COME SONO MORTI I CINQUE SUB ITALIANI, DECEDUTI DURANTE UN’IMMERSIONE IN UNA GROTTA A 60 METRI DI PROFONDITÀ NELL’ATOLLO DI VAAVU, ALLE MALDIVE? - GLI INVESTIGATORI VALUTANO VARIE IPOTESI: PERDITA DI ORIENTAMENTO DENTRO LA GROTTA, PANICO COLLETTIVO, ESAURIMENTO DELL’ARIA OPPURE TOSSICITÀ DELL’OSSIGENO NELLE BOMBOLE – IL GRUPPO, CHE SI TROVAVA NELLE MALDIVE PER UNA CROCIERA SCIENTIFICA DEDICATA ALLO STUDIO DELLE BARRIERE CORALLINE, SI È IMMERSO NONOSTANTE L’ALLERTA METEO, CHE STA COMPLICANDO LE OPERAZIONI DEL RITROVAMENTO DEI CORPI: PER IL MOMENTO, SOLAMENTE UNO DEI CADAVERI È STATO RECUPERATO...

1 - MALDIVE, STRAGE NELLA GROTTA MORTI CINQUE SUB ITALIANI DURANTE UNA CROCIERA SCIENTIFICA

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per "la Repubblica"

 

i cinque sub italiani morti alle maldive

Le grotte di Alimathà, nell'atollo di Vaavu, uno straordinario canyon dalle pareti incastonate di coralli percorso da magnifici pesci tropicali. Monica Montefalcone, biologa e docente di ecologia marina e scienze subacquee dell'Università di Genova, […] non aveva esitato a portare giù con lei nei fondali di quelle Maldive che così bene conosceva sua figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, e un suo studente, Federico Gualtieri, 31 anni, che agli atolli aveva dedicato la sua tesi.

 

Insieme alla giovane collega Muriel Oddenino, 31 anni anche lei, e all'istruttore subacqueo Gianluca Benedetti, aveva sfidato l'allerta meteo gialla, il mare mosso e il vento con raffiche fino a 50 chilometri orari pur di esplorare quel paradiso, lei che — tra i mille altri incarichi — era anche responsabile di un'attività di ricerca sulle scogliere coralline delle Maldive.

 

Ma a bordo della Duke of York, la safari boat su cui si erano imbarcati domenica scorsa, non sono più risaliti. Alle 13.45 di ieri, diverse ore dopo l'immersione, il resto dell'equipaggio ha dato l'allarme alla polizia maldiviana che ha fatto scattare una complicatissima operazione di soccorso. A sera, solo uno dei corpi era stato recuperato. Gli altri quattro — hanno fatto sapere le forze armate maldiviane — probabilmente si trovano all'interno della stessa grotta, un tunnel lungo una sessantina di metri.

 

ricerche dei cinque sub italiani morti alle maldive

«Un'operazione molto pericolosa e ad alto rischio», quella di recupero, hanno sottolineato i maldiviani che hanno inviato sul posto unità subacquee specializzate della Guardia costiera. Facendo subito notare che alle Maldive le immersioni a scopo turistico oltre i 30 metri sono proibite e quelle grotte in cui i cinque italiani hanno perso la vita sono a 60 metri di profondità.

 

Ma quello di Monica Montefalcone, dotata di brevetto internazionale Cave diver di primo livello, non era un semplice gruppo di turisti e, a quanto sembra, la loro immersione a quella profondità era stata autorizzata dal ministero maldiviano competente. La loro era una crociera scientifico-biologica organizzata da un tour operator specializzato, la Albatros Top Boat. Sulla Duke of York si erano imbarcati domenica 10 maggio da Malè con un programma che prevedeva immersioni e lezioni specifiche per documetare la biodiversità dell'atollo, oggetto di studio specifico delle due ricercatrici italiane. […]

 

l'atollo di vaavu

Non è ancora chiaro se a bordo della Duke of York ci fossero altri compagni di viaggio che avevano preferito non scendere giù viste le condizioni meteo e l'immersione assai impegnativa. Potrebbero essere importanti testimoni per l'inchiesta della polizia maldiviana che dovrà stabilire le cause di quella che è la più grande tragedia del mare per le Maldive.

[…]

 

2 - SENZA PIÙ ORIENTAMENTO INCASTRATI O AVVELENATI I TRE SCENARI DELLA TRAGEDIA

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per "la Repubblica"

 

[…] Cosa può avere ucciso tutti e cinque insieme i sub, da regola dotati di un brevetto speciale per quelle profondità, scesi in immersione sotto la guida di un istruttore esperto come il capobarca della Duke of York? Le ipotesi su cui ruota l'indagine della polizia maldiviana sono diverse: si va dalla più semplice, la perdita di orientamento all'interno della grotta, complice anche la scarsa visibilità per la sabbia dei fondali smossa dal moto ondoso, alla più complessa tossicità dell'ossigeno contenuto nelle bombole.

l'atollo alle maldive dove sono morti i cinque sub italiani

 

Senza escludere la possibilità che uno dei cinque possa essere rimasto incastrato e gli altri abbiano finito l'aria o siano stati colti dal panico e siano andati in narcosi nel tentativo di aiutarlo a divincolarsi.

 

Il ritrovamento di tutti i corpi, la loro posizione all'interno della grotta, darà sicuramente elementi decisivi per capire cosa è successo. […]

 

 A disposizione dell'equipaggio dello yacht […] ci sarebbe anche il nitrox, una miscela respiratoria per immersioni subacquee composta da azoto e ossigeno. Per i media maldiviani, una delle ipotesi più accreditate dalla Guardia costiera locale è quella della tossicità dell'ossigeno, un fenomeno non raro a profondità importanti. Se la miscela della bombola non è adeguata, l'ossigeno a certe profondità diventa tossico.

 

Bisognerebbe diminuirne le percentuali e aumentare l'elio. Se questo non avviene, il troppo ossigeno può mandare in sofferenza tutti i muscoli compreso il cuore.

 

grotte di alimatha

Il fatto però che nessuno dei cinque, e tra loro almeno tre sub esperti, sia riuscito ad emergere fa pensare che il gruppo possa essersi perso all'interno di questo vero e proprio canyon. Con pochissima luce, alle spalle, la visibilità probabilmente assai scarsa per la sabbia alzata dal moto ondoso, i cinque italiani potrebbero aver perso l'orientamento, essere andati in panico e magari aver banalmente finito tutti l'aria nel tentativo di ritrovare la via d'uscita. […]

 

«A 60 metri di profondità nel mare ci sono diversi rischi, è una vera tragedia», dice Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di Medicina subacquea ed iperbarica. «Le ipotesi che possiamo fare in questo momento sono diverse: una miscela respiratoria inadeguata che può creare una crisi iperossica quando c'è un aumento della pressione parziale di ossigeno nei tessuti e nel plasma sanguigno che può causare problemi neurologici». Ma c'è anche l'aspetto psicologico.

 

cinque sub italiani morti alle maldive

«Dentro una grotta a 60 metri di profondità basta un problema ad un operatore o un attacco di panico ad un sub», spiega ancora Bolognini, «e l'agitazione genera la torbidità dell'acqua e può peggiorare la visibilità. In questi casi la componente di panico potrebbe far commettere degli errori anche fatali».[…]

gianluca benedettifederico gualtierigiorgia sommacalmonica montefalconemuriel oddeninola nave duke of york

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