volkswagen giorgia meloni friedrich merz

L’INDUSTRIA TEDESCA STA MORENDO, E TRASCINERÀ CON SÉ QUELLA ITALIANA – VOLKSWAGEN ANNUNCIA L’ACCORDO CON I SINDACATI PER IL TAGLIO DI ALTRI 50MILA POSTI DI LAVORO: IN TOTALE I DIPENDENTI LICENZIATI SARANNO 100MILA IN DIECI ANNI, LA PIÙ GRANDE RISTRUTTURAZIONE MAI INTRAPRESE NELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA MONDIALE – DUCATI POTREBBE ESSERE VENDUTA TUTTA O IN PARTE, E IL MARCHIO SPAGNOLO SEAT RITIRATO - I TEDESCHI SE LA SONO CERCATA: HANNO COCCOLATO PER ANNI LA CINA, SPOSTANDO LA PRODUZIONE PER RISPARMIARE E TRASFORMANDO PECHINO NEL LORO MERCATO PRINCIPALE. QUANDO I CINESI, GRAZIE A GOLOSI SUSSIDI STATALI E BASSO COSTO DEL LAVORO, SI SONO FATTI I LORO COLOSSI, IN GRADO DI VENDERE AUTO A MENO DELLA METÀ DEL PREZZO DI QUELLE TEDESCHE, IL MODELLO EUROPEO È SALTATO. SO' CAZZI ANCHE PER NOI: L'INDUSTRIA ITALIANA SI REGGE SU QUELLA CRUCCA. SE SCHIOPPA BERLINO, FINIAMO MALISSIMO ANCHE NOI...

 

VOLKSWAGEN 100.000 LICENZIAMENTI IN 10 ANNI

crisi volkswagen

(AGI/AFP) - Volkswagen ha annunciato che la dirigenza e i sindacati hanno raggiunto un accordo per il taglio di ulteriori 50.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro la fine del decennio. Questo portera' il numero totale di posti di lavoro eliminati a 100.000, nella piu' grande ristrutturazione mai intrapresa nell'industria automobilistica globale.

 

"E' essenziale adattare sistematicamente i livelli di personale alle realta' economiche", ha dichiarato Volkswagen in un comunicato. L'azienda ha approvato il piano per "ridurre di circa 50.000 posti di lavoro" in aggiunta ai 50.000 gia' concordati.

 

La piu' grande casa automobilistica europea e' stata colpita dai dazi statunitensi, dalla domanda altalenante di veicoli elettrici e, soprattutto, dalla forte concorrenza in Cina e dalla Cina.

 

Oliver Blume - ad volkswagen

L'azienda, che oltre a Volkswagen comprende marchi come Audi e Porsche, ridurra' la sua forza lavoro globale del 15%. Volkswagen ha dichiarato che sia la direzione che i sindacati hanno concordato sul fatto che il futuro di quattro stabilimenti tedeschi - ad Hannover, Emden, Zwickau e Neckarsulm - non sia garantito oltre il 2030. La chiusura di questi stabilimenti rappresenterebbe la prima volta che Volkswagen chiude impianti su larga scala nel suo paese d'origine.

 

Giorgia Meloni Friedrich Merz

L'approvazione dei piani da parte del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, composto da rappresentanti sia dei lavoratori che degli azionisti, pone fine, almeno per ora, a delicate trattative tra le due parti. "Il consiglio di sorveglianza ha approvato all'unanimita' il piano per il futuro presentato dal consiglio di amministrazione", ha dichiarato l'amministratore delegato Oliver Blume. "E' un segnale forte per il futuro del Gruppo Volkswagen".

 

AUTO: MEDIA, VOLKSWAGEN VALUTA STOP A SEAT ENTRO LA FINE DEL 2029

(LaPresse) - Volkswagen potrebbe ritirare dal mercato il marchio spagnolo Seat entro la fine del 2029, concentrando la propria strategia sulla consorella Cupra. Lo riferisce Wirtschaftswoche, citando una decisione del consiglio di amministrazione del gruppo che dovrebbe essere esaminata venerdì dal consiglio di sorveglianza.

 

volkswagen3

Secondo il rapporto, Seat non figurerebbe più nei piani del gruppo per il 2030. Volkswagen punta a ridurre i costi e semplificare i processi, concentrando le risorse sulla crescita di Cupra, che ha ormai superato Seat nelle vendite. Nel primo semestre del 2026 Cupra ha consegnato 170.100 vetture, contro le 129.600 di Seat. Nei documenti citati da Wirtschaftswoche si legge che mantenere Seat nella sua forma attuale "richiederebbe risorse aggiuntive", mentre il gruppo intende concentrare lo sviluppo strategico all'interno della famiglia di marchi Cupra.

 

Il possibile addio a Seat si inserisce nel più ampio piano di riorganizzazione di Volkswagen. Il consiglio di sorveglianza dovrebbe discutere venerdì anche del futuro di quattro stabilimenti tedeschi e di un possibile ulteriore taglio di decine di migliaia di posti di lavoro nel mondo. Tra gli impianti sotto osservazione figurano quelli di Zwickau, Emden e Hannover e lo stabilimento Audi di Neckarsulm. I rappresentanti dei lavoratori e il governo del Land della Bassa Sassonia hanno già annunciato la loro opposizione a possibili ridimensionamenti.

 

VOLKSWAGEN RISCHIA IL RATING SPAZZATURA

volkswagen2

Andrea Boeris per “MF”

 

La battaglia sul futuro di Volkswagen si sposta anche sul debito. Union Investment, uno dei maggiori gestori patrimoniali tedeschi, avverte che il rating del gruppo potrebbe scivolare fino al livello «junk» se non riuscirà a ridurre drasticamente i costi e recuperare redditività. Un allarme che aumenta la pressione sul consiglio di sorveglianza chiamato oggi a confrontarsi sul maxi-piano di ristrutturazione del ceo Oliver Blume.

 

Union Investment possiede appena lo 0,1% di Volkswagen, ma detiene circa 1 miliardo di euro di obbligazioni del gruppo. In una lettera al presidente Hans Dieter Pötsch, visionata dal Financial Times, il gestore avverte che senza un miglioramento finanziario i bond potrebbero scivolare nel segmento high yield, aumentando i costi di finanziamento e riducendo le risorse per gli investimenti.

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

 

S&P e Moody’s collocano oggi Vw tre gradini sopra il livello non-investment grade, Fitch quattro. L’intervento arriva nel pieno dello scontro sul piano di Blume, che potrebbe comportare fino a 100 mila tagli occupazionali in Germania e la chiusura di quattro stabilimenti. Contrari i rappresentanti dei lavoratori e la Bassa Sassonia, titolare del 20% dei diritti di voto.

 

Union Investment chiede invece al consiglio di non ostacolare il management.

Il confronto decisivo andrà in scena oggi, anche se un accordo sembra lontano. Senza compromesso Volkswagen potrebbe valutare un’assemblea straordinaria, anche se la Bassa Sassonia dispone di fatto anche lì di un potere di veto sulle decisioni più importanti.

Maggiolino Volkswagenmerz melonivolkswagen4GOLF VOLKSWAGENSTABILIMENTO VOLKSWAGEN A PUEBLA IN MESSICOauto elettriche volkswagen

Ultimi Dagoreport

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...