carlo cracco

“MIA MOGLIE È GELOSA? QUEL CHE BASTA. ALL’EPOCA DI ‘MASTERCHEF’ OGNI GIORNO MI ARRIVAVANO LETTERE D’AMORE” – CARLO CRACCO: “LA PRIMA VOLTA CHE MI CHIAMARONO PER LA TV FINSI DI NON ESSERE IO. CI RIPROVARONO NEL 2010, ACCETTAI PERCHÉ ERA UN MOMENTO DI CRISI. C’ERA STATO IL CASO LEHMAN BROTHERS, L’ITALIA ERA CUPA: ANDARE AL RISTORANTE STELLATO O AVERE L’AUTO COSTOSA ERA PECCATO. MA FECI LO STESSO DI TUTTO PER NON ESSERE PRESO: AL PROVINO FUI MOLTO AGGRESSIVO” – “DOPO MI HANNO TOLTO LA STELLA: ERO DIVENTATO PERICOLOSO. DICEVANO: SE CRACCO HA FATTO TIVÙ ADESSO LO FARANNO TUTTI” – “LE PUBBLICITÀ PER LE PATATINE? PERCHÉ NON AVREI DOVUTO FARLO? ANCHE MARCHESI ERA STATO TESTIMONIAL DI SURGELATI…” - VIDEO

Estratto dell’articolo di Michela Proietti per www.corriere.it dell'08 ottobre 2025

 

Carlo Cracco

Carlo Cracco, auguri, oggi compie 60 anni. Come sta?

«Sto meglio adesso di quando ne avevo 40. Mai stato così bene: non ho né rimpianti né rimorsi. Il tempo è misurato dai figli: vedi che crescono e capisci che diventi grande».

 

Da Wikipedia: nato a Creazzo, 8 ottobre 1965, cuoco, personaggio televisivo, gastronomo e imprenditore. Che cosa le manca?

«Se avessi due o tre giorni per staccare sarebbe fantastico. Ho fatto poca vita sociale: sono sempre in giro, ma dietro le quinte. Quando la sera esco dal ristorante vedo un mondo che se la gode: sono quelli che io metto a tavola».

 

CARLO CRACCO

[…] Quando si è cominciato ad appassionare al cibo?

«Quando mia madre ha dimezzato le porzioni, per aiutarmi a perdere peso. Ho capito che se volevo mangiare dovevo infilarmi in cucina con lei che era un’ottima cuoca».

 

La svolta.

«Facevo il chierichetto e volevo andare a fare le medie al seminario: ma in casa non c’erano soldi per scuole private. Allora scelsi quella meno triste, l’istituto alberghiero».

 

[…] Il suo talento è venuto subito fuori?

«Il primo anno, nel primo trimestre avevo quattro in cucina. Ai miei, ai colloqui, dissero: “Va bene in tutto tranne che in cucina. Mandatelo a fare pratica”. Il 90% dei miei compagni era figlio di gente del settore: a me che parlavo a stento il dialetto sentirmi dire “plonge” era arabo».

Carlo Cracco 2

 

[…]  Milano.

«Dopo la fine del terzo anno lasciai la scuola per andare a lavorare da Remo. Feci il militare, poi tornai al ristorante: a 19 anni tenevo in mano la cucina. Ma non ero felice: “È tutto qua?”, mi chiedevo. Mia sorella maggiore mi parlò di un corso di Gualtiero Marchesi alla scuola di cucina Altopalato. Andammo a cena da lui e gli chiesi subito se potevo lavorare con la sua brigata. Mi cucinò a fuoco lento, ma se mi metto in testa una cosa di riffa o di raffa ci arrivo».

 

Carlo Cracco e Gualteri Marchesi

Come lo convinse?

«Mi iscrissi alla scuola di Altopalato per poterlo incontrare ogni tanto. Facevo il pendolare, un giorno sì e un giorno no, da Vicenza a Milano. Partivo con il treno delle 8 e tornavo con quello di mezzanotte a Venezia, poi la corriera mi lasciava alle 2 di notte a Vicenza. Dopo un mese mi chiamò: in cucina trovai Davide Oldani. Era un tipo più aperto di me, io ero campagnolo».

 

Che cosa le ha insegnato Gualtiero Marchesi?

