CHE CI FACEVA JACOPO ROSSO TRABATTONI, 15ENNE È MORTO FOLGORATO, ARRAMPICATO SU UN TRALICCIO IN PROVINCIA DI LODI? - L’IPOTESI È CHE IL RAGAZZINO, CHE PRATICAVA PARKOUR, LO ABBIA SCALATO PER POSTARE UN SELFIE SUI SOCIAL. PRIMA DI PERDERE LA VITA, HA PUBBLICATO SU INSTAGRAM UNA FOTO CHE LO RITRAE SOSPESO NEL VUOTO, CON I CAVI DELL'ELETTRICITÀ IN BELLA VISTA - LA MADRE DELL'ADOLESCENTE RESPINGE LA TEORIA: "SI TRATTA DI SCIACALLAGGIO INACCETTABILE. ERA UN RAGAZZO CHE AMAVA LA VITA, CON UN'ENERGIA PAZZESCA E UNA ENORME CREATIVITÀ"
Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per "la Repubblica"
ULTIMO SELFIE JACOPO ROSSO TRABATTONI
I primi due dati investigativi, all'apparenza neutri, in mano ai poliziotti della Squadra mobile di Lodi non restituiscono ancora un perché, una direzione netta all'indagine sulla morte di Jacopo Rosso Trabattoni, il 15enne folgorato venerdì dai cavi dell'alta tensione su un traliccio Terna nei campi intorno alla cascina Bottedo.
Il primo: il telefono recuperato tra il terriccio e le pannocchie, trenta metri sotto il corpo del ragazzo, non gli apparteneva, mentre il numero fornito dalla madre Gioia Farina in Questura, quando quella sera ne ha denunciato la scomparsa, non ha mai risposto e risulta staccato. Non è dunque stato ancora possibile agli investigatori visionare le chat della vittima, o eventuali live in quegli istanti fatali, e capire se di quella bravata avesse parlato con qualcuno, e in che termini.
Il secondo: l'ultima foto postata nelle sue storie Instagram, visibili solo agli amici del suo profilo privato, è precedente all'ultima arrampicata: postata a metà pomeriggio, lo ritrae sempre sospeso nel vuoto, con i cavi dell'elettricità in bella vista, ma con una vegetazione diversa da quella che guardava poco prima di scivolare e morire.
TRALICCIO DOVE E MORTO JACOPO ROSSO TRABATTONI
Ne aveva dunque scalato almeno un altro, di traliccio, forse quello stesso venerdì, forse nei giorni precedenti, restando tuttora ignoto il motivo: se per semplice e fatale goliardia da condividere con una cerchia ristretta, o in risposta a una sfida lanciata da altri. Ad una challenge social.
L'ipotesi resta in piedi («Non la possiamo né confermare né smentire») nel fascicolo aperto in Procura a Lodi, per il momento a carico di ignoti e senza un titolo di reato definito, che avrà nella fissazione dell'autopsia all'Istituto di Medicina legale di Pavia il primo snodo.
L'ipotesi della sfida viene però vigorosamente respinta dalla signora Gioia, la madre di Jacopo, che ieri al Corriere della sera ha parlato di «sciacallaggio inaccettabile», rimarcando come suo figlio fosse «un ragazzo che amava la vita, con un'energia pazzesca e una enorme creatività». Anche online gli amici e i compagni di allenamenti di parkour al centro sportivo Pallavicino reagiscono agli spietati commenti della prima ora.
[...] Oggi sarà il primo giorno di scuola dopo la tragedia anche per i compagni del liceo artistico Callisto Piazza, dove Jacopo Rosso Trabattoni si era trasferito da un paio di settimane. [...]
