AVVISATE GIORGETTI E MELONI: IL PIATTO PIANGE SEMPRE DI PIÙ - NEL 2025 UN TERZO DELLE FAMIGLIE ITALIANE HA RIDOTTO I CONSUMI ALIMENTARI. LO RILEVA L’ISTAT - NEL NOSTRO PAESE, CON L’INFLAZIONE SEMPRE PIÙ GALOPPANTE, I CITTADINI CAMBIANO ABITUDINI: IL 32% DEI NUCLEI FAMILIARI HA MODIFICATO LA SPESA SUI CARBURANTI, IL 45,1% LO HA FATTO NEL SETTORE DEI VIAGGI - LO SCORSO ANNO LA SPESA MEDIA MENSILE DI OGNI FAMIGLIA È STATA DI 2.782 EURO...
1. CONSUMI: ISTAT, QUASI UN TERZO FAMIGLIE HA LIMITATO SPESA ALIMENTARE
(LaPresse) - "Le famiglie residenti possono mutare nel tempo le proprie abitudini di consumo e il cambiamento assume profili diversi a seconda della voce di spesa considerata".
Lo spiega l'Istat, indicando che "nel 2025, il 29,4% delle famiglie dichiara di aver limitato la spesa per cibo rispetto all'anno precedente, riducendo la quantità o la qualità dei prodotti acquistati (era il 31,1% nel 2024), un terzo delle famiglie ha limitato quella per bevande (33,8%, dal 35,3% del 2024)".
Come nei tre anni precedenti, anche nel 2025 la voce di spesa che le famiglie dichiarano di aver limitato maggiormente "è quella per abbigliamento e calzature: se si escludono quelle che affermano di non aver sostenuto questa spesa (il 5,8% di tutte le famiglie residenti), la quota di chi ha provato a ridurla è del 43,8% (in diminuzione rispetto al 47,5% del 2024) e sale al 52,1% nel Mezzogiorno (dove è comunque in calo rispetto al 57,6% del 2024)".
CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI
Rispetto al 2024, "scende anche la quota di famiglie che dichiarano di non aver modificato i propri comportamenti di acquisto per beni e servizi relativi a sanità (il 74,6%, era il 78,6% nel 2024) e alla cura e igiene personale (61,8%, dal 63,3% del 2024)".
"Un andamento analogo si osserva nei comportamenti di acquisto di carburanti e di viaggi: la quota di famiglie che nel 2025 dichiara di non aver cambiato abitudini scende, nel primo caso, dal 71,4% del 2024 al 68,2%, e nel secondo caso dal 56,2% al 54,9%. Per i carburanti la diminuzione nel 2025 è particolarmente accentuata nel Nord (dal 76,9% al 71,8%), mentre per i viaggi il calo si osserva soprattutto nel Centro (dal 59,5% al 55,6%)", aggiunge l'Istat.
2. CASA, ISTAT: 4,8 MILIONI FAMIGLIE IN AFFITTO NEL 2025, 3,4 MILIONI CON MUTUO
(askanews) - In Italia, nel 2025 il 18,1% delle famiglie, circa 4,8 milioni, paga un affitto per l'abitazione in cui vive: la spesa media è di 438 euro mensili, in aumento del 3,6% rispetto all'anno precedente (quando era pari a 423 euro).
La proporzione di famiglie in affitto varia, sul territorio, dal minimo delle Isole (14%) al massimo del Nord-ovest (19,1%). La spesa media sale a 471 euro al Nord (477 euro nel Nord-ovest e 463 nel Nord-est) e a 456 al Centro, mentre scende a 369 euro nel Mezzogiorno (369 euro al Sud, 371 nelle Isole).
La quota più elevata di famiglie in affitto si registra nei comuni centro di aree metropolitane (27,3%), dove il canone medio è pari a 480 euro mensili. E' quanto emerge da un report dell'Istat. Paga un mutuo il 17,6% delle famiglie che vivono in abitazioni di proprietà, circa 3,4 milioni. Questa quota è maggiore nel Nord-ovest (23,2%), nel Nord-est (22%) e al Centro (19,4%) rispetto a Sud (8,2%) e Isole (9%).
