gaetano caputi

CI SIAMO CAPUTI MALE – “DOMANI” RIVELA CHE IL CAPO DI GABINETTO DI GIORGIA MELONI, GAETANO CAPUTI, FINO A DICEMBRE 2025 FIGURAVA NELL’ORGANIGRAMMA DELLA SOCIETÀ TERMO, DI FONDI (LATINA), COME PRESIDENTE DELL’ORGANISMO DI VIGILANZA. L’AZIENDA AVEVA FATTO RICCHI AFFARI CON IL SUPERBONUS (AI CUI DISASTROSI EFFETTI SUL BILANCIO PUBBLICO STAVA TENTANDO DI RIMEDIARE LO STESSO CAPUTI DA PALAZZO CHIGI), PER POI ANDARE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – LA SORPRESA È CHE CAPUTI NON AVREBBE MAI DICHIARATO LA NOMINA IN TERMO, COME DEVONO FARE TUTTI I FUNZIONARI STATALI - LE RICCHE CONSULENZE PER ENASARCO, ORGANISMO CHE AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE...

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti per “Domani”

 

gaetano caputi

Tra il 2023 e il 2024, nei lunghi mesi in cui il governo ha fatto i salti mortali per tappare il buco miliardario del Superbonus, Gaetano Caputi aveva un motivo in più per seguire l’affannata rincorsa dell’esecutivo.

 

Un motivo strettamente personale, perché il capo di gabinetto di Giorgia Meloni aveva messo la sua lunga esperienza di giurista al servizio di un’azienda che è cresciuta a gran velocità proprio grazie al Superbonus per poi perdere rapidamente quota, quando le norme in materia sono state riviste.

 

La società in questione si chiama Termo, ha sede a Fondi, in provincia di Latina, e fino al dicembre scorso il nome di Caputi figurava nell’organigramma aziendale con la qualifica di presidente dell’Organismo di vigilanza (Odv), chiamato a sorvegliare sul rispetto delle disposizioni della legge 231 sulla responsabilità delle aziende in caso di reati commessi da amministratori e dirigenti.

 

TERMO - SOCIETA DI FONDI

La sorpresa, però, è che la nomina in Termo non è mai stato inserita nelle dichiarazioni che il capo di gabinetto di Palazzo Chigi, al pari di tutti gli alti burocrati, deve obbligatoriamente pubblicare […]. […]

 

Risulta a questo giornale che tre mesi fa, a dicembre 2025, Caputi ha rassegnato con effetto immediato le sue dimissioni dall’Odv dell’azienda laziale. A Fondi, dove Termo è nata e cresciuta, il collaboratore di Giorgia Meloni è tutt’altro che uno sconosciuto. Tra l’altro è diventato un professionista di fiducia della locale Banca Popolare che negli anni scorsi gli ha più volte affidato l’incarico di rappresentante designato degli azionisti.

 

GAETANO CAPUTI

Lo stesso Caputi è stato chiamato anche nel consiglio di amministrazione di Ulixes sgr, società di gestione del risparmio controllata con sede nella cittadina laziale e controllata dalla Popolare.

 

Un incarico, quest’ultimo, a cui il capo di gabinetto di Palazzo Chigi ha rinunciato nel novembre del 2022, subito dopo la nomina governativa.

 

Nel caso di Termo, invece, il passo indietro è stato annunciato, come detto, poco più di tre mesi fa, quando l’azienda era in piena crisi, con i soci alla disperata ricerca di capitali per finanziare il salvataggio.

 

Nei documenti ufficiali si legge che nell’arco di due anni si sono più che dimezzati i ricavi, pari a circa 40 milioni nel 2023.

 

TERMO - SOCIETA DI FONDI

[…] A fare le spese del crollo sono stati in primo luogo i dipendenti: ne restano in organico 45 contro i 130 a libro paga quando il Superbonus andava a gonfie vele e Termo gestiva lavori di riqualificazione energetica e offriva consulenza alle banche per l’acquisto dei crediti di cui lo Stato garantiva il rimborso.

 

Proprio lo stop alla cessione dei crediti deciso dal governo tra il 2023 e il 2024 ha segnato l’inizio della crisi […] che ha finito per coinvolgere anche un’azionista di Stato.

 

superbonus edilizio

Tra i soci, infatti, compariva anche il Fondo italiano di investimento (Fii) che fa capo alla Cassa depositi e prestiti e raccoglie denaro sul mercato per indirizzarlo verso aziende di taglia medio-piccola.

 

A partire dal 2020, la società di gestione a capitale di Stato ha versato circa 13 milioni nella casse di Termo e il Fondo è diventato il principale azionista della società laziale con il 47 per cento del capitale.

 

Quei 13 milioni sono andati in fumo quasi per intero, visto che a gennaio il socio pubblico ha venduto la sua quota per un milione ad Alessandro Andreozzi, il presidente e fondatore di Termo che possedeva già una quota del 40 per cento affiancato da un gruppo di manager.

 

GAETANO CAPUTI

«Per alcuni anni Caputi ha presieduto l’Organismo di vigilanza, conferma Andreozzi, che aveva conquistato anche la fiducia del gruppo Mediaset, ancora socio di Termo con l’8,5 per cento del capitale intestato alla controllata Rti.

 

«L’azienda – spiega Andreozzi – ha onorato tutti i suoi impegni e ora stiamo cercando di rilanciare alcune linee di business che hanno buone prospettive di sviluppo».

 

[…]

 

Il rilancio […] dovrà però fare a meno dei capitali raccolti dall’azionista pubblico. L’uscita di scena del Fondo italiano d’investimenti, di cui sono socie anche alcune grandi banche come Intesa, Unicredit e Bper, coincide con una revisione delle strategie della società pubblica dopo le dimissioni, nell’agosto scorso, dell’amministratore delegato Davide Bertone sostituito da Domenico Lombardi, che è anche amministratore del Monte dei Paschi.

 

TERMO - SOCIETA DI FONDI

Nei mesi scorsi è scesa in campo anche la Banca d’Italia che dopo un’ispezione della Vigilanza ha formulato diversi rilievi critici alla passata gestione del Fondo e nella lista delle operazioni sotto esame è finita anche la fallimentare avventura in Termo.

 

GAETANO CAPUTI GAETANO CAPUTI

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