SIAMO UOMINI O GENERALI? - SE IN ASSEMBLEA DOVESSE SALTARE LA MODIFICA ALLO STATUTO DISEGNATA INTORNO A GALATERI, NAGEL HA PER LA PRESIDENZA IL NOME DI UN BANCHIERE CHE NON VEDE L'ORA DI FUGGIRE DALLA SUA PRESTIGIOSA MA LITIGIOSA POLTRONA - IL CAPO DI MEDIOBANCA ANNUNCIA CHE CONFERMERÀ IL CDA, MENTRE MUSTIER SI RAMMARICA DI NON AVER MANTENUTO UN PATTO PIÙ FORTE A PIAZZETTA CUCCIA, ''PER GARANTIRE CHE GENERALI E MEDIOBANCA SIANO PROTETTE E RIMANGANO ITALIANE, INDIPENDENTI E QUOTATE IN ITALIA''. AHIA…

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MASSIMO TONONI MASSIMO TONONI

  1. SE SALTA LA RICONFERMA DELL'ULTRASETTANTENNE GALATERI, TONONI È PRONTO A FIONDARSI IN GENERALI

DAGONEWS - Se l'assemblea degli azionisti delle Generali, che si terrà il 7 maggio prossimo, non dovesse votare sì alla modifica dello statuto disegnata apposta per permettere all'ultrasettantenne Gabriele Galateri di Genola di mantenere la presidenza, Nagel ha già un nome pronto per prendere il suo posto. Quello di Massimo Tononi, da poco più di sei mesi presidente di Cassa Depositi e Prestiti in quota fondazioni bancarie. L'ex banchiere d'affari ed ex sottosegretario sarebbe infatti ben felice di mollare l'attuale poltrona, visto che litiga tutti i giorni con l'amministratore delegato Fabrizio Palermo...

 

 

  1. GENERALI: NAGEL, AUSPICABILE CDA IN CONTINUITÀ PER IL PIANO

 (ANSA) - "Generali ha approvato attraverso l'attuale Cda un piano a novembre che va nella direzione giusta. Avendo noi piena fiducia in questo tipo di percorso sembra auspicabile che il consiglio sia in condizione di delivery del piano, quindi in continuità". E' l'orientamento espresso dall'a.d di Mediobanca Alberto Nagel sul rinnovo del board della partecipata Generali.

CALTAGIRONE NAGEL GALATERI CALTAGIRONE NAGEL GALATERI

 

"Il nostro auspicio riflette l'idea che Generali sia una partecipazione che aumenti la redditività, il flusso di cassa agli azionisti e la generazione di valore. Il resto è secondario rispetto a questi aspetti", ha aggiunto. Interpellato poi, durante la conference call sui risultati semestrali di Mediobanca, riguardo alla crescita di Caltagirone e Del Vecchio nel capitale del Leone, Nagel ha ribadito che "la loro identità italiana mi fa piacere ma sono decisione singole e autonome quindi per noi è un dato di fatto".

 

 

  1. MEDIOBANCA: MUSTIER, 'VORREI PATTO PIU' FORTE PER INDIPENDENZA GENERALI'

 Mediobanca è per Unicredit un "investimento finanziario, ma vorrei avere un patto più forte e non quello di adesso. Credo sia importante per l'Italia avere una forte base azionaria in Mediobanca, affinché Mediobanca e la grande compagnia assicurativa controllata", Generali, "siano protette e rimangano italiane, indipendenti e quotate in Italia". Lo ha detto l'amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, in conferenza stampa per presentare i conti del 2018. Sul patto di consultazione di Mediobanca Mustier ha spiegato che " purtroppo gli altri azionisti hanno deciso altrimenti e noi li abbiamo seguiti".

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