1- PRIMA DELL’URAGANO SANDY, A NEW YORK, PER TRE GIORNI, 116MILA NERD SI SONO MESSI IN FILA AL KAVITS CONVENTION CENTER, NEL CUORE DI MANHATTAN PER IL ‘’COMIC CON’’ 2- SI POTREBBE FACILMENTE SCHERZARE SUL PUBBLICO DI QUESTE CONVENTION DEL FUMETTO. MA SOTTO L’OSSESSIONE/ADORAZIONE PER I SUPERMAN BRILLA UN ALTRO MOTIVO 3- I BATMAN, I SUPERMAN, L’UOMO RAGNO SONO E PARLANO DI "RIVELAZIONE". SONO INFATTI UN "SURROGATO LAICO" DI CRISTO, CHE LA CULTURA EBRAICA (LA CASA EDITRICE MARVEL) HA CREATO (INCOSCIAMENTE?) IN ATTESA CHE ARRIVI IL PROPRIO MESSIA 4- NON A CASO COMBATTONO CONTRO IL MALE (JOKER, IL DIAVOLO), FANNO ‘’MIRACOLI’’, SONO METÀ UOMINI E METÀ DIO, COME CLAK KENT CHE SI SPOGLIA E DIVENTA SUPERMAN

Foto da www.villagevoice.com
Video: Comic Con Giorno 1 - http://bit.ly/TS87Im
Video: Comic Con Giorno 2 - http://bit.ly/TS7Zsv
Video: Comic Con Giorno 3 - http://bit.ly/TS89A2


DAGOREPORT - Prima dell'uragano Sandy, prima di Halloween, a New York si è svolto il Comic Con ("Convention del fumetto"). 116mila nerd hanno spento il salva-vita Youporn, sono usciti dal garage di casa (dei genitori) e, travestiti come i loro personaggi preferiti, si sono messi in fila al Kavits Convention Center, nel cuore di Manhattan.

Si potrebbe facilmente scherzare sul pubblico di queste manifestazioni, di cui se ne organizzano decine ogni anno, in tutte le zone degli Stati Uniti e del mondo. Che sono una massa di secchioni brufolosi mascherati da Batman e Uomo Ragno alla ricerca di una fuga dalla loro vita triste. Che se nel mondo reale le ragazze trovano ridicoli dei trentenni che passano le giornate davanti al computer e hanno la passione per i giocattoli, al Comic Con è l'unico posto in cui puoi trovare una che sia attratta da un panzone con le orecchie finte che ha investito anni a imparare il dialetto Klingon, la lingua di Star Trek (durante le convention si celebrano decine di matrimoni imitando i riti di fumetti o serie di fantascienza).

La realtà è che le industrie e i generi che si mettono in mostra al Comic Con (fumetti, graphic novel, anime, manga, videogiochi, giocattoli, film, serie tv) sono una componente fondamentale dell'economia americana. Non solo per il consumo che ne fanno gli appassionati, ma per le ricadute su tutta la macchina dell'intrattenimento.

I film che incassano più nel mondo, ormai da un ventennio, sono tratti da fumetti e graphic novels, a cui si ispirano anche i registi più seri e "trasgressivi", da Rodriguez/Tarantino in giù. Se prendiamo il 2012, "The Avengers" (1,5 mld $ nel mondo), "Il Cavaliere Oscuro - il ritorno" (1,07 mld $), e "The amazing Spiderman" (752 mln $) hanno dominato i botteghini. I disegnatori de "l'Era Glaciale" o "Madagascar" nascono, crescono e si nutrono in luoghi come Comic Con, prima di essere assunti da Pixar e simili per creare giganti cinematografici apprezzati da tutti.

Solo per fare degli esempi, durante la fiera sono state presentate una clip inedita di "Skyfall", l'ultimo James Bond, la terza stagione della serie tv "The Walking Dead", e le ultime novità di Lego (giochi reali) e Sony (giochi virtuali). Imprese che muovono miliardi di dollari a livello globale.

Anche la distinzione sociale "nerd/figo" è stata completamente ribaltata. Oggi gli uomini più invidiati e ricchi del mondo, da Bill Gates in poi, hanno passato le loro adolescenze chiusi in camera a smanettare con un computer. E se Steve Jobs si è fatto qualche scopata mentre saltava le lezioni dell'università e si calava gli acidi cercando se stesso in India, oggi Mark Zuckerberg sposa la fidanzata del college il giorno dopo la quotazione a Wall Street, e il massimo della trasgressione è tirare il collo alle galline secondo la filosofia "eat what you kill".

Il ribaltamento non si ferma qui: la nuova generazione di banchieri e trader milionari non fuma sigari intessendo relazioni al Raquet & Tennis Club, ma si laurea in matematica pura e sforna algoritmi sofisticati (spesso disastrosi). Gli idoli dell'informazione moderna non sono Woodward e Bernstein, immersi nel sangue e nella merda della politica di Washington, ma Julian Assange e gli hacker di Anonymous, nascosti dietro un server in decine di paesi nel mondo.

