ULTIMO STADIO! – IL CANTANTE LUPACCHIOTTO ULTIMO IN CURVA SUD A VEDERE LA ROMA. TRA LE DIVERSE PERSONE CON CUI E’ STATO IMMORTALATO, C’E’ ANCHE GINO VASSELLI, CAPO ULTRAS DI INSURREZIONE GIALLOROSSA, ARRESTATO NEL 2021 PER SPACCIO E NOTO PER I LEGAMI CON GLI AMBIENTI DELL’ESTREMA DESTRA – VASSELLI E’ IL COGNATO DI GIULIANO CASTELLINO, IL LEADER DI ESTREMA DESTRA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA PER L'ASSALTO ALLA SEDE DELLA CGIL – VIDEO
Estratti da fanpage.it
In Curva Sud allo Stadio Olimpico sabato sera c'era un ospite speciale. Ad assistere alla partita di campionato tra Roma e Genoa anche Niccolò Moriconi, Ultimo. Il cantautore dopo il concerto dei record a Tor Vergata, ha deciso di tornare allo stadio questa volta non per cantare, ma per vedere la sua squadra del cuore.
Non in una tribuna vip, ma in mezzo agli ultras al vetro della curva. Nella foto che in queste ore sta circolando online Ultimo è abbracciato a un uomo con i capelli biondi spettinati che sorride. È Gino Vasselli, ed è un personaggio ben noto alle cronache fuori e dentro lo stadio. I due si trovano propria sopra il teschio della "pezza" del gruppo ultras Insurrezione Giallorossa, che ormai da diversi anni ha conquistato un posto di diritto tra le sigle che hanno diritto di esporre sul vetro il proprio nome.
La zona del leader di Insurrezione Giallorossa è il quartiere di San Lorenzo. Qui lo conoscono tutti come Ginetto. In molti lo temono per il suo carattere imprevedibile, qui il confine tra microcriminalità e tifo organizzato è veramente labile. Nel febbraio del 2021 è stato arrestato per l'ultima volta dentro un centro scommesso su via Tiburtina. Qui, in uno sgabuzzino, c'era hashish e cocaina pronti per lo spaccio, ma anche 175 bombe carta confezionate artigianalmente presumibilmente da utilizzare allo stadio e negli scontri con gli avversari e le forze dell'ordine. In manette finiva anche il fratello, trovato in possesso di circa 3000 euro giudicati proventi dello spaccio.
Ma non c'è solo la droga, perché il cuore di Ginetto batte decisamente a destra. E la politica prima di tutto è un affare di famiglia: è infatti il cognato di Giuliano Castellino, il leader di estrema destra condannato in via definitiva per l'assalto alla sede della CGIL e anche lui un curriculum in Curva Sud. I due oltre ad essere amici sono convolati a nozze con le sorelle Ovidi, parenti di Corrado Ovidi, storico esponente della criminalità romana legata alla destra neofascista, capo di una batteria di rapinatori in bilico tra militanza estremista e criminalità.
Il gruppo di cui Ginetto è leader ha raccolto il testimone di Opposta Fazione, la sigla che tra gli anni Novanta e gli anni Zero ha messo insieme il tifo violento con i circuiti naziskin e di Movimento Politico Occidentale. È il 20 marzo del 2004 e un senza tetto viene fatto oggetto di un lancio di bombe molotov mentre dorme a Largo Passamonti a San Lorenzo. Tra i quattro responsabili c'è proprio Gino Vasselli, all'epoca giovane poco più che ventenne che va allo stadio a fare i saluti romani, ritenuto una testa calda ma affidabile dai camerati della generazione precedente. Dal dare "fuoco ai barboni" alle foto in posa con Ultimo, rimanendo sempre lo stesso.
giuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil
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