1. ROBERTO GERVASO HA LOTTATO TUTTA LA VITA CON LA DEPRESSIONE MA HA PERSO 2. ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO “HO UCCISO IL CANE NERO”, RACCONTO DI COME HA FRONTEGGIATO LA MALATTIA, GERVASO OFFRE L’ENTUSIASMO DEL LOCULO: “L’ITALIA È SPACCIATA. MAFIA CAPITALE NON MI HA SORPRESO. QUELLO È UN LETAMAIO, UNA DISCARICA” 3. A PEGGIORARE LA SITUAZIONE CEREBRALE DI GERVASO DA NOTTE ANCHE IL PARTERRE DEGLI INVITATI AL PRESENTALIBRO: COME FAI A SALVARTI CON I FUKSAS E I GRAND COMMIS DE GENNARO, GIFUNI E MONORCHIO, PINGITORE, ALMIRANTE, REBECCHINI, CROPPI E BALDASSARRI?

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  • vittorio macioce vittorio macioce

    Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

     

    1. LIBRI: GERVASO, ITALIA SPACCIATA, NON C'È SENSO DELLO STATO

    AdnKronos - "L'Italia non è depressa, l'Italia è spacciata. Il nostro è un Paese che ha vissuto al di sopra dei suoi mezzi. Siamo usciti da una condizione di grande benessere, fino al 2005, per piombare in una crisi economica e finanziaria planetaria". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos Salute, e' Roberto Gervaso, giornalista e scrittore, autore del libro 'Ho ucciso il cane nero', edito da Mondadori - dal 4 dicembre in libreria. Nel suo ultimo libro, lo storico giornalista racconta come ha vinto la battaglia contro la depressione.

     

    vittoria gervaso valeria licastro vittoria gervaso valeria licastro

    "L'Italia - aggiunge Gervaso - è questa perché questi sono gli italiani. È il Paese dove sono nati Pulcinella, Arlecchino, Pinocchio. Non c'è senso civico, non c'è senso dello Stato. I partiti sono delle bande incapaci e ladrone. La soluzione sarà la colonizzazione. Per duemila anni siamo stati colonizzati dallo straniero e tutto sommato siamo sopravvissuti". La notizia dello scandalo di Mafia Capitale "non mi ha colpito per niente. Me l'aspettavo. Mi avrebbe colpito se questo scandalo non fosse esploso. Quello e' un letamaio, una discarica", conclude.

    vittoria e roberto gervaso con gaetano uni vittoria e roberto gervaso con gaetano uni

     

    COME GUARIRE DALLA DEPRESSIONE, LO SPIEGA GERVASO NEL SUO ULTIMO LAVORO

    AdnKronos - La depressione? “Un'ossessione senza fine che non dà tregua e non si placa mai”. A pensarla così - e a scriverlo nero su bianco nel suo ultimo libro 'Ho ucciso il cane nero', edito da Mondadori - è Roberto Gervaso, giornalista, scrittore, storico ma anche autore e conduttore televisivo. Gervaso, che pure ha avuto una vita ricca di avventure e soddisfazioni (professionali, umane e sentimentali), più di una volta è infatti caduto nel gorgo della depressione. Ma ne è uscito. E nel libro racconta come.

     

    roberto gervaso paolo graldi roberto gervaso paolo graldi

    "Dalla depressione - spiega Gervaso - si guarisce sempre. Bisogna avere pazienza, e bisogna affidarsi alle competenze di uno psichiatra. Non a uno psicologo. E prendere i farmaci. La parte del libro in cui racconto della mia depressione, e delle cause che l'hanno scatenata - aggiunge - penso possa essere molto utile ai depressi".

     

    Il libro è anche una carrellata di incontri con personaggi memorabili, alcuni di loro grandi depressi (Jorge Luis Borges, Georges Simenon, Indro Montanelli, che lo introdusse al giornalismo e alla fama). Insieme a loro scorre più di mezzo secolo di storia, dal boom economico alle Torri Gemelle, passando per il '68 e Tangentopoli. "Io nella mia vita - conclude Gervaso - ho visto di tutto ma ho anche fatto di tutto". Il libro sarà presentato il 16 dicembre al Tempio di Adriano, a piazza di Pietra a Roma.

    roberto gervaso massimiliano fuksas roberto gervaso massimiliano fuksas

     

    roberto gervaso gaetano rebecchini roberto gervaso gaetano rebecchini roberto gervaso autografa il libro roberto gervaso autografa il libro

     

     

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