CAFONALINO - “TEMPESTA PERFETTA” ALL’ARA PACIS PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI COMIN & SPERONI - SUL PALCO IL CISLINO BONANNI E FULVIO CONTI, AD DELL’ENEL - DIAGNOSI DEL PROF. VERONESI: “UN BAMBINO CHE NASCE OGGI HA UNA SPERANZA DI VITA DI 98 ANNI, UNA BAMBINA DI 102. RIUSCIREMO A MANTENERE GLI ATTUALI STANDARD DI BENESSERE? DOMANI CI SARÀ CIBO PER TUTTI? OGGI UN MILIARDO DI PERSONE SOFFRE LA FAME, MENTRE UN ALTRO MILIARDO SI AMMALA PER CAUSE RICONDUCIBILI ALLA SOVRALIMENTAZIONE”…

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Foto di Mario Pizzi da Zagarolo

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Daniele Piccini per http://www.romasette.it/

Concentrati sulla chiusura quotidiana delle borse mondiali e sul differenziale giornaliero tra Bund tedeschi e Btp italiani, diventiamo incapaci di rivolgere lo sguardo al futuro. Ma cosa accadrà di qui a venti anni? Le risorse alimentari ed energetiche saranno proporzionali all'imminente impennata demografica?

Queste domande sono state sollevate da Gianluca Comin e da Donato Speroni, con il volume "2030. La tempesta perfetta", che tenta una fotografia diacronica dei cambiamenti epocali che ci attendono. Nel 2010 la popolazione mondiale ha tagliato il traguardo dei 7 miliardi di persone. Nel 2050 raggiungerà quota 9 miliardi. Nel 2030 quattro miliardi di uomini aspireranno agli standard di benessere di cui oggi gode solo un miliardo di persone.

Ieri sera, giovedì 12 aprile, presso l'Auditorium dell'Ara Pacis, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Fulvio Conti, amministratore delegato dell'Enel, Umberto Veronesi, direttore dell'Istituto europeo di oncologia, i coautori Comin e Speroni, hanno discusso i temi del libro nel corso di un dibattito, intitolato "Reinventarsi il futuro", moderato dal giornalista Enrico Cisnetto.

ROSANNA VAUDETTI E GABRIELLA FARINONROSANNA VAUDETTI E GABRIELLA FARINON ROMA INCONTRAROMA INCONTRA

«La data del 2030, nella quale lo studioso John Beddington fissa l'arrivo della "tempesta perfetta", è certamente simbolica. Il libro non intende essere pessimista - spiega l'autore, Comin, direttore delle Relazioni esterne di Enel - ma solo mettere in guardia rispetto ai problemi e indicare alcune chiavi di soluzione. Pensiamo ai progressi in campo ambientale, con lo sviluppo delle energie rinnovabili. Purtroppo il mondo dell'informazione lavora con metodi troppo "classici" e spesso non comprende queste trasformazioni. La gente ormai si informa tramite internet o i social network».

«Con il nostro volume - aggiunge Speroni, giornalista e docente di economia e statistica - non abbiamo voluto fare la parte dei Maya, ma offrire una rappresentazione realistica della demografia e dei consumi nel 2030. Nel 2050 probabilmente avremo la fusione nucleare, ma nel 2030 no: la tecnologia insomma non è ancora in grado di risolvere quei problemi che si presenteranno da qui a venti anni».

ROMA INCONTRAROMA INCONTRA ROMA INCONTRAROMA INCONTRA

Il problema non è nella quantità di risorse, quanto nella loro distribuzione. «Esistono risorse alimentari sufficienti per ben più che 7 miliardi di persone - spiega Conti - e lo stesso vale per l'energia. Quella disponibile è abbondante e basterà anche per 9 miliardi di uomini. Abbiamo petrolio ancora per cinquant'anni. Oggi poi si può ricavare energia da tutto: dal sole, dal vento e dalle maree. Purtroppo però le risorse sono mal distribuite. Molti aiuti alimentari che l'Occidente destina al terzo mondo si disperdono in furti e sprechi. La soluzione è in una politica mondiale corretta unita ad interventi mirati di politiche locali».

La crisi è travolgente, alla sua base non c'è solo l'indebitamento degli Stati. «Oltre che in una profonda crisi economica - interviene Bonanni - ci troviamo in una crisi di senso. Il libro di Comin e Speroni ha il merito di non fermarsi all'oggi, ma di guardare al domani. Nei prossimi 30 anni all'Europa servirà un'immissione nel mercato del lavoro di 50 milioni di persone in più, per mantenere il nostro standard sociale e produttivo. Il welfare andrà dimensionato rispetto a povertà e ricchezza. Spero che non si vada nella direzione di una riduzione della protezione sociale».

RAFFAELE BONANNIRAFFAELE BONANNI ENRICO CISNETTOENRICO CISNETTO

I progressi della medicina alimentano la crescita demografica mondiale. «Un bambino che nasce oggi - conclude Veronesi - ha una speranza di vita di 98 anni, una bambina di 102. La longevità è un fatto positivo, ma ad essa si accompagna il timore di non riuscire a mantenere gli attuali standard di benessere. Domani ci sarà cibo per tutti? Sì, ma dovrà essere distribuito meglio. Oggi un miliardo di persone soffre la fame, mentre un altro miliardo si ammala per cause riconducibili alla sovralimentazione».

 

 

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