Inutile parlare della politica, di Obama o Beppe Grillo, che è riuscito a coordinare la sua attività grazie a internet e ai suoi MeetUp (occhio: "coordinare". Il comico si è fatto, oltre allo Stretto a nuoto, 40 concretissime tappe di campagna elettorale dal vivo in Sicilia, dove il ‘digital divide' c'è e si sente).

La tecnologia e i social network hanno reso i contatti umani più rarefatti per tutti. Paradossalmente, i "cosplayer" (quelli che si travestono da personaggi di cartoni e fumetti) che vedete in queste foto, oltre a essere espressione di un mondo ricco a livello economico e creativo, sono ormai parte di quella minoranza che si incontra dal vivo e interagisce. Magari solo per sbattere spade laser di plastica vestiti come Obi-Wan Kenobi, ma interagisce.

DAGO: L'INVIDIA DI CRISTO E I SUPER EROI
Ma c'è, dietro e sotto e sopra l'adorazione e l'ossessione per i super eroi da parte dei popoli anglo-americani, un altro fattore. I Batman, i Superman, l'Uomo Ragni sono e parlano di "rivelazione". Una ipotesi che ha origine dalla storia che andiamo a raccontare.

Una manciata di anni fa, viaggio di piacere in Messico. Visita obbligatoria alla Basilica della Guadalupe ed ecco brillare uno spettacolo impressionate davanti all'ingresso: le più celebrate sacre rappresentazione della cristianità, dalla Pietà alla crocifissione, rifatte in gesso con Cristo sostituito, a scelta, da Superman, Batman, Flash Gordon, Uomo Ragno, etc, in ogni grandezza.

Cristo! ma è blasfemo: un Batman crocifisso, bucarellato di proiettili, a venti dollari Usa, in vendita proprio a ridosso del portale della chiesa più importante e pregna della cattolicità messicana! Mah, lo acquisto, basito e sedotto dalla follia della cosa.

Il giorno dopo, visita alla casa bambolesca di Frida Khalo, abiti taglia 38, arredamento accecante e chincaglieria in ogni dove. Già al bookstore, per comprare un souvenir dell'artista più formidabile e visionaria della cultura sudamericana, scovo e compro un libro dedicato agli altari votivi in Messico. Altarini tali e quali alle sacre rappresentazione, sorta di mini-presepe laico, con i volti dei santi amati e dei parenti morti, lucine votive e rosari e medagliette, immancabili nelle case dell'Italia del centrosud.

Lungo le pause del viaggio, su e giù per le piramidi Maya, mi ciuccio il libretto e m'imbatto nella soluzione del mistero del Batman crocifisso. In parole povere e schematiche: il Messico confina con gli Stati Uniti, come la festa più importante del Messico (il 2 novembre, il giorno dei morti) confina con Halloween (il 31 ottobre, festa di Ognissanti). I ragazzini messicani, via satellite, notano sorpresi e gasati che i coetanei americani per la festa di Halloween si camuffano da personaggi chiamati Superman, Batman, Uomo Ragno, etc.

Di più: si incuriosiscono dei telefilm dei nostri eroi. Cribbio: ma questi tipini con tutine imbarazzanti volano, camminano sulle acque, salvano il mondo dal male (incarnato dal diavolesco Joker), sono metà uomini (Clark Kent) e metà dio (Superman). Morale della favola: ma sono come Gesù! Più smart e avventurosi...

E qui entra in ballo la Storia, con la esse maiuscola. Quando gli spagnoli guidati da Cristofero Colombo sbarcarono nella terra dei maya per convertire (e depredare) le tribù degli indigeni, applicarono la regola aurea ed eclettica della Chiesa apostolica e romana: perché escludere quando si può aggiungere? E così la croce, simbolo supremo del cattolicesimo, in Messico mantiene i decori dei simboli maya. Ecco: il paganesimo "trasloca" al cattolicesimo in maniera "sincretistica", cioè conciliando e fondendo elementi eterogenei appartenenti a religioni e culture diverse.

Di qui, il passo è breve nell'aggiornamento e sostituzione di Cristo con le new entry fumettistiche in arrivo dagli Usa. Senza alcun intento blasfemo o beffardo o caricaturale.

Attacco al muro di casa il mio pazzotico Batman in croce finché un bel giorno leggo la storia della Marvel, "la" casa editrice per eccellenza di fumetti di supereroi, fondata nel 1939 da Martin Goodman, e il cerchio si chiude. Essì, tutti gli autori della Marvel, guarda caso, sono di origine ebraica. E l'ideazione di questi personaggi, metà uomini, metà dio, gratta gratta, cosa nasconde se non l'invidia di Cristo?

Un uomo che ad un certo momento nella storia dell'umanità deve comparire per redimere il mondo e per renderlo migliore. Se il Messia cattolico è il celebre figlio del falegname Giuseppe, per la religione ebraica il Salvatore deve ancora arrivare. Ecco, inconsciamente, deve essere successo questo transfert nella mente degli autori della Marvel: in attesa dell'evento messianico, inventarsi un "surrogato laico" chiamato Superman, Batman, Uomo Ragno...

 

COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON COMIC CON

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