proteste studenti francia

E COME AL SOLITO IN FRANCIA LE PROTESTE SI MESCOLANO FINO ALL'ESPLOSIONE DI VIOLENZA - OLTRE 400 PERSONE, IN GRAN PARTE MINORENNI, SONO STATE FERMATE PER LE PROTESTE STUDENTESCHE CHE STANNO INTERESSANDO TUTTO IL PAESE: I RAGAZZI CHIEDONO MIGLIORI CONDIZIONI SCOLASTICHE - MA LA LORO PROTESTA, CHE TRASCENDE IN VIOLENTI SCONTRI CON LA POLIZIA E CASSONETTI INCENDIATI LUNGO LE STRADE, SI INTRECCIA A QUELLA DEI DIPENDENTI PUBBLICI SCESI IN PIAZZA CONTRO IL CARO-VITA… - VIDEO 

 

1. OLTRE 400 FERMI IN FRANCIA PER LE PROTESTE STUDENTESCHE, MOLTI MINORENNI

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

(ANSA) - Oltre 400 persone, in gran parte minorenni, sono state fermate in Francia per via dei blocchi e delle proteste che hanno interessato gli istituti superiori di tutto il Paese; lo ha reso noto il ministro dell'Interno. "Sono stati effettuati 440 fermi su tutto il territorio nazionale", ha dichiarato Laurent Nunez ai microfoni di Bfmtv. "Non disponiamo ancora del bilancio definitivo, ma mi è stato riferito che per due terzi dei casi si è proceduto al fermo di polizia".

 

Le proteste studentesche sono culminate in violenti scontri con la polizia, dopo un periodo di crescenti tensioni nei licei di tutto il Paese. La mobilitazione degli studenti delle scuole superiori è coincisa con una giornata di sciopero generale del Paese. Alcuni adolescenti francesi avevano dato fuoco a dei cassonetti e lanciato oggetti contro la polizia - che ha risposto usando manganelli e gas lacrimogeni - mentre centinaia di persone venivano fermate in tutto il Paese nel corso di blocchi e proteste per chiedere migliori condizioni scolastiche.

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

 

Il movimento che coinvolge i licei ha suscitato l'irritazione del governo. Le proteste, iniziate nella regione dell'×le-de-France (area di Parigi), si sono estese ad altre città del Paese. Secondo il Ministero dell'Istruzione, 400 scuole su circa 3.700 a livello nazionale sono state interessate da proteste o disagi. Circa 40 istituti sono stati oggetto di blocchi e altri 44 hanno subito tentativi di blocco. Dieci persone, tra studenti e personale scolastico, sono rimaste ferite. 

 

Il Ministro dell'Istruzione Edouard Geffray ha condannato le violenze. "Sono state avviate azioni legali contro questi atti. Si tratta di violenze inammissibili", ha scritto Geffray su X. "Legittimarle o... invocare l'estensione dei blocchi significa mettere in pericolo sia gli studenti che i pubblici ufficiali. È un comportamento irresponsabile".

 

 

 

 

2. PARIGI, LE VIOLENZE NELLE PROTESTE STUDENTESCHE 'NON SONO LEGITTIME' 

(ANSA) - ''Le violenze non sono legittime'': è l'avvertimento del ministro francese dell'Istruzione, Edouard Geffray, intervistato da radio Rtl dopo le proteste studentesche che ieri hanno condotto ad oltre 400 fermi, in gran parte minorenni, in Francia. 

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

 

"Ciò che mi preoccupa non sono le mobilitazioni, né il fatto che gli studenti delle scuole superiori possano avere delle rivendicazioni. Perché esiste un quadro di riferimento per questo. Ciò che preoccupa, invece, è che vi siano persone che alimentano l'idea di non dover rispettare la democrazia e di dover ricorrere ad azioni violente.

 

Ciò che mi preoccupa è la violenza", ha proseguito il ministro evocando "76 feriti, di cui 18 membri del personale". "Presidi sono stati aggrediti e insegnanti inseguiti da teppisti. In casi del genere siamo ben lontani da una mobilitazione pacifica, anche se in alcune località tutto si è svolto nel migliore dei modi. 

 

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

Gli studenti delle scuole superiori devono essere ascoltati e presi in considerazione", ha puntualizzato. Nel dettaglio, si sono registrati 440 fermi, due terzi dei quali sfociati in misure di custodia cautelare - principalmente per danneggiamenti o violenze contro pubblici ufficiali -, come riferito ieri sera su Bfmtv il ministro dell'Interno Laurent Nuñez. 

 

Le proteste studentesche potrebbero proseguire domani in seguito all'appello dell'Union syndicale lycéenne (Usl). Ieri il sindacato ha rivendicato il blocco di 400 istituti - di cui una quarantina di blocchi "totali", sui 3.700 presenti in Francia. 

 

3. FRANCIA, PROTESTE STUDENTESCHE: SCONTRI CON LA POLIZIA E SCUOLE OCCUPATE

Estratto dall’articolo di www.skytg24.it 

 

Dipendenti pubblici, vigili del fuoco e studenti. Giornate di proteste in Francia con cortei, manifestazioni e occupazioni di scuole. I dipendenti del settore pubblico protestano contro il caro-vita: su invito di un'ampia interconfederazione sindacale migliaia di dipendenti hanno sfilato in diverse città del Paese. In un clima sociale già teso, proseguono anche le occupazioni nelle scuole superiori. 

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

 

Il "potere d'acquisto" è una delle questioni chiave per i sindacati dei pubblici dipendenti, che denunciano l'erosione del tenore di vita dei lavoratori del settore, provocata dall'inflazione e dalla mancanza di aumenti dell'indice negli ultimi anni.

 

Dal 2017, i dipendenti del settore pubblico hanno visto il loro punto di indicizzazione aumentare solo nel 2022 (3,5%) e nel 2023 (1,5%), per un incremento totale di poco più del 5%. Nel frattempo, l'inflazione dal 2017 raggiungerà il 24,17% entro la fine del 2026.  [...]

 

PROTESTE STUDENTI FRANCIA

Nella regione di Parigi, il costo dei danni è attualmente stimato in 200.000 euro, secondo la stessa fonte. Ieri il governo ha denunciato la "violenza urbana", con 164 arresti e 180 istituti coinvolti, e il primo ministro Sébastien Lecornu ha deplorato l'"escalation irresponsabile" dei rappresentanti eletti de La France Insoumise che "incitano alla diffusione del movimento". [...]

 

Gli scontri con la polizia sono avvenuti un po' ovunque, con il lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine ma nel sud si sono registrati diversi feriti leggeri. Nei tafferugli davanti ai licei di Parigi e in banlieue, sono state fermate 26 persone per violenze e danneggiamenti, a Saint-Denis - a nord della capitale - due fermi per porto d'armi. [...] 

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