btp giancarlo giorgetti

BUONI A PERDERE – E' INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'ITALIA! IL MINISTERO DELL'ECONOMIA DEVE COLLOCARE CIRCA 100 MILIARDI TRA BUONI DEL TESORO PLURIENNNALI (BTP) E BUONI DEL TESORO ORDINARI (BOT) SUL MERCATO ENTRO LA FINE DELL’ANNO - UNA MISSIONE COMPLICATA CON I TASSI D’INTERESSE IN AUMENTO E UN MERCATO GLOBALE CHE NON FA PIU’ SCONTI - L’ALLARME DI GIORGETTI: "QUANDO UN PAESE PERDE IL CONTROLLO DEL DEBITO NON SCEGLIE PIÙ, SUBISCE...”

Estratto dall’articolo di Fabrizio Goria per “la Stampa” 

 

CHI SONO I SOTTOSCRITTORI DI BOT E BTP

Il conto alla rovescia per l’Italia è iniziato in un mercato globale che non fa più sconti sui titoli di Stato. «Quando un Paese perde il controllo del debito non sceglie più, subisce», ha avvertito pochi giorni fa il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

 

Parole che risuonano come un monito in vista dell’ultima curva dell’anno, un quarto trimestre in cui il Dipartimento del Tesoro dovrà gestire esigenze di finanziamento lordo comprese tra i 95 e i 106 miliardi di euro. 

 

Una montagna di scadenze che si scontra con la risalita globale dei tassi d’interesse. E con un onere annuo che l’analisi di Citi colloca in una forbice tra i 90 e i 110 miliardi di euro solo per gli interessi passivi sul debito.

 

BTP VALORE

Il contesto non è facile. Ed è anche per questo che le interlocuzioni fra Tesoro e banche italiane è costante. Mantenere elevato il livello di detenzione di titoli di Stato da parte degli istituti bancari domestici è cruciale per sopportare una fase di stress per il comparto mondiale dei bond governativi. Sono circa 100 i miliardi di euro che Roma dovrà collocare sui mercati. 

 

E aggiungendo a questa fetta il rinnovo tecnico del comparto a brevissimo termine dei Bot, che oscilla tra i 13 e i 15 miliardi al mese, il volume complessivo delle operazioni di emissione che il Dipartimento di Via XX Settembre dovrà gestire sul mercato da qui al 31 dicembre sfiora i 135-145 miliardi di euro.

BTP

 

L’architettura del fabbisogno si snoda su tre motori finanziari. Il primo riguarda il rollover a medio e lungo termine dei Btp, dei Ccteu e dei titoli indicizzati. Da qui a fine anno la quota in scadenza naturale che richiede un rifinanziamento strutturale ammonta a 50-55 miliardi di euro.

 

Il grosso dei rimborsi si concentra sui benchmark classici, un ostacolo che il Tesoro affronta con un calendario serrato e aste posizionate a metà e fine mese. Come quella in calendario fra poco che mette in gioco 8 miliardi di euro tra Btp a cinque e dieci anni e Ccteu.

 

A questa voce si somma il fabbisogno netto di cassa, il nuovo disavanzo. L’ultimo trimestre, in genere, patisce una asimmetria nei flussi statali a causa delle uscite imponenti di dicembre per il pagamento delle tredicesime, i saldi dei contratti della Pubblica Amministrazione e le scadenze dei fornitori. [...]

giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse

 

Dopo i picchi di fabbisogno registrati nella prima metà dell’anno, tra cui spiccano i 32,8 miliardi di disavanzo incamerati nel solo mese di marzo e i 12,3 miliardi di agosto, le casse dello Stato hanno beneficiato del rimbalzo delle entrate tributarie estive.

 

Luglio ha garantito un avanzo di cassa superiore ai 16 miliardi di euro per quanto riguarda la Pubblica amministrazione, come ricordato dalla Banca d’Italia, e 13,4 come saldo statale per il Mef. Un respiro fiscale che dovrebbe permettere all’esecutivo di confermare l’obiettivo di mantenere il deficit annuale sotto la linea del 3% del Pil. [...]

  

GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Lo snodo cruciale dell’autunno sarà l’offensiva sul risparmio privato. La nuova emissione speciale della famiglia Btp Valore, in calendario dal 19 al 23 ottobre, punta a quel segmento.

 

L’obiettivo converge nella direzione di allocare parte del risparmio inutilizzato degli italiani per un totale compreso tra i 15 e i 20 miliardi di euro, come riportano fonti vicine al dossier. Un serbatoio che riduce la dipendenza dell’Italia dai grandi fondi d’investimento esteri e blinda il rifinanziamento di fine anno.

 

Il quadro si inserisce in uno scenario monetario mutato rispetto all’inizio dell’anno. La Banca centrale europea (Bce) ha ripreso il contrasto alle spinte inflazionistiche e ha portato i tassi di riferimento sui depositi della zona euro al 2,50 per cento.

 

La pressione si riflette sul mercato secondario, con il rendimento del Btp decennale che oscilla intorno al 4,5% e lo spread con il Bund tedesco tornato a salire sopra l’area dei 90 punti base. [...]

BTP ITALIAgiancarlo giorgetti alla camera foto lapresse 8giancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapressespread btp bundQUOTE DEI TITOLI DI STATO ITALIANI

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