alessandro onorato matteo renzi ernesto maria ruffini silvia salis

IL GRANDE PROBLEMA DEL CENTRO: HA POCHI VOTI E TROPPI GALLETTI – RENZI MINACCIA DI CANDIDARSI ALLE PRIMARIE; ALESSANDRO ONORATO, PER CONTO DI CONTE E BETTINI, PROVA A BILANCIARE MATTEONZO; ERNESTO MARIA RUFFINI, CHE IN CASO DI EMERGENZA SARÀ IMBARCATO NELLE LISTE PD, PROVA A "LANCIARSI" CON UN NUOVO LIBRO - ANCHE SILVIA SALIS, NEL DUBBIO, HA DATO ALLE STAMPE UN LIBRO, INTITOLATO "E' GIA' DOMANI", PER STARE AL CENTRO DELLA SCENA (NON SI SA MAI) - GLI EX RADICALI DI +EUROPA SE LE SUONANO DI SANTA RAGIONE, AL PUNTO CHE RICCARDO MAGI POTREBBE FINIRE NEL PROGETTO CIVICO DI ONORATO INSIEME AL SOCIALISTA MARAIO E BENEDETTO DELLA VEDOVA POTREBBE APPRODARE A ITALIA VIVA - SCALDANO I MOTORI GUALTIERI, MANFREDI E LA STESSA SALIS (CHE SOGNANO DI ESSERE CHIAMATI COME FEDERATORI) 

1 - RENZI, FRATOIANNI O L’IPOTESI SINDACO PRIMARIE, CHI PUÒ CORRERE DA OUTSIDER

Estratto dell’articolo di Ad. Lo. per il “Corriere della Sera”

 

ALESSANDRO ONORATO - MATTEO RENZI - ERNESTO MARIA RUFFINI - SILVIA SALIS

Gli elettori non sono ancora stati convocati, ma i candidati alle primarie del centrosinistra […] sono già tanti. O almeno potrebbero.

 

Apertamente in campo […] Giuseppe Conte ed Elly Schlein, i due competitor più titolati. Al lavoro, in trattativa, tentati sarebbero i sindaci di Roma, Genova e Napoli, Gualtieri, Salis e Manfredi, il co-leader di Avs, Fratoianni, e, a sorpresa, anche l’ex premier Matteo Renzi (a meno che riesca a reclutare Giorgio Gori, ancora nel Pd, dicono dalle parti di Italia viva).

 

Ma c’è almeno una differenza sostanziale, individuata da consiglieri e osservatori delle faccende e delle contorsioni in casa progressista: Gualtieri, Manfredi e Salis (ma anche Onorato e Ruffini) coltiverebbero l’ambizione di essere chiamati per evitare la sfida all’ok corral (o sui cocci di questa) tra i capi di M5S e Pd; Renzi e Fratoianni devono misurarsi per tirare la volata alle rispettive liste, non facendosi schiacciare nel ruolo di comprimari, agli occhi dei loro elettori, e misurarsi in vista del probabile ballottaggio.

 

MATTEO RENZI - FOTO LAPRESSE

[…] Renzi […] è notoriamente al lavoro per intestarsi una candidatura terza.

 

L’identikit perfetto, per l’ex premier, sarebbe un sindaco o ex sindaco con i crismi del riformista doc che, nella peggiore delle ipotesi, la sconfitta alle primarie, dia volto e carattere all’area centrista della coalizione. Ma è l’operazione di compattare il centro a essere, di per sé, complicata.

 

Non tanto — o non solo — per la difficoltà di comporre il puzzle tra tante ambizioni personali, ma anche perché questi diversi aspiranti protagonisti hanno approdi differenti: guardano a Schlein alcuni (come Renzi medesimo) a Conte altri (come Onorato).

 

alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 5

«È la traiettoria che definirà la strategia, non il contrario», sostiene un renziano. Così, ecco la tentazione di Renzi, della quale parlava ieri Il Foglio : candidarsi direttamente, sfidare personalmente Conte e Schlein. È un’eventualità che esiste […] ma al fine di massimizzare il risultato di Casa riformista, il contenitore centrista di Renzi.

