barbara d'urso

CHISSÀ PER QUALI INTERESSI “LA STAMPA” OSPITA UNA INTERVISTA SDRAIATA A BARBARA D’URSO IN CUI NON COMPARE MAI IL NOME DI SILVIO BERLUSCONI E IL FAMOSO POST DELLA D’URSO CON LE MANI GIUNTE IN PREGHIERA CHE TANTO FECE ARRABBIARE MARINA E PIER SILVIO – "BARBARELLA" PIAGNUCOLA E SPIEGA PERCHE’ HA FATTO CAUSA A MEDIASET (DA CUI HA RICEVUTO CIRCA 35 MILIONI DI EURO): “SONO STATA INSULTATA IN UN TWEET UFFICIALE (FU DEFINITA "TROIA") E L’AZIENDA NON MI HA MAI CHIESTO SCUSA. IL POST ERA GRAVEMENTE LESIVO E INACCETTABILE PER LA MIA DIGNITÀ DI MADRE, DI DONNA E DI ARTISTA - MARIA DE FILIPPI E SILVIA TOFFANIN? CON LORO NON HO PIU’ AVUTO CONTATTI. DOCUMENTI, AUDIO E CHAT RICOSTRUIRANNO QUANTO SUCCESSO” (DUNQUE, HA LE REGISTRAZIONI?) – CANDELA: “DELL’INTERVISTA C’E’ ANCHE LA VERSIONE CON LE DOMANDE?”

 

Maria Corbi per la Stampa - Estratti

 

barbara d'urso funerali silvio berlusconi

Barbara D’Urso, perché ha fatto causa a Mediaset?

«Dopo sedici anni di un rapporto intenso sia professionale che affettivo, durante i quali ho ricevuto molto ma ho anche dato tutta me stessa, tutto si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone: da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno.

 

Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata e inizialmente ho evitato di intraprendere battaglie perché non appartengono alla mia indole. Ma, dopo tutti questi anni, ho capito che non era giusto trascurare ancora questioni che avevo deciso di accantonare solo per il bene di quel rapporto».

 

Perché ha aspettato tre anni?

«Per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno.

 

pier silvio marina berlusconi

Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero anche perché, per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante Ballando con le stelle, quindi fino a pochi mesi fa.

 

In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti. Leggo sui giornali di varie ipotesi ma nessuno mi ha mai detto nulla ufficialmente. Chi legge può trarre le sue conclusioni».

 

L'azienda sostiene che lei abbia guadagnato circa 35 milioni di euro sommando tutti quegli anni di lavoro. Questa cifra viene usata per dipingerla come una “privilegiata” che non avrebbe motivo di lamentarsi.

«Ho letto molte cose in queste settimane, davanti alle quali sorrido perché tutto verrà chiarito.

barbara d urso foto con le mani giunte che avrebbe fatto arrabbiare pier silvio e marina

 

E qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com’è giusto che sia.

 

Però posso dire che sono anche un po’ irritata? Perché è ovvio che questa notizia, per altro falsa, è uscita per farmi apparire come quella interessata solamente ai soldi, che ne vuole altri. Ma non è assolutamente così. Io ora voglio solo tutelare i miei diritti e non solo quelli economici, che per me sono la parte meno importante: tutelo i miei diritti come lavoratrice e come artista che non è stata rispettata. Posso raccontare una delle tante cose non vere che sono state dichiarate?»

 

Prego.

«È stato detto, come riportato dalle agenzie, che nel 2003 mi è stato affidato il Grande Fratello offrendomi “la possibilità di tornare in onda” in un momento in cui ero ferma “da anni”.

 

Ma i fatti dimostrano che proprio nel 2002-2003 ero impegnata come co-protagonista in due importantissime fiction per la Rai, tra cui il kolossal Orgoglio. Per altro, me lo lasci sottolineare, ho dovuto pagare personalmente i danni alla Titanus, che produceva Orgoglio, che mi ha fatto causa (e l’ha vinta) perché conducendo il Grande Fratello, e avendo firmato un contratto in esclusiva con Mediaset, non ho potuto prendere parte alla seconda stagione nonostante avessi già firmato l’accordo in precedenza».

 

barbara d urso silvio berlusconi

Chi l’ha tagliata fuori?

«Le rispondo per esclusione: il pubblico no, gli inserzionisti della pubblicità dei miei programmi assolutamente no… Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? E comunque il pubblico è attento e sicuramente si sarà fatto una sua opinione».

 

Negli atti depositati in tribunale si fa riferimento esplicito a Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Ci può spiegare perché?

«Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti. Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona, e che molti altri, tra produttori, autori e ospiti dei miei programmi, hanno vissuto con me: li confermeranno quando saranno sentiti in Tribunale come testimoni.