Sebbene il mutuo non rientri nella definizione di spesa per consumi, essendo un finanziamento a medio-lungo termine finalizzato ad accrescere il patrimonio immobiliare, per le famiglie che lo pagano rappresenta un esborso consistente che nel 2025 ammonta in media a 565 euro mensili, in diminuzione del 2,7% rispetto al 2024 (quando era pari a 581 euro mensili). Il valore più elevato si registra nei comuni centro di aree metropolitane, dove la rata media raggiunge i 591 euro mensili.
3. CONSUMI: ISTAT, NEL 2025 SPESA FAMIGLIE STABILE A 2.782 EURO
(Adnkronos) - Nel 2025 la spesa media mensile per consumi delle famiglie è pari, in valori correnti, a 2.782 euro e risulta stabile rispetto al 2024 (2.755 euro).
La spesa media mensile delle famiglie residenti nel Nord-est (la più alta rispetto alle altre ripartizioni) è del 39,3% superiore a quella delle famiglie del Sud (la più bassa).
La spesa media mensile per consumi delle famiglie composte soltanto da italiani supera di oltre un terzo (+37,8%) quella delle famiglie con stranieri. Lo indica l'Istat nel Report sulla spesa delle famiglie nel 2025.
Poiché la distribuzione dei consumi è asimmetrica e più concentrata nei livelli medio-bassi, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio. Il valore mediano (il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in due parti uguali) è pertanto inferiore a quello medio e, nel 2025, risulta pari a 2.338 euro (2.240 euro nel 2024).
Rispetto al 2024, risultano in crescita le spese delle famiglie per l'acquisto di Prodotti alimentari e bevande analcoliche, che passano da 533 a 552 euro mensili (+3,6%) anche per effetto dell'aumento dei prezzi (+3,0% la variazione su base annua dell'Ipca, era stata +2,5% nel 2024); la quota di spesa totale destinata a questa divisione sale dal 19,3% al 19,8%.
Nel dettaglio, crescono significativamente le spese destinate a caffè (+14,6%), acqua (+8,3%), pesce (+7,8%), oli e grassi (+6,7%), tè e infusi (+6,7%), carne (+5,4%), latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova (+4,2%).
La spesa non alimentare risulta stabile rispetto all'anno precedente ed è pari in media a 2.230 euro mensili; rappresenta l'80,2% della spesa totale e varia tra i 2.533 euro nel Nord-est e i 1.652 nel Sud.
La stabilità della spesa non alimentare rispetto al 2024 si conferma anche a livello di divisione. Le voci che pesano di più sul bilancio familiare continuano ad essere quelle relative ad Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (36,0%) e ai Trasporti (10,6%).
A seguire, la spesa per Servizi di ristorazione e di alloggio (5,9%, come nel 2024) e quella per Beni e servizi per la cura della persona, servizi di protezione sociale e altri beni e servizi (4,7%).
4. CONSUMI: CODACONS, UNA FAMIGLIA SU 3 TAGLIA LA SPESA ALIMENTARE
(Agenzia Agi) - Nel 2025 quasi una famiglia su tre, il 29,4% del totale, ha ridotto sia la quantita' sia la qualita' degli alimenti acquistati. E' quanto rileva il Codacons commentando i dati diffusi oggi dall'Istat sulla spesa per consumi delle famiglie, rimasta sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente.
Secondo l'associazione, l'aumento dei prezzi ha modificato profondamente le abitudini di acquisto. Il 45,1% delle famiglie dichiara di aver cambiato i propri comportamenti di spesa nel settore dei viaggi, mentre quasi il 32% ha modificato la spesa per i carburanti. Sul fronte della sanita', invece, il 25,4% dei nuclei afferma di aver operato dei tagli.Forti anche le differenze territoriali.
A Bolzano, dove nel 2025 si registra la spesa media mensile per consumi piu' elevata, pari a 3.632 euro per famiglia, il livello e' dell'84% superiore a quello della Puglia, ferma a 1.974 euro.
La differenza e' di quasi 1.660 euro al mese per nucleo.Per il Codacons, i dati mostrano come l'aumento dei prezzi e delle tariffe abbia inciso sulle scelte economiche delle famiglie, spingendole a modificare i propri consumi, e confermano le marcate differenze territoriali nella spesa.
L'associazione prevede inoltre un ulteriore peggioramento nel 2026, citando il caro-carburanti, l'aumento dei costi dell'energia e l'inflazione.
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CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI







