE IL 6% RISPETTO AL PERIODO PRE-CRISI

Rispetto al periodo periodo precedente la crisi economica, iniziata nel 2008, il livello del Pil italiano toccato nel secondo trimestre 2017 resta inferiore di oltre il 6 per cento. Nel I trimestre 2008, infatti, il prodotto interno lordo trimestrale aveva raggiunto il massimo dell'espansione a 424.824 milioni di euro e le ultime stime preliminari lo indicano a 397.458 nel secondo trimestre 2017.

 

 

 

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