 

La suggestione raccolta dal Foglio , invece, è che Renzi possa puntare a riconquistare il centrosinistra. A giustificarlo sarebbe stato l’uso di quella metafora — «riprendiamoci Itaca» […] — adoperata dal leader di Italia viva nella sua newsletter, per illustrare la Leopolda. […]

 

ernesto maria ruffini

2 - ONORATO, RUFFINI E LA TENTAZIONE DI RENZI IL RISIKO CENTRISTA PUÒ DECIDERE LE PRIMARIE

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “la Stampa”

 

Bisogna far ordine, e in fretta, lì al centro. Se lo ripetono da un po' i leader dei tre maggiori partiti del Campo largo, Pd, M5s e Avs: «Quando dovremo parlare del programma di governo, i centristi non possono mica presentarsi in dieci, uno per ogni forza politica! Per noi è importante avere un solo interlocutore».

 

gaetano manfredi alessandro onorato silvia salis progetto civico italia foto lapresse

Intanto che se lo ripetevano e che cercavano qualcuno che li federasse, la galassia del centro si è avviata sulla propria strada. Che è quella dell'aggregazione attraverso la disgregazione. Un laboratorio chimico, più che politico.

 

Ad ogni invito a far presto, comunque, da quelle parti rispondono predicando calma: «Ancora non c'è nemmeno la nuova legge elettorale». Non si riferiscono al testo che produrrà il Parlamento, ma a quello che uscirà poi dal «vaglio costituzionale del Quirinale e della Consulta».

 

Potrebbe saltare l'indicazione del premier, così come la regola del miglior perdente che li costringe a unire le forze. Cullano, sembra, la segreta speranza di potersi dividere.

 

silvia salis 3

E poi sono tutti in attesa del nuovo libro di Ernesto Maria Ruffini, l'ex numero uno dell'Agenzia delle entrate, oggi alla guida dei comitati civici "Più uno" con annesse aspirazioni da federatore.

 

Sarà il suo nuovo manifesto: lì ci sarà la visione programmatica da portare al tavolo del centrosinistra. Dovrebbe essere presentato a settembre, quando si riavvia il motore della politica, e sarà il frutto di un lavoro di più mani e di più cervelli. Ruffini federa dove può. Intanto ha attirato a sé l'ex capo della polizia Franco Gabrielli e il sindaco di Milano Beppe Sala.

 

Anche Bruno Tabacci, leader di Centro democratico, aspetta che Ruffini faccia la sua mossa e se non la farà potrebbe persino salutare la politica: «Arrivederci e grazie».

 

Nel Pd sono già pronti a calare la scialuppa di salvataggio per l'ex capo dell'Agenzia delle entrate: un posto in lista per lui si può trovare, così come per Gabrielli, se non riuscirà a costruire un soggetto politico suo. […]

 

Qualcuno […] ha pensato alla possibilità di invitare Ruffini sotto lo stesso tetto di Matteo Renzi (che non ha bisogno di raccogliere le firme), ma le interlocuzioni sono ancora in sospeso.

Alessandro Onorato Ismaele La Vardera 2

 

È questa, spesso, la fine dei federatori. Si è defilata Silvia Salis, la sindaca di Genova, così come Gaetano Manfredi, il sindaco di Napoli. Manfredi ha preferito aderire a "Progetto civico" di Alessandro Onorato, l'altra gamba centrista in gioco.

 

Costruita – dicono – con l'avallo di Conte e di Goffredo Bettini per fare da contraltare a Renzi, anche in vista della partita quirinalizia. «Per noi raccogliere le firme non sarà un problema. Ci stanno sottostimando», si dice sicuro Onorato, assessore a Roma nella giunta Gualtieri.

 

Sulla sua barca, oltre a Manfredi, è salito anche Ismaele La Vardera, con il suo "Controcorrente", che in Sicilia veleggia oltre il 15%. Nel Progetto civico di Onorato ci sarà anche Enzo Maraio […] e potrebbe finirci pure il segretario di PiùEuropa Riccardo Magi, se le liti interne porteranno al dissolversi del partito.

 

L'altro deputato di Più Europa, Benedetto Della Vedova, invece è indirizzato verso Italia viva. E nel nuovo soggetto renziano confluirà anche "Primavera", il movimento dell'ex ministro M5s Vincenzo Spadafora.

 

Cos'ha in comune con Renzi? Quasi esclusivamente l'ottimo rapporto con Salis, conosciuta quando lui era ministro dello Sport e lei vice presidente del Coni.

 

vincenzo spadafora

Con l'incognita Ruffini ancora in gioco, alle primarie del centrosinistra si presenterà di sicuro Onorato. E dall'altra parte – scrive il Foglio – ci pensa Renzi. Se alla fine i centristi in gara fossero davvero in due o magari in tre? «Possono dare qualche fastidio a Schlein – dice Lorenzo Pregliasco, di YouTrend – perché mobiliterebbero verso di loro un pezzo dell'elettorato riformista del Pd». […]

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