 

Con il mio legale, l’Avvocato Federico Lucarelli, abbiamo lavorato per mesi alla preparazione di tutto il materiale necessario: documenti, chat, audio e molto altro, che ricostruiscono con precisione quanto accaduto».

selvaggia lucarelli vs barbara d urso a ballando con le stelle 6

 

Lei chiede ancora le scuse per l'ormai noto post ingiurioso del 2023 sul profilo ufficiale, pochi mesi prima che venisse allontanata: come gliel'hanno giustificato?

«Non me l’hanno mai giustificato. Nessuno mi ha mai chiesto scusa, neanche privatamente, e il post era gravemente lesivo e inaccettabile per la mia dignità di madre, di donna e di artista. Aspetto ancora delle risposte adeguate che arriveranno, spero, nelle aule di Tribunale».

 

Quando ha capito che con l’azienda la rottura era insanabile?

BARBARA DURSO - BALLANDO CON LE STELLE

«A fine giugno 2023, quando l’azienda ha deciso di pubblicare un comunicato, non concordato, dove si annunciava che non avrei più condotto Pomeriggio 5. È stato un fulmine a ciel sereno… Io non ne sapevo assolutamente nulla. In quel periodo stavamo anche trattando con i vertici di Mediaset il rinnovo contrattuale, che avrebbe previsto l’anno 2024/2025. Rinnovo, per altro, che mi era stato proposto dall’azienda. Come in Tribunale verrà dimostrato».

 

Con De Filippi e Toffanin ha più avuto contatti?

«Le ho detto che non ho mai più sentito nessuno».

 

 

Mediaset sostiene che le sue sono accuse strumentali e che semplicemente era finito un ciclo.

«Se si fosse chiuso un ciclo sarebbe stato chiuso anche Pomeriggio 5, programma ideato e scritto da me con altri autori e giornalisti di Videonews, come si evince dai titoli di coda e di testa andati in onda per 16 anni. Non crede? Ma il programma è proseguito pressoché identico per altre due stagioni, con lo stesso nome. È stata cambiata solamente la conduzione a settembre 2023, senza un vero cambio di linea editoriale e con il crollo della curva degli ascolti.

 

silvia toffanin maria de filippi

Questi sono fatti e non parole. E che non si sia chiuso un ciclo me lo dimostrano quotidianamente anche le persone che mi fermano per strada, che mi inondano d’affetto e mi chiedono quando tornerò in onda. Poi, scusi, è strumentale chiedere ad un Tribunale di accertare degli illeciti che si ritengono subiti, illustrandoli e documentandoli ampiamente? Secondo me no, ma ce lo dirà la Giustizia ».

 

Perché è saltata la mediazione?

«Se ti dichiari disponibile ad un accordo serio e di sostanza, ti aspetti che l’altra parte faccia altrettanto. E, guardi, non si è parlato di risarcimenti monetari. Per me è importante tornare a fare il mio lavoro, che mi è stato strappato via senza poter nemmeno salutare il mio pubblico. Mi è stata fatta un’offerta talmente umiliante, che mi vergogno anche a raccontarla».

 

Lei non crede di avere fatto degli errori in questi anni?

barbara durso grande fratello

«Solo chi non fa non sbaglia. Non sarei sincera a dire che non ho fatto errori ma, e su questo non temo smentite, non mi sono mai comportata in modo scorretto. Ho sempre e unicamente fatto ciò che mi è stato chiesto, ho sempre condiviso qualunque scelta e qualunque decisione con i vertici aziendali.

 

Quando durante il Covid altri stavano chiusi nelle ville di Portofino o nelle più modeste case di Laurenzana e Sant’Eufemia d’Aspromonte, per esempio, io ero a Cologno Monzese insieme a un piccolo gruppo di altri coraggiosi per condurre ogni giorno, in diretta, Pomeriggio 5 e la domenica sera Live-Non è la d’Urso. Per mesi ho ospitato i politici, compresi il premier e i ministri, per informare al meglio sul grave momento che stavamo attraversando. Ma ho fatto anche compagnia ai telespettatori a casa e a quelli negli ospedali, cercando, quando possibile, di strappare loro un sorriso».

barbara durso mattino cinque

 

Qual è invece il ricordo più bello che ha di questi anni a Mediaset?

«Il rapporto che si era instaurato con il pubblico, che solo una diretta quotidiana può regalare: ricevevo centinaia di lettere e di mail da parte di persone che mi raccontavano i loro drammi con la speranza che potessi aiutarli.

 

In molti casi ci siamo anche riusciti e lo rivendico con orgoglio. E poi il rapporto con le maestranze, con tutte quelle persone che, dietro le quinte, sono fondamentali per garantire la riuscita di un programma».

barbara durso silvio berlusconi

 

 

barbara d'ursobarbara d'urso 1barbara durso

(...)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...