CAFONAL! SERATA BOMBA (NON SOLO D’ACQUA) AL CIRCOLO ANTICO TIRO A VOLO A ROMA PER IL PREMIO COLALUCCI – IL PRESIDENTE DELLA FEDERTENNIS BINAGHI PUNGE IL CONI (E MALAGO’) SUL CASO DEL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC E POI PARLA DI SINNER: “HO CHIAMATO IL SUO STAFF. LUI È TEDESCO, IO SONO SARDO, NON SIAMO DEI CHIACCHIERONI” – IL FAIRPLAY TRA GATTUSO E PELLEGRINI E TRA LOTITO E GLI EX CAMPIONI D’ITALIA DELLA ROMA DEL 1983 - IL CONSIGLIERE D’AMMINISTRAZIONE RAI ROBERTO NATALE SI PERDE IL CELLULARE (E PER FORTUNA LO RITROVA GUIDO D’UBALDO, IDEATORE DEL PREMIO, PRIMA CHE QUALCUNO SI FACESSE GLI AFFARI DI NATALE) – ELEONORA DANIELE FILMA IL GRAN FINALE VERDONIANO COL TEMPORALE E TUTTI CHE SCAPPANO ARRAFFANDO QUANTE PIU’ BOTTIGLIE D’OLIO POSSIBILE (E’ LA CRISI DEL PORTAFOGLIO, BELLEZZA!) – VIDEO
Gabriella Sassone per Dagospia
eleonora daniele guido dubaldo
Premio bagnato (anzi allagato), premio fortunato! Una serata al pariolino Circolo Antico Tiro a Volo che è stata una “bomba”, non solo d’acqua: il temporale è arrivato all’improvviso all’ora del dessert, quando ancora tutti erano seduti ai tavoli tondi en plein air sotto il gazebo del giardino a degustare fette di torte di ananas, di cocco e di ricotta e cioccolato.
Un momento irresistibile, tutti scattano in piedi e si ritrovano ammassati uno vicino all’altro non sapendo dove scappare per ripararsi, visto che le secchiate d’acqua arrivavano direttamente in testa infiltrandosi dal pergolato. Che se ci fosse stato Verdone ne avrebbe fatto subito una scena di un suo film.
“Questo acquazzone improvviso mi è sembrato quasi salvifico”, sorride divertita la premiata più osannata Eleonora Daniele, che filma la scena con il suo Smartphone, mentre Fabrizio Roncone aggiunge: “Proteggete Gabriella Sassone, non fatela inzuppare, che è l’ultima vera cronista mondana romana rimasta, come ho scritto nel mio ultimo libro”. Grazie Fabrizio, troppo buono! E’ stata una seratona cult la XII edizione del premio “Giuseppe Colalucci”, riconoscimento ideato dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Guido D’Ubaldo
Nato quasi per gioco tra un gruppetto di amici, l’happening che ricorda l’avvocato e giornalista, storico direttore del periodico sportivo romano “Il Tifone”, è diventato un appuntamento irrinunciabile e mondano. Nessuno manca mai: volti tv, direttori di quotidiani, giornalisti a gogo, sportivi e istituzioni. Il primo ad essere premiato è stato Rino Gattuso, il mitico Ringhio, allenatore della Lazio. Lo coccola il suo presidente, il senatore forzista Claudio Lotito.
rino gattuso lorenzo pellegrini
Lo abbraccia e si mette in posa con lui per i flash l’altro premiato, il trentenne centrocampista giallorosso Lorenzo Pellegrini, nel massimo del fairplay. Pellegrini esprime il desiderio di continuare a segnare con la maglia giallorossa, mentre Gattuso ricorda l’importanza della passione e della disponibilità a mettersi continuamente in gioco.
A condurre sul palco ancora una volta ci sono con la loro professionalità Simona Rolandi e Paolo Assogna, con D’Ubaldo che consegna via via le targhe e bacia e abbraccia tutti. Sotto a chi tocca! C’è un riconoscimento per Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), che sottolinea il valore della generazione di atleti italiani e guarda ai prossimi appuntamenti internazionali, dalle Finals di Torino alla Coppa Davis.
“E’ necessario tutelare la salute degli atleti e affrontare le scelte sportive con pazienza e fiducia”, la butta lì. Targa per il direttore de “Il Messaggero” Roberto Napoletano che poi accende subito il portatile per controllare le pagine del suo giornale da mandare in stampa, come ogni buon direttore che si rispetti.
Ecco sul palco a ritirare il suo riconoscimento Carlo Bonini, vicedirettore de “La Repubblica”. E poi Roberto Massucci, Questore di Roma, dirigente generale di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato, il velocista italiano Lorenzo Benati, la firma del “Corriere della Sera” specializzato in cronaca giudiziaria, terrorismo e criminalità organizzata Giovanni Bianconi, l’ex calciatore della Roma, oggi consigliere comunale in Campidoglio Ubaldo Righetti e il caposervizio al “Corriere dello Sport-Stadio” Pasquale Salvione. Un mix di figure diverse, tutti personaggioni di rilievo che contribuiscono alla vita del paese, che ha unito informazione, sport, televisione e servizio nelle istituzioni.
La giornalista e conduttrice Eleonora Daniele, regina di “Storie Italiane” su Rai1, non poteva che essere la Queen della serata.
E’ stata insignita del riconoscimento per la sua lunga carriera di successi in Rai ma anche per il suo impegno civile su temi delicati e importanti come l’autismo, la violenza di genere e tutte le altre cause che si prende a cuore. E’ l’unica donna premiata in questa edizione visto che l’attrice Paola Minaccioni che doveva ricevere il riconoscimento non è pervenuta.
Tra una targa e l’altra, tra chiacchiere, spetteguless, baci, abbracci e brindisi, parte il più classico degli assalti al buffet: via di corsa a riempirsi il piatto di deliziosi primi piatti come risotto ai porcini e alla zucca, amatriciana, paccheri, trionfo di insalate e verdure al gratin.
Accorsi ad applaudire ecco il consigliere d’amministrazione Rai Roberto Natale, che dimentica il suo Smartphone su un tavolo e per fortuna lo ritrova Guido D’Ubaldo che al microfono avvisa: “Chi ha perso un telefonino?”, prima che qualcuno si facesse gli affari di Natale e soprattutto copiasse tutti i numeri dei pezzi grossi della Rai.
Ecco anche il direttore dell’Adnkronos Davide Desario, il giornalista di Dagospia Francesco Persili, il cronista politico del “Corriere” nonchè scrittore di grido Fabrizio Roncone, il vicedirettore de “Il Messaggero” Alvaro Moretti, Luigi Coldagelli, portavoce del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, lo scrittore Niky Marcelli, l’unico che provvidentemente si era portato dietro un impermeabile, Stefano Pantano, l'ex telecronista Rai Gianni Cerqueti, Franco Melli, Odoacre Chierico, Sebino Nela (seduti a tavola vicino a Lotito), Serena Bortone (Segretaria del Consiglio dell’Ordine Giornalisti del Lazio) con il collega de “Il Foglio” Giuseppe Fantasia e tanti altri.
L’ultima chicca che vi voglio regalare, anche questa da film di Verdone, è stata nonostante il diluvio la velocità con cui sono sparite le bottiglie d’olio pregiato da 500 ml gentilmente offerto dallo sponsor Pietro Coricelli, arraffate a due a due ma anche a tre, che chi se ne è andato per ultimo ha trovato solo le bustine rosse vuote. E’ la crisi del portafogli, bellezza!
Dagonews
“La Roma prima in classifica? Ci meritiamo tutti questa bella ondata di entusiasmo. Dobbiamo continuare così, sperando che duri a lungo, per poi fissare obiettivi più concreti verso fine marzo". Al Circolo Antico Tiro a Volo, Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, sale sul palco per ritirare il premio Colalucci dedicato alla figura dello storico direttore del Tifone, e incrocia l’allenatore della Lazio Gennaro Gattuso.
L’ex ct della Nazionale si complimenta con il suo successore Roberto Mancini: “Non mi sbagliavo, questa Italia ha talento, ha giocatori forti e Mancini sta facendo un grandissimo lavoro. Poi “Ringhio” riflette su come è cambiato il calcio, e su come sono cambiati i calciatori. “Dobbiamo fargli capire che non sono tennisti ma fanno parte di una squadra di calcio”.
angelo bianconi lamberto giannini
C’è anche il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, che parla dell’infortunio di Sinner: “Non l’ho sentito, ho chiamato il suo staff. Lui è tedesco, io sono sardo, non siamo dei chiacchieroni. Ci sentiamo solo quando ci sono situazioni particolari o traumatiche. Dobbiamo avere pazienza e fiducia, perché Jannik ha di fronte a sé dieci o dodici anni di carriera. L’importante è preservare l’integrità fisica nel medio e lungo termine”.
Un pensiero anche al tennista romano Flavio Cobolli che dovrà guidare la truppa dei tennisti azzurri in questa parte conclusiva di stagione tra FInals e coppa Davis”. Sul commissariamento della Figc è tranchant: “Io sono un uomo di altri tempi e ho conosciuto un Coni diverso, con logiche e valori differenti. Il commissario (Malagò) è lo stesso che ha causato il commissariamento: mai visto. Adesso il Coni vale molto meno. La prossima settimana mi danno il collare d’Oro, non sia mai che me lo levino…”. Il finale è sul suo tifo per il Cagliari, sorpresa di questo inizio campionato: “Quanto dura? Io sospenderei il campionato adesso…”
lorenzo pellegrini giudo dubaldo
lamberto giannini angelo bianconi
davide desario
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giudo dubaldo rino gattuso
fabrizio roncone
claudio lotito rino gattuso
rino gattuso
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fabrizio roncone alvaro moretti
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eleonora daniele guido dubaldo (2)
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ELEONORA DANIELE DAVIDE DESARIO FRANCESCO PERSILI - FOTO MARCO NARDO
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NIKY MARCELLI GABRIELLA SASSONE - FOTO MARCO NARDO
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