«A capire i bisogni delle persone che abbiamo davanti. Era un intellettuale della cucina: pretendeva che ci relazionassimo in modo adeguato, non ammetteva che lo chef fosse un semplice bruciapadelle. Tutto quello che noi abbiamo fatto in seguito lui l’aveva già fatto: libri, tovaglie e stoviglie firmate, persino la tv. Nel 1987 condusse una trasmissione di cucina in diretta: lo seguì Davide, io mi vergognavo da morire».

 

Ma poi anche Marchesi le è andato stretto.

carlo cracco, andrea berton, ernst knam, davide oldani

«Ero arrivato all’apice di quello che si poteva fare in Italia. Fu lo stesso Marchesi a consigliarmi di andare in Francia, che per lui era la Mecca, da Ducasse. Ci rimasi per 4 anni ».

 

[…]  La tivù e MasterChef Italia.

«La prima volta mi chiamarono nel 2007. Ero in cucina e risposi: “Vorremmo parlare con Cracco per un provino”. Finsi di non essere io. Ci riprovarono nel 2010».

 

Perché accettò?

BARBIERI - CRACCO - BASTIANICH

«Era un momento di crisi. C’era stato il caso Lehman Brothers, l’Italia era cupa: andare al ristorante stellato o avere l’auto costosa era peccato. Ma feci lo stesso di tutto per non essere preso: al provino fui molto aggressivo. Mia moglie Rosa mi diceva sottovoce “anche meno”. La produzione invece era entusiasta».

 

Perché ha smesso?

«La televisione ha riempito di nuovo il ristorante: chi veniva a cena voleva tornare a casa con una foto. Ma la televisione è ripetitiva: dopo sei anni mi ero annoiato».

 

CRACCO

[…] Dopo la tivù le è stata tolta una stella.

«Ero diventato pericoloso. Dicevano: se Cracco ha fatto tivù adesso lo faranno tutti».

 

Anche per lo spot delle patatine è stato attaccato.

«Perché non avrei dovuto farlo? Anche Marchesi mi diede il benestare. Lui stesso era stato testimonial di surgelati. Abbiamo la memoria corta e un po’ di invidia sociale».

 

[…] Accanto a lei c’è sua moglie Rosa Fanti, nella vita e nel lavoro. Vi siete conosciuti a un evento: colpo di fulmine?

«Un colpo di culo direi. Abbiamo quasi 20 anni di differenza e quando l’ho conosciuta ho dato retta all’1% di possibilità che potesse andare bene. Sono innamorato: con lei condivido ogni scelta e stiamo creando la nostra azienda agraria in Romagna».

 

rosa fanti carlo cracco

Le ha rifatto il look?

«Ero talmente scarso che non ci voleva tanto».

 

Siete gelosi?

«Quel che basta. Io di più. Ma all’epoca di MasterChef ogni giorno al ristorante mi arrivavano lettere d’amore».

 

Sua moglie come reagiva?

«Mi consigliò di non aprire né WhatsApp né profili social: sarei stato più accessibile».

 

Le consegnerebbe il suo cellulare?

«Rosa ha il mio telefono tutto il giorno: risponde alle chiamate e agli sms. I telefoni hanno cambiato in peggio la vita lavorativa, non quella privata».

masterchef cannavacciuolo cracco

 

In che modo?

«Non c’è più educazione: vanno dal cliente famoso a disturbarlo per una foto. Una volta bastava un autografo e noi facevamo da tramite».

 

[…] È diventato milionario?

«Sfatiamo questo mito: a fare il mio mestiere non diventi ricco. Sopravvivi bene».

marchesi craccoCarlo Cracco 3carlo cracco CANNAVACCIUOLO - CRACCOcarlo cracco con la moglie rosa fantiproteste degli attivisti di ultima generazione nel ristorante di carlo cracco a milano 9proteste degli attivisti di ultima generazione nel ristorante di carlo cracco a milano 7lavazza source of pleasure carlo cracco, maurizio cattelan ph andrea guermaniCARLO CRACCO E LO SPOT DELLE PATATINE carlo craccocarlo cracco e Iginio Massari CRACCO FRECCIAROSSACARLO CRACCO carlo craccorosa fanti carlo cracco 2carlo cracco rosa fanti2 carlo craccoCracco - Crippa - Lopriore - Gualterio MarchesiANTONINO CANNAVACCIUOLO E CARLO CRACCOCRACCO E VISSANIrosa fanti carlo cracco

 

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