CHE BRUTI, QUESTI HOUTHI! SECONDO IL “WSJ” I RIBELLI YEMENITI TENTANO DI PRODURRE MISSILI BALISTICI CON COMPONENTI CINESI. AVREBBERO UNA GITTATA DI 1.900 KM RENDENDO ARABIA SAUDITA E ISRAELE POTENZIALI BERSAGLI - NELLE ULTIME SETTIMANE, LE MILIZIE FILOIRANIANE HANNO INTENSIFICATO GLI ATTACCHI CONTRO L'ARABIA SAUDITA NEL TENTATIVO DI ROMPERE IL BLOCCO IMPOSTO DA RIAD. COLPITA ANCHE UNA SEDE DELLA COMPAGNIA PETROLIFERA STATALE SAUDI ARAMCO. GLI ATTACCHI HANNO PROVOCATO UN RIALZO DEI PREZZI DEL PETROLIO E SUSCITATO L'IRA DEL PRESIDENTE TRUMP CHE AVVERTE: “GLI HOUTHI SI STANNO COMPORTANDO MOLTO MALE, POTREI CHIEDERE ALLA TURCHIA DI ENTRARE IN AZIONE”
Da ansa.it
I militanti Houthi stanno tentando di produrre autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio usando componenti forniti dalla Cina: un progresso tecnologico che accrescerebbe la minaccia del gruppo sostenuto dall'Iran.
Gli Houthi hanno fatto arrivare da un fornitore cinese una serie di componenti necessari per realizzare la versione di una delle armi più potenti dell'Iran: il missile a guida di precisione Kheibar Shekan.
È quanto emerge, riferisce il Wall Street Journal, dal rapporto di Conflict Armament Research, organizzazione che opera nelle zone di conflitto e documenta uso delle armi e catene di approvvigionamento.
arabia saudita, houthi attaccano aeroporto di riad 7
Il missile Houthi avrebbe una gittata di circa 1.200 miglia (circa 1.900 km), rendendo così l'intera Arabia Saudita e Israele potenziali bersagli. L'Iran ha utilizzato il Kheibar Shekan, arma di precisione mobile ed economica, presentata per la prima volta a Teheran nel 2022 contro basi americane ottenendo un certo successo durante le ostilità con gli Stati Uniti della scorsa primavera.
Nelle ultime settimane, i militanti Houthi hanno intensificato gli attacchi contro l'Arabia Saudita nel tentativo di rompere il blocco imposto da Riad. Gli attacchi, uniti alle continue azioni iraniane contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, hanno provocato un rialzo dei prezzi del petrolio e suscitato l'ira del presidente Trump.
gli aeroporti sauditi attaccati dagli houthi
Martedì, in un post su Truth, il tycoon ha scritto che gli Houthi si stanno comportando "molto male", assicurando che "non lo dimenticherò" Il rapporto di Conflict Armament, visionato dal Wsj prima della pubblicazione, si basa su informazioni fornite dalle autorità yemenite a luglio, in seguito al sequestro di due spedizioni avvenuto l'anno precedente; i carichi contenevano componenti missilistici nascosti tra altre merci.
Estratti dell’articolo di Davide Frattini per corriere.it
(…) I paramilitari, finanziati e armati dall’Iran, hanno avvertito la popolazione in Arabia Saudita di «allontanarsi da tutti i siti legati al greggio». Nella notte è stato colpito il quartier generale della Aramco a Dhahran, in alcuni video si vedono le fiamme alzarsi dai depositi.
ARABIA SAUDITA - ATTACCO DEGLI HOUTHI SU RIAD
È lo stesso confronto attorno al petrolio che va avanti dall’altro lato della Penisola Arabica. I pasdaran tornano a intensificare gli attacchi contro i cargo che navigano nello Stretto di Hormuz e gli esperti temono che il traffico di greggio possa di nuovo scendere ai minimi dopo aver quasi recuperato i livelli precedenti all’operazione lanciata da Stati Uniti e Israele oltre otto mesi fa.
Gli iraniani sono convinti che presto saranno riattaccati e stanno fortificando i siti nucleari. I comandanti minacciano — rivela il Wall Street Journal — di essere pronti a ordinare «incursioni via terra nei Paesi confinanti». Chi sarebbe disposto a fiancheggiare i sauditi nella campagna militare contro gli Houthi, secondo fonti diplomatiche riportate dal quotidiano Haaretz, è Benjamin Netanyahu: avrebbe fatto arrivare l’offerta a Bin Salman, ma sarebbe stata respinta.
MOHAMMED BIN SALMAN DONALD TRUMP
Il premier israeliano spera di poter mostrare agli elettori, prima del 27 ottobre, che il processo per arrivare alla normalizzazione delle relazioni con Riad è ripartito senza dover cedere alla condizione irrinunciabile posta dal principe regnante: passi reali verso la nascita di uno Stato palestinese.


